“Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.”

Le città invisibili, Italo Calvino

© Mark Daniel

© Mark Daniel

Vi ho già dato due importanti indizi:

  1. questa settimana vi porto in un deserto (quello del Namib);
  2. e vi porto in una città “modellata” dalla sabbia.

Avete già capito? Dai, che sono emozionata.

Andiamo a Kolmanskop!

© Monique van der Hoeven

© Monique van der Hoeven

Kolmanscop è oggi una delle più famose città fantasma del mondo. Si trova nel sud della Namibia, a 10 chilometri nell’entroterra rispetto alla città portuale di Lüderitz, da dove è possibile partire per un’escursione, dopo aver richiesto e ottenuto un permesso all’ufficio NWR di Lüderitz, appunto. Ci vuole un permesso perché Kolmanscop si trova in una zona ancora oggi Sperrgebiet (“zona riservata”), gestita dalla NamDeb (Namidia-De Beers).

Terzo indizio rinchiuso nelle parentesi. “De Beers? Ma non sono quelli dei diamanti?” Esatto! E questo ci porta a capire cosa fosse Kolmanscop prima di diventare città fantasma…una vera città in cui, dopo il 1908 e dopo il ritrovamento da parte di un operaio di un diamante, si stabilirono intere famiglie tedesche. I primi cercatori di diamanti furono molto fortunati, divennero ricchi. Nella città (che era ancora un villaggio) si costruirono strutture e case in stile architettonico tedesco, come la scuola, l’ospedale, la sala da ballo, il bowling, la centrale elettrica, il casinò, il teatro, l’impianto per produrre ghiaccio, e, grandissima innovazione, il primo tram in Africa – con una ferrovia, si collegò Kolmanskop a Lüderitz. Poi i diamanti iniziarono a scarseggiare e poi finirono. Dopo la prima guerra mondiale, la città si spopolò.

© Romain Veillon

© Romain Veillon

Ora rimangono tutti i suoi edifici, in parte abbattuti dal tempo e le intemperie, in parte splendidamente intatti, magari con i pavimenti ora ricoperti di sabbia. Ho letto diversi post a riguardo, quasi tutti definiscono Kolmanscop un posto spettrale. Mi perdonerete, anche io non ci sono mai stata e parlo a vanvera, ma dalle foto che si trovano in rete questa città fantasma sembra più un set di un film, un luogo magico fuori dal tempo, o intrappolato nel tempo.

Curiosità: Kolmanscop, in tedesco Kolmannskuppe, in afrikaans significa “la collina di Coleman”. La leggenda narra che un giorno, durante una forte tempesta di sabbia, un trasportatore di nome Johnny Coleman abbandonò il suo carro di buoi su una salita di fronte all’insediamento…

© Álvaro Sánchez-Montañés

© Álvaro Sánchez-Montañés