Settembre, come gennaio, rappresenta un momento di ripresa, di buoni propositi, di idee, di progetti, di tante cose da fare, da organizzare, tanta voglia di buttarsi a capofitto su tutto. Solitamente settembre è anche il mese dove ricominciano anche tutti i corsi e le attività extra lavoro ed è proprio in questo periodo che molti si avvicinano alla pratica yoga, o per lo meno a una lezione di prova.

“La brezza dell’autunno penetra il corpo, la natura si tinge di colori caldi che calmano la mente”

Allora, se anche voi siete indecisi se fare o non fare yoga vi sconsiglio di farlo se:

  • volete dimagrire,
  • volete connettervi col vostro vero io nel giro di due lezioni,
  • volete far scendere quella deliziosa pancetta da birra a cui non sapete rinunciare,
  • volete dormire meglio ma continuate a coricarvi sempre dopo le due della notte,
  • volete cimentarvi in tutte quelle posizioni “acrobatiche” solo per postarle su instagram, facebook, twitter e compagnia bella,
  • volete spaccarvi di sudore.

Lo yoga è un metodo fantastico ma non fa miracoli in una giornata.

Non è arte circense, né fitness e nemmeno l’insegnante di turno è il vostro guru, ma semplicemente una persona che mette a disposizione quello che sa per condividerlo. Yoga è conoscenza, consapevolezza, amore per il proprio corpo, ascolto del respiro, pazienza; è saper coltivare quella parte di noi spesso sopita e nascosta, è trovare quella forza che pensiamo di non avere e quella dolcezza che credevamo solo di altri ed è proprio quando capiremo che siamo tutte queste cose che la “magia” si rivelerà non solo sul tappetino ma soprattutto fuori, nella vita di tutti i giorni e saremo in grado di fare meraviglie del nostro corpo.

autunno-yoga-colore

Ecco, se avete voglia di sperimentare tutto ciò, questo è il periodo migliore perché rivolto ad un maggiore ascolto e raccoglimento interiore. Infatti, le stagioni più calde come la primavera e l’estate permettono di usare un’energia che è centrifuga, ossia che spinge verso l’esterno – per attivarci – mentre, nelle stagioni più fredde avviene esattamente l’opposto, l’energia è rivolta all’interno per interiorizzarci. Ecco che la carica e la fiducia per iniziare bene la giornata la possiamo assaporare anche attraverso una piccola pratica yoga, semplice e quotidiana.

La sequenza che vi propongo è fatta di movimenti lenti abbinati al respiro che permetteranno in primis di risintonizzarci in modo armonico con la colonna vertebrale regalandole elasticità e morbidezza (è dalla colonna che partono tutti i movimenti del nostro corpo quindi ascoltiamola sempre, riconoscendo le cose che le fanno bene e male, rispettandola).

colonna-autunno-yoga

  • Appena svegli portate le braccia al di là del capo e allungatevi, (se avete un letto abbastanza solido lo potete fare lì, altrimenti portatevi stesi sul tappetino) tutto il corpo all’inspiro si allunga e all’espiro si rilassa, fatelo per alcune volte, sentite come la colonna si rinvigorisce e i muscoli si risvegliano. Questo è Danda Mudra, il gesto del bastone che oltre a un piacevole effetto distensivo e rinvigorente ci permette di risvegliare e rafforzare il sistema nervoso.
  • Poi portate le ginocchia al petto, le abbracciate e inspirando le allontanate lentamente dal petto ed espirando le avvicinate dolcemente verso il torace; questo è Bastrica Mudra, il gesto del mantice, che permette di detensionare soprattutto la zona lombare, rinvigorire la colonna e massaggiare sin da subito tutta la zona addominale (benefico massaggio a tutti gli organi interni). Fatelo alcune volte, almeno 6, o finché vi fa piacere.

Dalla schiena portatevi lentamente su un fianco e seduti – se riuscite e non vi dà noia portatevi con le gambe incrociate – e osservate la colonna cercando di mantenerla dritta, spalle aperte e mento leggermente verso lo sterno.

  • Con questa consapevolezza eseguite per alcune volte il respiro del sole e della lunasurya chandra pranayama – conosciuto come il respiro a narice alternate – che è utilissimo per portare calma al mentale e al corpo, equilibra il sistema sanguigno, allevia mal di testa, nausea e stanchezza. Portate al viso la mano destra, affinché le dita possano chiudere rispettivamente una narice e poi l’altra. La destra inspira (mentre la sinistra è chiusa), la sinistra espira e inspira (la destra è chiusa) e poi la destra espira e inspira e così via. Eseguitelo per almeno tre minuti.

Poi, portando l’attenzione al capo chiudete gli occhi ed eseguite questi semplici esercizi, quattro volte per ciascuno:

  • Flettete il capo lentamente e dolcemente indietro all’inspiro e avanti espirando (ogni volta che flettete il capo indietro rilassate i muscoli della faccia e mantenete le labbra socchiuse)
  • Ruotate il capo a destra inspirando e all’espiro ritorna al centro, poi ripetilo a sinistra
  • Flettete il capo a destra, avvicinandolo alla spalla, inspirando ed espirando ritornate col capo al centro e poi ripetete sul lato opposto. Perché tanta attenzione al collo? Perché è una delle parti del nostro corpo dove si accumulano più tensioni (soprattutto se stiamo molto al pc) se riusciamo ad eseguire quotidianamente questi piccoli movimenti, sempre abbinati al respiro, si elimineranno facilmente le tensioni muscolari e miglioreremo la vista (sì, perché i nervi oftalmici ricevono un più ricco ricambio di sangue), ridurremo le rughe e il doppio mento.
  • Da qui portiamoci a quattro zampe – mani a terra sotto la linea delle spalle, ginocchia a terra un po’ distanziate – e sempre mantenendo l’attenzione a tutto i corpo inspirando lentamente proiettiamo la pancia verso la terra e solleviamo il capo verso l’alto – come se volessimo creare una bella curva con tutta la schiena – e espirando facciamo una bella gobba con la schiena e portiamo il capo in chiusura verso lo sterno. Avvertirete l’azione che parte dalla zona lombare e si dirama su tutta la colonna, e il focus nell’addome che prima viene attirato verso la terra e poi verso il cielo. Ripetetelo finché ve la sentite, più viene eseguito maggiori saranno i benefici. Questa è Sarduli Mudra, il gesto della tigre. Ha proprietà notevoli: toglie la stanchezza e il sonno, porta energia a tutta la colonna – che fa un lavoro totale su tutte le vertebre – riequilibria il sistema nervoso, potenzia il respiro e aumenta la normale capacità respiratoria. Se eseguito alla mattina ci prepara per la giornata donando energia, se fatto alla sera concilia il sonno.

Terminato il movimento riportatevi seduti e rimanete sintonizzati sul respiro e sul corpo, ascoltateli e concedetevi ancora pochi minuti di quiete prima di proiettarvi in tutti gli impegni della giornata e…ricordate di ringraziarvi, sempre! Questa è una pratica semplicissima – vi “ruberà” davvero pochi minuti “regalandovi” un miglior tempo – la cosa fondamentale è la partecipazione costante del respiro col movimento. Praticate con attenzione e consapevolezza anche se sono dei piccoli movimenti ma vi permetteranno di risvegliare le energie sopite e di direzionarle a servizio del vostro corpo che si ricaricherà e vi preparerà ad affrontare al meglio la giornata.

Buona pratica!

 

Qui trovate le altre puntate di Yoga, viaggio nel corpo!