Ha avuto ragione chi ha scelto di sottotitolare la video-intervista a Giulio Vita e Sara Fratini ‘Un sogno calabro venezuelano’. Da quando l’ho vista la prima volta, in più occasioni mi sono tornate alla mente alcune dichiarazioni del duo che, insieme ad altri soggetti, da quattro anni ogni estate si rimbocca le maniche per rendere La Guarimba International Film Festival qualcosa di assolutamente tangibile e aperto a tutti. Certo, la somiglianza tra la Calabria e il Venezuela mi ha colpito – “Qua sento che sono nel mio Paese, è il posto più simile al Venezuela che ho trovato, veramente” , raccontava Sara – ma a restare fortemente nella mia mente sono stati anche lo slancio e la determinazione che trapelavano dalle loro parole – “Abbiamo fatto questo festival dal nulla. E La Guarimba mi ricorda ogni giorno che tutto quello che vuoi fare, se lavori per quello, lo puoi realizzare” – e lo stupore per lo spirito di collaborazione dei locals: “Ogni anno mi meraviglio molto della capacità della gente di voler aiutare…” , ricordava Giulio. Quale migliore risposta – tenacemente pacifica – a chi vorrebbe spingerci alla resa, alla diffidenza e perfino all’odio reciproco? Questa bella storia – il sogno calabro venezuelano divenuto realtà – concepito nella mente di un giovane regista innamorato del mondo che ha scelto di tornare nel paese dei suoi nonni, portando in dono un festival indipendente con una vocazione internazionale abbiamo scelto di continuare a raccontarla e accompagnarla, come di media-partner anche nella quarta edizione, ormai alle porte.

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Photo credit Marta Lafaro

La Guarimba Official Selection 2016 from La Guarimba Film Festival on Vimeo.

Il programma raccoglie l’ormai immancabile mostra di illustrazione #ArtistsForLaGuarimba, con la presenza quest’anno, tra gli altri, anche di tre artiste selezionate nell’ambito del prestigioso concorso American Illustration, alcuni workshop per bambini e adulti – a cura di Mikel Murillo e di Sara Fratini – cui si unisce l’attività coordinata dalla fashion designer venezuelana, residente a New York, Maria Elena Pombo che proporrà un laboratorio di tinture naturali, impiegano anche la celebre Cipolla Rossa di Tropea. Cuore dell’appuntamento sono, naturalmente, i 50 cortometraggi selezionati per il 2016 nelle quattro sezioni: Fiction, Animazione, Documentario e Videoclip Musicale. A visionarli è stata invitata una giuria d’eccezione, presieduta dal regista cinese Hu Wei e composta da Aki Isoyama, Joana Camoes Galhardas, Sam Morrill, Alicia V. Palacios Thomas, Pablo Cristóbal, Dario Brunori e Giacomo Triglia.

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Photo credit Marta Lafaro

Giulio& Sara, non avete mai chiuso gli occhi di fronte alla realtà e quest’anno, forse con maggiore incisività delle edizioni passate, vi focalizzate sulle questioni cruciali dell’attualità: quale reazione vi aspettate, ad esempio, dalla proiezione di pellicole come Ellis?
Il festival di quest’anno ha una forte identità con il tema dell’integrazione. Non è stata una cosa voluta, ma una serie di eventi accaduti nella nostra Europa e la nostra indole che ci hanno portati a definire una programmazione che non nasconda la realtà. Ellis, il cortometraggio di JR con De Niro è una poesia visiva sull’ immigrazione europea in America, quella di cui anche noi Italiani abbiamo fatto parte. Ma non solo: c’è anche il cortometraggio Boat People, su una coppia di ricchi europei che si ritrova con un naufragato in mezzo al mare e dunque alla prese con un dilemma morale. Inoltre ci sarà la proiezione di Cinema Ambulante: storie di integrazione, i 7 documentari prodotti dal progetto che abbiamo realizzato all’interno del Centro di Rifugiati di Amantea. A chiudere questa edizione sarà il rapper italiano di origine nigeriane Tolu Kuti. Siamo molto felici di questa parte del Festival: siamo coscienti di avere una responsabilità sociale e umana.

Raccontateci qualcosa di più sull’esperienza di Cinema Ambulante…
Cinema Ambulante: storie di integrazione è un progetto vincitore del bando MigrArti del MiBACT. Con i fondi siamo riusciti a fare una scuola di cinema e d’illustrazione per Italiani, studenti stranieri e rifugiati che vivono ad Amantea con l’obiettivo di avviare l’integrazione attraverso la cultura. Il progetto raggiunto il proprio scopo, ma non solo: Sara ha realizzato un murales insieme ai ragazzi del centro, abbiamo prodotto 7 documentari e 1 making of del progetto, abbiamo attivato laboratori d’illustrazione e… abbiamo anche mangiato riso gambiano, abbiamo ballato sulle note della musica venezuelana e della tarantella! E dopo il progetto, vedendo le condizioni del centro, abbiamo costruito la “Biblioteca Guarimba”, una biblioteca resa possibile grazie a tante donazioni di libri da tutta Italia.

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Photo credit Marta Lafaro

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Photo credit Marta Lafaro

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La Guarimba è stata inserita tra gli eventi in occasione del 150 Anniversario dei rapporti diplomatici fra Giappone e Italia. Tra le grandi novità dell’edizione 2016 la presenza in giuria di Aki Isoyama, dallo Short Shorts Film Festival & Asia, uno dei festival asiatici più importanti a livello internazionale.

Qual è il bilancio di questi primi anni?
Sentiamo che il bilancio sia positivo. Abbiamo dal nulla creato un Festival che sta diventando un punto di riferimento nel mondo del cortometraggio. Quest’anno, in particolare, abbiamo avuto una spinta molto grande perché abbiamo deciso di partecipare ai bandi e sorprendentemente li abbiamo vinti tutti, sia pubblici che privati: abbiamo vinto MigrArti del Ministero dei Beni Culturali; Tandem Ukraine della fondazione MitOst; Audiovisual Access del fondo europeo MEDIA. E dobbiamo segnalare anche il fatto che, adesso, le istituzioni ci supportano: sia la Regione Calabria, sia il Comune di Amantea. Si è anche creata una comunità intorno al festival, di pubblico fedele che partecipa alle proiezioni, che aspetta il catalogo, che vuole essere partecipe…

Come immaginate La Guarimba tra 10 anni e quale obiettivo vi piacerebbe raggiungere con l’edizione in arrivo?
Dal primo anno abbiamo il decennale in testa. Vogliamo creare un grande libro con tutte le locandine pubblicate fino adesso, le 300 locandine di tutti gli artisti. E magari presentarlo alla Fiera di Bologna, con un grande editore! Ci piacerebbe portare in giuria tutti i presidenti di giuria che abbiamo avuto in passato. Una grande festa che mostri come abbiamo riportato il cinema alla gente e la gente al cinema.

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Poster by Mikel Murillo

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La Guarimba International Film Festival

Dove&Quando: Parco Naturale La Grotta, Amantea (Cosenza) / Dal 7 all’11 agosto 2016
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