Meno una settimana all’inizio delle vacanze per Cosebelle Mag (ovvio, poi torniamo!) e dopo i primi venti consigli di lettura per l’estate in progress, ecco la seconda e ultima parte. Perché quest’anno abbiamo fatto le cose in grande stile: ombrellini da cocktail inclusi!

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Regina Santoro
Ci sono un grande scrittore americano e un premio Nobel sudafricano… No, non è l’incipit di una barzelletta, ma quello dell’amicizia epistolare tra Paul Auster e J.M. Coetzee. I due, qualche anno fa, hanno preso a scambiarsi anacronistiche lettere fisiche – sì, scritte di proprio pugno, imbustate, affrancate e spedite, destinate a sorvolare l’oceano e chissà, magari anche ad andare perdute – in cui dissertano di questioni attuali e concrete della contemporaneità. Qui e ora, una raccolta di queste loro lettere, è il libro giusto per tutti quelli che, in vacanza, vade retro mail, social, Snapchat, eccetera eccetera. Estate e spleen, poi, sono un binomio perfetto da molto prima che Lana del Rey scoprisse la Summertime Sadness. Se per voi il total black è un diktat pure a Ferragosto, il pareo usatelo per foderare I see a darkness, la bio di Johnny Cash in formato graphic novel, di Reinhard Kleist. Io, sotto l’ombrellone (ma, più verosimilmente, sotto l’ombrellino da cocktail), mi porterò anche I quarantanove racconti di Ernest Hemingway: un classico che, tra cacce grosse e corride, ha quella buona dose di pulp e di brivido che d’estate ci sta come la ciliegina sul banana split.

Giulia Milza
Cronaca di una viaggiatrice solitaria di Kira Salak è il libro per chi del vagare senza meta ha fatto uno stile di vita e per tutte le donne toste che, almeno una volta nella vita, hanno preso lo zaino in spalla e – rigorosamente da sole – si sono messe in cammino. Kira ha scelto la Papua Nuova Guinea, voi?

Ilaria Frigeni
Se la nostalgia delle serie TV consumate sul divano d’inverno vi attanaglia e, tra Breaking Bad e Narcos, conoscete ormai vita, morte e miracoli dei narcotrafficanti di mezzo mondo, non c’è idea migliore che passare l’estate con Il potere del cane e Il cartello di Don Winslow, primo e secondo capitolo della storia del narcotrafficante di fantasia Adan Barrera e della sua eterna fuga dall’agente della DEA Art Keller. Me ne hanno parlato tutti così bene che sono certa che anche per me saranno una droga.

Costanza Lindii-libri-da-portare-sotto-l'ombrellone-consigli-lettura-estate-2016-poesia
La brezza estiva bisbiglia storie quiete, tanti sussurri meritano di essere guarniti con voci variopinte. Le mie letture estive partono dalle pagine stravaganti di Julio Cortázar in Storie di cronopios e di famas, per poi raggiungere il fidatissimo amico Italo Calvino passeggiando tra Le città invisibililungo la riva di una vacanza al mare. Nel bagaglio dei miei consigli di lettura non può comunque mancare la poesia. Corriamo verso Antonella Anedda in Salva con nome, ottimo risveglio d’agosto. Un gelato pomeridiano in compagnia di Wislawa Szymborska sorridendo fra i suoi Due punti, per poi raggiungere la voce di Paola Febbraro stringendo tra le mani Turbolenze in aria chiara al momento del tramonto.

Eva Conti
Le recensioni mi rendono già empatica con la protagonista di Avrò cura di te di Chiara Gamberale e Massimo Gramellini: una donna inquieta, smarrita e in cerca di risposte per tutti i suoi dubbi esistenziali. Lo porto con me, quest’estate.

Il barone rampante di Italo Calvino è semplicemente obbligatorio, qualora ci fosse ancora qualcuno che non sapesse che “un gentiluomo è tale stando in terra, come stando in cima agli alberi“. Portiamo con noi anche gli Amori di Ovidio: profumano di ginnasio e, certe volte, l’amore l’abbiamo preso troppo sul serio. Le affinità elettive di Johann Wolfgang von Goethe infine lo mettiamo in valigia perché è una sfida, forse la sfida più difficile tra tutte: restare fedeli a se stessi.


Carlotta Favaron
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Chi mi farà compagnia sotto l’ombrellone quest’estate? Di sicuro ci sarà Enrica Tesio con La verità, vi spiego, sull’amore, un libro della favolosa mamma del blog tiasmo, in cui racconta le vicissitudini di due amiche, una mamma e un’eterna giovincella, alle prese con gli uomini più o meno della loro vita. L’ho scelto perché Enrica con i suoi post mi fa ridere, commuovere e riflettere, perché mi riconosco in quello che ha da dire e perché Enrica sa scrivere delle cose quotidiane con leggerezza ma senza banalità, sottolineando l’aspetto tragicomico e lasciando che la tenerezza ne esca spontaneamente.

Valentina Silvestrini
Anche i viaggiatori incalliti sono costretti ad approdare – fortunatamente solo qualche volta – e restare fermi in attesa di nuove avventure. Come sopravvivere dunque all’assenza di “accadimenti” in giro per il mondo e, soprattutto, senza un vero ombrellone come filtro tra la sabbia e il sole nelle settimane a venire? I libri, come sempre del resto, sapranno delineare per me altri orizzonti, nonostante l’impossibilità di cambiare l’attuale latitudine… Queste due scelte mi offriranno la chance di un’autentica fuga: Kiribati. Cronache illustrate da una terra (s)perduta di Alice Piciocchi e Andrea Angeli combina narrazione e illustrazione nella presentazione della “prima nazione al mondo destinata a scomparire a causa del cambiamento climatico“. Ne La sporca bellezza, il co-curatore del Padiglione Italia alla 15. Biennale di Architettura di Venezia, Raul Pantaleo,  si concentra su quelle geografie nelle quali l’architettura “estranea alla dubaificazione” torna ad essere “azione necessaria a creare le precondizione dell’esistenza“: dall’Iraq al Sudan, dall’Uganda alla Sierra Leone e lungo ulteriori traiettorie solo apparentemente distanti da noi.

Dopo anni a vivere solo di romanzi, ho deciso che il 2016 sarebbe stato un anno pieno di cose nuove. Quindi sì alle graphic novel, e comincio con uno dei maestri contemporanei: Alessandro Baronciani che insieme a Colapesce (sì, quel Colapesce) ci porta in Sicilia in mezzo all’amore, alla spiaggia, agli amici veri con La distanza, un libro che mi è stato regalato un anno fa da una grande amica per farmi sapere che quella -la distanza- cominciava a farsi sentire. Dal disegno al cesso. È il caso di dirlo con il primo libro di divulgazione scientifica che io abbia mai letto: L’intestino felice di Giulia Enders. La giovanissima (1990) dottoranda di medicina ci racconta cosa succede nella nostra pancia (e un po’ più giù). Non aspettatevi grandi rivelazioni. Alla fine si parla di cacca. New Orleans sketches è il libro con cui faccio la sborona, l’ho comprato in quella che fu la casa di Faulkner quando faceva il giornalista proprio a NOLA, non l’ho ancora letto ma dopo il libro sulla cacca avevo bisogno di risollevarmi un po’. Scappiamo nel Regno Unito pre-Brexit con Funny girl di Nick Hornby, da leggere se iniziate ora il vostro percorso verso un femminismo consapevole (e Lucille Ball). Le città invisibili di Italo Calvino PERCHÉ SÌ, anche per me. Infine torniamo di nuovo al di fuori dalla narrativa per un libro sul business e sulle donne con due palle così. #Girlboss vi farà capire -semplicemente- che se vi fate un mazzo tanto e credete nelle vostre passioni, un giorno sarete le cape di voi stesse. E ci credo anche io.