Poche chiacchiere, datemi la Cassettina di luglio e nessuno si farà male. È più o meno questo il clima, qui attorno. Non servono troppe manfrine, quando è estate non serve – se mai servisse – avere scuse per ascoltare un po’ di musica. Ma ci sarà un perché se esistono i tormentoni estivi e non quelli invernali. D’estate la musica pervade tutto, viene dappertutto. Non esiste bacio sulla spiaggia che non abbia una canzone come sottofondo, scelta bell’apposta o imposta da qualche chiosco che sulla spiaggia sta facendo la sua lezione di zumba. Certo, in questo secondo caso la situazione è molto più triste, ma anche Calcutta quando riesce a ricicciare la Danza Kuduro in Oroscopo fa quello che purtroppo facciamo tutti: ricordarci anche delle cose brutte che hanno caratterizzato interi periodi – pure belli – della nostra vita. D’estate la violenza musicale sembra trovare un fortissimo alleato nell’afa e inasprisce lo scontro con le nostre inerti orecchie, costrette ad ascoltare cose che mai nella nostra vita avremmo immaginato, salvo ritrovarci a Guantanamo di certo per qualche disguido diplomatico di una distopica era Trump.

La Cassettina di luglio serve a imporsi in maniera pacifica contro questa violenza. Una specie di mettete dei fiori nei vostri cannoni, solo che non sono cannoni ma è Spotify e non sono fiori ma canzoni belle. I dieci pezzi di questo mese non vogliono rispondere all’integralismo con dell’altro integralismo – strategia che abbiamo capito funzionare poco – ma vuole far vedere che l’estate può essere bella senza fare male. Può anche scegliere di essere tamarra come Wow di Beck, ma con stile. Può essere folk ma non commercialona, come The Lake di WrongONyou. Nostalgica senza tornare davvero indietro alla luce rossa dei coralli, perché quello lo facciamo fare a Leo Pari, che pare gli piaccia. Trucidona ma languida come Blood Orange e poppissima e Rihannesca come ogni estate da dieci anni a questa parte ma con una cover di Same ol’ mistakes dei Tame Impala. Rock e freschissima come il filotto Angel OlsenCar Seat HeadrestMetronomy. Un’alba in riva al mare con Devendra Banhart o un tramonto con gli M+A.

L’estate può essere un posto bellissimo, peccato per l’afa e la musica brutta. Per l’afa si può fare poco, ma per la musica brutta si può fare molto. Mettete la Cassettina di luglio nei vostri smarfoni (o dove vi pare). Il mondo sarà più bello, l’estate poi, manco a dirlo, una cosa bellissima.

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La foto che riassume perfettamente la Cassettina di luglio è di Sara Lorusso. Seguitela qui perché spacca.