Oggi, il nostro viaggio si tinge di rosa e profuma di anguria. Non indovinerete mai, ma esiste la neve rosa! 

Partiamo da lontano. Andiamo in California, nella Sierra Nevada. Saliamo su qualche cima alta almeno 3000 metri. Troveremo dei punti in cui c’è ancora la neve, quasi inimmaginabile dal caldo della città.

“Ok, ma dove stanno ‘ste angurie?” direte voi.

“Non ci siamo capiti, non ci sono angurie in questo viaggio. Ma ora che siamo qui, in alto, in silenzio, e dietro quei massi si scorge la neve… ecco, andiamo verso la neve, camminiamo sulla neve… Guardatela! Di che colore è? È rosa! ROSA! E profuma di anguria!” Risponderò io.

E al momento non riesco a pensare a niente di più bello del concetto di “neve rosa”.

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Ma come è possibile la neve rosa?? È tutta colpa di un’alga, la Chlamydomonas nivalis, una specie di alga verde che oltre la clorofilla, produce carotenoidi di un rosso brillante quando l’organismo si trova ad affrontare condizioni ambientali sfavorevoli, che hanno il compito di proteggere il cloroplasto da intensa radiazione ultravioletta e di assorbire il calore nei mesi estivi – il che comporta lo scioglimento della neve e rende disponibile l’acqua per l’alga, formando dei tipici buchi sul manto nevoso chiamati “sun cups”

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© Will Beback

Infatti la “neve anguria” non è un fenomeno unico solo della Sierra Nevada, ma è solito nelle zone artiche e in generale in zone montagnose in cui la neve riesce a resistere durante tutto l’arco dell’anno. Ed è anche un fenomeno conosciuto da moltissimi anni (ma io dov’ero?!) e il primo a parlarne fu Aristotele.

Facciamo partire una bella battaglia a palle di neve! Occhio che il rosa macchierà suole e vestiti, ma vi lascerà quel tipico sentore delle sere d’estate, quando ci si siede in terrazza ad addentare grosse fette di anguria.

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© Liane G. Benning