“Cosmetici coreani” significa per me incontenibile voglia di provare tutto. Sarà il loro essere onnipresenti nelle recensioni su Youtube, sarà il packaging sempre attraente, ma c’è un qualcosa nella routine di bellezza coreana che non smette di entusiasmarmi. Potere del marketing, ovvio.

Queste le tre novità nel mercato italiano.

cosmetici coreani maschere viso e piedi

La maschera per i piedi più famosa

Il primo prodotto è una maschera per i piedi specifica per il peeling chimico e il rinnovo della pelle, il più chiacchierato fra i cosmetici coreani. È  della Tonymoly, si chiama Shiny Foot Super Peeling Liquide contiene due bustine di plastica, un prodotto per il peeling e un campione di crema per i piedi.

Usarlo è semplice: infilate i piedi nelle due buste, versate il liquido e sigillate il tutto lasciandolo agire per 1 ora e mezza. Sciacquate poi i piedi con acqua tiepida, asciugateli e massaggiateli con la crema idratante. Cosa succede poi? Niente per i primi 4-5 giorni, motivo per cui, come me, vi lamenterete costantemente del fatto che è una truffa, non funziona, è stato uno spreco di soldi. Ma poi il giorno 6 accade il miracolo: la pelle dei piedi si sgretola e viene via per le 2 settimane successive e i piedi migliorano visibilmente. È fondamentale, però, seguire queste regole:

  • non accanirti nel togliere le pellicine, lascia che il prodotto faccia il suo lavoro e ricorda che le docce accelerano il processo
  • non usare il peeling liquid su piedi che hanno ferite o escoriazioni
  • non ripetere l’applicazione troppo frequentemente, non prima dei due mesi

Questo peeling pack funziona davvero, ma bisogna tenere conto di almeno due settimane di piedi poco belli da vedere; nonostante la sua efficacia non è la soluzione a tutto, ma è necessario che ci si prenda cura dei piedi anche dopo con tanta crema idratante.

Dove trovarlo? In alcuni punti vendita Sephora, ma anche su Amazon.

Le maschere viso

Passiamo alle maschere di viso, le regine assolute dei cosmetici coreani.

La prima è la Charcoal mask di Ettang, una maschera peel off al carbone per purificare la pelle e controllare l’eccesso di sebo. Si presenta come una semplice polvere grigia che si attiva poi con l’acqua trasformandosi in una sostanza collosa da distribuire sul viso con la spatola in dotazione. Ho seguito le istruzioni d’uso con attenzione e mi sono ritrovata con un mare di prodotto/blob che non sapevo più dove spalmare. Il consiglio è, quindi, usarlo in due, se non tre tranche. La maschera asciuga in circa 20 minuti e poi viene via in pezzetti gommosi senza lasciare traccia sulla pelle. Sull’efficacia ho molte riserve, non fa faville, ma non è nemmeno inutile. Insomma, provatela solo per divertirvi un po’.

Dove trovarla? Nei punti vendita e nel sito ufficiale Sephora.

A chiudere una maschera viso monouso in tessuto della Dr Jart+, brand coreano famoso anche negli Stati Uniti e in Europa.

Promette di purificare la pelle soggetta ad imperfezioni idratandola allo stesso tempo. Va tenuta sulla pelle pulita per circa 15-20 minuti, una volta tolta si massaggia il siero per un totale assorbimento. Spoiler: questo totale assorbimento non avverrà mai e il viso rimarrà lucido e appiccicaticcio per sempre, difetto che ho riscontrato in tutte le maschere purificanti in tessuto che ho provato. Il verdetto allora è: idratate pure con le maschere viso in tessuto, ma l’azione purificante la lascio alle care e vecchie maschere in barattolo.

Dove trovarla? Nei punti vendita e nel sito ufficiale Sephora.

Qualche riflessione sulle maschere coreane monouso

La moda delle maschere coreane monouso sembrava destinata a durare, ma è di qualche settimana fa un primo allarme apparso su Racked circa le condizioni igieniche in cui sono prodotte. La loro inchiesta mostra operaie, pare della SNP (che però non smentisce e non commenta), che lavorano a mani nude in case prive delle necessarie condizioni igieniche per le produzioni cosmetiche. A questo si aggiungono casi di muffe e macchie scure, capelli nelle confezioni e reazioni allergiche dopo l’applicazione. Non è il caso di far partire la psicosi, ma affidarsi al buon senso: ragionare prima degli acquisti, affidatevi a siti web sicuri, con review positive e marchi certificati e fate attenzione alle imitazioni.