C’è chi d’estate non rinuncia alla compagnia dei libri indipendentemente dalla meta, chi non partirebbe mai senza l’accessorio giusto, chi viaggia leggero eccezion fatta per il kit beauty. E noi Cosebellers? Non partiamo senza aver dato un’occhiata alle mostre che le nostre destinazioni ci proporranno. Perché “Ogni posto è una miniera” e noi vogliamo attingerne, sempre, a piene mani.

Le donne bellissime di Garry Winogrand in Sardegna

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Dove&Quando: MAN, Museo d’Arte Provincia di Nuoro / Fino al 9 ottobre 2016
Perché visitarla: Il padre della street photography, Garry Winogrand, fa tappa in Sardegna molto prima di raggiungere le città “del continente”. Dopo il successo della mostra sul genio riscoperto della tata-artista Vivian Maier – giusto un’estate fa – è di nuovo l’istituzione museale sarda ad assicurarsi l’anteprima nazionale del progetto espositivo dedicato a Winogrand. Il fotografo, fin dai primi anni Sessanta, mise a punto un capillare e ossessivo lavoro di reportage per le strade di New York. Tecnicamente identificabile dall’utilizzo di obiettivi grandangolari, Winogrand ha fatto dei dettagli esterni, sbrigativamente etichettati da alcuni come “rumore”, un elemento essenziale dei suoi ritratti. Curata da Lola Garrido, realizzata in collaborazione con diChroma Photography, la mostra sarda raccoglie, per la prima volta in Italia, la collezione completa delle fotografie che, nel 1975, andarono a comporre il celebre volume “Women are Beautiful“, divenuto oggi un oggetto di culto: immagini istantanee – proposte attraverso una serie di stampe originali – celebrano la figura femminile con uno sguardo autentico, con ammirazione e ironia, venerazione e sarcasmo. “Un urto e un abbraccio allo stesso tempo: lui è una contraddizione e le immagini sono contradditorie“, come ha evidenziato il fotografo Joel Meyerowitz.
Info: Sito ufficiale

Le Icons di Steve McCurry a Otranto

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Aung San Suu Kyi | Rangoon, Birmania | 1995 | ©Steve McCurry

Dove&Quando: Castello di Otranto / fino al 2 ottobre 2016
Perché visitarla: Non ha certo bisogno di presentazioni Steve McCurry, indubbiamente tra i grandi maestri della fotografia contemporanea, forte di una carriera ormai quasi quarantennale. Chi non ha ancora avuto l’occasione di addentrarsi nel fascino della sua opera e dovesse trascorrere l’estate in Puglia, potrebbe rimediare con Icons, la mostra che raccoglie in oltre 100 scatti probabilmente il meglio della sua vasta produzione. Il percorso espositivo comprende anche le immagini cui immediatamente rimanda il nome del fotografo – dai viaggi in India, in Afghanistan e in Pakistan, paese in cui McCurry incontra e fotografa Sharbat Gula, la ragazza che viveva nei campo profughi di Peshawar, il cui sguardo è divenuto un’icona assoluta della fotografia mondiale – e prende avvio con una straordinaria serie di ritratti. A guidare i visitatori è la voce di Steve McCurry che nell’audioguida racconta, in prima persona, memorie ed esperienze racchiuse dietro i suoi scatti.
Info: Sito ufficiale

Mitoraj a Pompei

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Dove&Quando: Pompei, Scavi di Pompei / Fino all’8 gennaio 2017
Perché visitarla: Ammesso che ci serva una scusa in più per visitare Pompei, beh vi sfidiamo a trovarne una migliore di questa. Trenta opere monumentali dello scultore Igor Mitoraj, scomparso nel 2014, trovano temporaneamente posto tra le rovine pompeiane. Una mostra a cielo aperto, in cui i misteriosi colossi mitologici dello scultore polacco e gli antichi scavi archeologici sembrano parlarsi, riprendere un discorso segreto e senza tempo, iniziato tanti anni prima. L’effetto è straniante e sorprendente, come un quadro di De Chirico. Da non perdere.
Info: Sito ufficiale 

La scultura contemporanea tra i Sassi di Matera

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Dove&Quando: Chiese Rupestri Madonna Della Virtù e San Nicola Dei greci, Matera / Fino al 6 Novembre 2016.
Perché visitarla: 
La XXIX Edizione de Le grandi mostre nei sassi apre un importante triennio che culminerà nel 2019, anno in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura, con l’arrivo di esponenti del mondo dell’arte e della cultura di rilievo internazionale. Nell’attesa, la tradizionale rassegna artistica organizzata dal Circolo La Scaletta ospita la personale di Pietro Guida dal titolo Racconto di un popolo di statue. Con 41 sculture in cemento e gesso, realizzate dall’artista campano tra il 1947 e il 2016, disposte nel Sasso Barisano con un risultato incredibile: sembrano infatti “quasi nate naturalmente nelle grotte affrescate che affacciano sulla Gravina, nei cunicoli degli ipogei, a contatto con la pietra ruvida materana. Tra lo scavato e lo scolpito danzano i suoi uomini e le sue donne, un popolo di statue in uno spazio antico.
Info:
Sito ufficiale

Che il vero possa confutare il falso a Siena

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Pedraig Timoney
Box for glue, 1992, ceramica, gomma, acciaio, 30x30x130
Courtesy AGIVERONA Collection, Galleria Artericambi, Verona
Veduta Sala San Pio, Santa Maria della Scala, Siena
PH. Michele Alberto Sereni

Dove&Quando: Siena, luoghi vari / Fino al 15 ottobre 2016
Perché visitarla: Quest’anno siamo riuscite ad avvicinarci al mondo del collezionismo d’arte, intervistando Nicola Maggi. Non possiamo dunque esimerci dal segnalare un appuntamento, anche in questo caso senza precedenti, come Che il vero possa confutare il falso. Tra gli eventi culturali di punta dell’estate toscana, la mostra si snoda attraverso i più bei palazzi storici di Siena per rivelare la collezione di opere d’arte contemporanea di AGIVERONA Collection di Giorgio e Anna Fasol. Un grande progetto espositivo a cura di Luigi Fassi e Alberto Salvadori.
Info: Sito ufficiale

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Selezione a cura di Angela De Gregorio, Arianna Giancaterina e Valentina Silvestrini