Io lo dico sempre che per viaggiare, spesso, è sufficiente leggere un libro. Molti ci credono, altri no, ma la cosa si fa decisamente più complicata quando dico che per libro intendo anche quel genere chiamato fumetto che ancora molti continuano a pensare come una cosa per bambini, per chi non ha voglia di leggere tutte le parole ma seguire solo il susseguirsi delle tavole. Beh, a voi miscredenti voglio assicurare che la faccenda è molto più complicata di quel che può sembrare. Con Viola Giramondo, edito da Tunué e firmato da Teresa Radice e Stefano Turconi, voglio far cambiare idea a chi ancora pensa al fumetto come qualcosa di poco pensato o studiato. Il titolo di questo Tipitondi già dovrebbe portarvi a immaginare ogni piccolo pezzo di terra disperso nel nostro pianeta ma soprattutto dovreste proprio sfogliarlo per vedere come questo volume colorato sia ricco di parole, tantissime, e di citazioni, scelte così perfettamente, che lo rendono un qualcosa di veramente speciale.

Innanzitutto ci sono i colori e quelli in Viola Giramondo sono pressoché infiniti. Le avventure della piccola trapezista sono circondate da tonalità calde e così vivide che caderci dentro è praticamente l’unica alternativa. Si sfogliano un paio di pagine e già ci si arrende alla bellezza del tratto e alla ricchezza di dettagli tra cui i rami che si intrecciano in queste pagine che sono un qualcosa di irresistibile in una storia che deve molto ai libri, questo è da dire, ma soprattutto alla semplicità che è la vita raccontata da Viola, una bambina davvero speciale.

Forse ho spesso la testa tra le nuvole perché, come quelle, sono costantemente in viaggio e mi capita di non sapere dove mi porterà il vento ma mi affido…e mi fido: c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire se il tuo punto di vista si trova a cambiare di continuo.

viola-giramondo

Perché Viola Giramondo vive un po’ qua e un po’ là. Trapezista nel Cirque de la Lune, ha fatto di Parigi la sua città natale e del mondo la sua casa. Le sue avventure si suddividono in tre capitoli che sono soprattutto un elogio a tutto ciò che rende bella la vita e che sostanzialmente sono l’arte, la musica e i libri. In questo Tipitondi, Teresa Radice e Stefano Turconi, sceneggiatrice lei, illustratore lui, raccontano un mondo attraverso storie dalla semplicità unica che portano il lettore a desiderare davvero quelle piccole cose, le emozioni di cui abbiamo bisogno per vivere al meglio la quotidianità, per respirare gesti dolci ma mai plateali e quindi sì, azioni anche semplici ma che regalano emozioni immense.

Ah, saremmo benedetti se imparassimo a vivere nel presente, a trarre vantaggio anche dal fatto più accidentale se non sprecassimo il nostro tempo a rimuginare sulle occasioni perse nel passato e sapessimo invece attendere con umiltà e pazienza le sorprese future!

Il viaggio di Viola Giramondo è una continua ricerca del vivere al meglio perché “più ci avviciniamo a quello che siamo davvero, più siamo felici. A ogni età.” E a raccontarlo, insieme alla piccola protagonista, ci sono autori come Henry David Thoreau e Kahlil Gibran e opere come Alice nel paese delle meraviglie, Piccole donne e La capanna dello zio Tom. Insomma, questo Tipitondi, se ancora non si fosse capito, è un piccolo tesoro ricco di storie da poter leggere infinite volte per trovare sempre più riferimenti e trame nascoste perché il mondo dei fumetti, in fondo, è anche questo: un viaggio fatto di linee, colori e parole che con le loro forme più variegate vogliono raccontare tutta la bellezza che ci circonda, proprio come la piccola Viola.