E quindi per quest’anno avete già prenotato la vostra vacanza nella Repubblica di Palau! No?! Ragazzi, non ci siamo! Sentite, non è ancora troppo tardi, magari un lastminute per la Micronesia da qualche parte lo scovate.

Eh sì, proprio Palau, precisamente l’isola Eil Malk nell’arcipelago della Mecherchar Islands, è questa la meta dell’estate 2016. È un’isola dalla forma di Y, lunga 6 km e larga 4,5 km. Ospita su di sé ben dieci laghi, ed è proprio uno di questi che siete venuti fin qui a vedere. Più che vedere, potrei dire a “sperimentare”. Sto parlando del Jellyfish Lake (= “Lago delle meduse”), situato nella parte orientale dell’isola, che si raggiunge dopo una passeggiata in mezzo alla foresta.

Prima di tutto questo è un lago salato, e già è interessante. Seconda cosa, ospita nelle sue acque MILIONI di meduse! Lo spettacolo è impressionante, ovviamente, ma la cosa ancora più sensazione è che ci potrete nuotare in mezzo! “Come è possibile senza finire diretti in ospedale” dite? Successe che circa 12,000 anni fa, al termine dell’ultima era glaciale, il mare si alzò a tal punto da riempire il bacino di questo lago con la sua acqua salata e le sue meduse. E da allora lì l’acqua è rimasta, insieme alle meduse. Che trovandosi in un ambiente mancante di predatori, sono a loro volta diventate meno pericolose: continuano ad essere dotate di nematociti, ossia le loro tipiche cellule urticanti, ma a potenza molto ridotta. Quindi nessun problema a fare il bagno in costume, anche se io preferirei mettermi una bella muta lunga che non si sa mai.

© Benjamin Lowy

© Benjamin Lowy

Le meduse che vivono in questo lago sono di due specie: le Golden jellyfishMastigias sp., numerosissime e dal colore dorato che hanno la caratteristica di compiere una migrazione giornaliera dalla sponda ovest alla est, seguendo il percorso del sole la cui luce rende possibile la fotosintesi a microscopiche alghe che popolano le acque e vivono in simbiosi con queste stesse meduse; le Moon Jellyfish o Aurelia sp., che invece non compiono migrazioni ma si spostano durante la notte verso la superficie probabilmente per nutrirsi di copepodi.

Cercando informazioni su questo lago, mi sono imbattuta più volte nello stesso errore su siti diversi: si può fare snorkeling, senza nessun problema (non fatelo se siete allergici alle meduse); non si possono assolutamente fare immersioni, visto che lo strato più profondo del lago è completamente privo di ossigeno – si definisce anossico – e contiene elevate concentrazioni di ammoniaca e fosfato. Un video qui sotto a dimostrazione che lo snorkeling va bene, e se sei giovane e in forze non c’è nemmeno bisogno della muta.