C’è chi non le ha mai dimenticate. E chi, come la sottoscritta, avrebbe desiderio di vederle per la prima volta. La possibilità di scorgere, tra le eteree volte in ghisa del Tepidarium del Roster, nientemeno che variopinte farfalle tropicali librarsi in volo, mi è sempre parso un buon motivo per destinare il tempo libero al Giardino dell’Orticoltura di Firenze. Reale o mitizzata che sia, la ricerca di questa immagine non è altro che l’espediente per restare in contemplazione dell’ottocentesca serra in vetro, tra le più grandi d’Italia. Meta amatissima dai locals, beatamente fuori dagli itinerari mordi e fuggi del turismo internazionale, il Tepidarium del Roster è proprio come lo si può percepire nello scatto con la seduta Amelie di Calligaris. Un’architettura incorporea, quasi evanescente, che porta alla mente il Crystal Palace di Londra, puntellata di stilemi moreschi. Un sogno ad occhi aperti.

styleyourcity-con-calligaris_firenze_valentinasilvestrini_04

Firenze, Giardino dell’Orticoltura – Seduta Amelie, produzione Calligaris

Un’attitudine quest’ultima che Firenze, ad onor del vero, concede molto spesso anche a chi ha voglia di spingersi oltre il dedalo di strade e piazze del suo magnifico – quanto frequentatissimo – centro storico. A partire dal suo fiume, oggi solcato dai canottieri del locale Circolo, a due passi dalle Gallerie degli Uffizi, e un tempo impiegato come crocevia per scambi e commerci. A 50 anni dall’alluvione che ne rivelò un animo indomito e furente – ricorreranno il prossimo 4 novembre – l’Arno segna ancora oggi la cesura tra due microcosmi urbani, due predisposizioni dello spirito. Con Ponte Vecchio nel mezzo.

styleyourcity-con-calligaris_firenze_valentinasilvestrini_00-1

Firenze, Ponte Vecchio – Seduta Amelie, produzione Calligaris

styleyourcity-con-calligaris_firenze_valentinasilvestrini_00

Firenze, Piazza Santo Spirito – Seduta Claire, produzione Calligaris

styleyourcity-con-calligaris_firenze_valentinasilvestrini_00

Firenze, Piazza Santo Croce – Seduta Amelie, produzione Calligaris

styleyourcity-con-calligaris_firenze_valentinasilvestrini_01

Firenze, Piazzale Michelangelo – Seduta Amelie, produzione Calligaris

Accanto alla Firenze da cartolina, dove sembra inevitabile lasciarsi andare a quello slancio proprio dell’immaginazione, non abbiamo resistito ad attivare un cortocircuito visivo tra Claire di Calligaris e una delle più recenti architetture sorte in città. Il nuovo Teatro dell’Opera/Maggio Musicale Fiorentino, a due passi dal verde generoso del Parco delle Cascine, è stato progettato dall’architetto Paolo Desideri dello studio ABDR e dimostra un vigore contemporaneo, capace di riportare improvvisamente la mente nel nostro tempo. Eppure, siamo davvero sicuri? Chi può dirsi immune di fronte alla tentazione di sognare, ancora una volta, osservando i cavalli rossi che si muovono quasi fossero in grado di danzare proprio di fronte all’ingresso?

styleyourcity-con-calligaris_firenze_valentinasilvestrini_02

Firenze, Nuovo Teatro dell’Opera/Maggio Musicale Fiorentino – Seduta Claire, produzione Calligaris