Da ex fabbrica dismessa a contenitore di arte, musica e cultura rigorosamente – tenete a mente questo dettaglio! – “a cielo aperto”: appena una manciata di giorni ci separano dal primo respiro con cui la  excomac, a Soverato (Catanzaro), riprenderà a vivere. Un’esistenza del tutto nuovo, resa possibile dalla caparbietà e determinazione di SUPERBO, l’associazione no profit che insieme all’amministrazione comunale locale ha creduto nella possibilità che lo stabile – una struttura industriale di 1500mq, dotata di alcuni spazi esterni, un tempo adibita al commercio all’ingrosso di legname e materiale di costruzione – potesse conoscere una seconda stagione: un autentico risveglio. Un interno bimestre – dall’ 1 luglio al 1 settembre – di mostre, installazioni e performance, accompagnate da una rassegna musicale, uno street food festival e un marketplace stanno per prendere avvio, per un’esperienza senza precedenti nel panorama della Calabria. Fondata da Federica Caglioti, Maria Francesca Sansotta e Debora Gentile, l’associazione SUPERBO è attiva nell’ideazione e produzione di iniziative marcatamente innovative, in tutto il territorio regionale. Alla vigilia dell’apertura di excomac non abbiamo perso l’occasione per farci raccontare il progetto e la sfida che lancia nell’area di riferimento, raccogliendo la voce delle ideatrici.

FONDATORI SUPERBO

Federica Caglioti, Maria Francesca Sansotta e Debora Gentile hanno ideato excomac, il primo spazio temporaneo all’interno di una fabbrica abbandonata a Soverato

C’è bisogno di un po’ di incoscienza per intraprendere il percorso di recupero di una realtà come l’exCOMAC in Calabria?
Crediamo sia necessario essere un po’ folli per realizzare idee come questa ma, d’altro canto, altri prima di noi hanno fatto qualcosa di simile altrove, per cui non ci riteniamo proprio i pionieri di una nuova religione. Siamo i primi a farlo in Calabria, con l’intenzione specifica di generare turismo e amore verso la nostra Terra.

Quali sono state – in positivo e in negativo – le reazioni alla notizia della riqualificazione di questo spazio?
In molti l’hanno presa bene, soprattutto i giovani. Altri molto male, ma a nostro avviso è solo perché i cambiamenti spesso sono difficili da accettare. Fino a qualche mese fa, questo posto era un tugurio, però era “il tugurio della Città di Soverato”; di conseguenza ripulirlo può aver scatenato in qualcuno del fastidio. È come se venissi a casa tua a far pulizia in quella cantina vecchia e logora che tieni chiusa da una vita: per quanto sporca possa essere, è pur sempre la tua cantina.

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Soverato, dall’alto

excomac

excomac, dall’alto

DETTAGLIO 1

excomac, un dettaglio

L’edificio riqualificato, immagino, presenterà punti di forza, ma anche alcune urgenze legate direttamente alla dismissione e all’abbandono. Di cosa avrebbe necessità?
Il punto di forza, e anche la debolezza dell’edificio, sta nel tetto: non esiste più. Siamo quindi vittime delle intemperie, ma al tempo stesso questo può rivelarsi un aspetto poetico: il nostro tetto diventa buio la sera, si accende di colori RGB all’alba, si frastaglia, si arrabbia e tuona. Immaginate di trascorrere una serata fra le alte mura perimetrali di una vecchia fabbrica abbandonata, alzare la testa e vedere le stelle. È un difetto impagabile, un po’ come vedere un film in un drive-in da una Cadillac Serie 70 cabriolet.

Il vostro programma culturale si estende per due mesi: come si inseriranno i vari appuntamenti nel panorama estivo di Soverato? Qual è il fil rouge che lega le varie esperienze che proporrete?
Non sappiamo né possiamo immaginare quale sarà l’effettivo riscontro sul territorio. Lavoriamo parecchio di comunicazione cercando di trasmettere attraverso quello che realizziamo il nostro fil rouge: l’innovazione. Grazie alla direzione artistica di Federica Caglioti e l’indispensabile supporto di tutto il team e di Paz Caldararo, da poco inserito nel team SUPERBO come video designer, stiamo creando dei contenuti altamente sharabili che ci permettono di arrivare ad un vasto pubblico, mantenendo un livello alto di comunicazione. Come sempre, anche l’occhio vuole la sua parte ed un buon progetto deve e può essere anche bello.

Jonathan Calugi_1

Il 30 e 31 luglio excomac ospita UMURU: illustratori di fama internazionale, tra cui Jonathan Calugi che ha realizzato quest’opera, lavoreranno ad un muro di 45 metri indoor.

Massimo Sirelli_2

MASSIMO SIRELLI sarà all’excomac con un live show dal 10 al 13 luglio. Si adopererà per la costruzione e l’installazione di un robot, la cui permanenza coinciderà con il termine della stagione 2016.

Ciclofficina Tr22o

Da Crotone, il team Ciclofficina TR22O sarà all’excomac per l’evento ‘COSTRUTTORI DI BICI’, il 6 e 7 agosto. Un’occasione per conoscere la realtà degli artigiani delle bici.

Una cosabella
Mai avremmo detto che a sporcarci così tanto le mani, a cadere nel fango, ad inondarci di polveri e detriti, si sarebbe provata tanta soddisfazione.

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excomac
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