L’inaspettato amplifica le sensazioni, acutizza le emozioni e dà una spolverata di charme all’evento non previsto. Pensate ad un regalo che arriva senza che ci sia un’occasione da festeggiare, non ce l’aspettiamo e lo carichiamo di gaudio. Oltre a quando ricevo caramelle gommose nelle più svariate fogge durante le non festività, entro in estasi quando un sapore mi lascia senza parole, senza preavviso. Due giorni fa è successo. Potente, fulmineo, indimenticabile. Ero a pranzo in un’enoteca di fiducia e, anziché scegliere un nettare, ho dato carta bianca all’Oste. Mi ha portato un vino mai sentito: Hérzu di Ettore Germano, noto produttore d’eccellenza delle Langhe.

Vigneti Ettore Germano

Vigneti Ettore Germano – Hérzu

Un Riesling. Come? Un Riesling, sissignori, un vitigno nativo della Germania che dà vita ad un grande bianco elegante, strutturato, imperiale e austero come la grande armata.

Un capolavoro alemanno che neppure in terra francese sa esprimersi come in patria. Bottiglia bordolese, etichetta nella norma, tappo a vite. Titubo. Non so cosa aspettarmi, temo in un bel “vorrei ma non posso”. Stiamo parlando di un produttore del regno dei grandi rossi che propone un super bianco germanico che fuori dalla sua terra natia fa fatica a comunicare. Lo provo. Colore giallo brillante, al naso si apre tropicale su un tappeto di fiori bianchi e camomilla. In bocca è setoso, vegetale, dinamico. Parte sapido per poi dischiudersi nella morbidezza dei frutti maturi senza mai perdere l’acidità. Persistente, decisamente persistente, lascia il segno sulle papille che continuano, impazzite, ad inviare segnali al cervello, bombardandolo di reminiscenze e stimoli. Eccolo, anche lui, il sentore di idrocarburi, petrolio che caratterizza i Riesling con gli attributi ed i grandi bianchi internazionali. Wow. E si beve bene per giunta, non risulta stucchevole, è freschissimo e un bicchiere tira l’altro, pur restando nel ritmo di un vino con personalità e finale lungo. E’ uno di quei capolavori che gusti al pari di una piatto, indugi, amoreggi col calice.

Rimango basita dalla complessità di quest’Hérzu. Me lo bevo con voluttà accompagnandolo con un crudo di gamberi rossi di Sanremo e ad ogni sorso me ne innamoro. Scopro che è stato eletto il miglior Riesling d’Italia e non faccio fatica a crederci.

Gamberi Rossi di San Remo con composta di lamponi e frutta

Gamberi Rossi di San Remo con composta di lamponi e frutta ideale come accompagnamento ad Hérzu

E’ un viaggio in Germania senza espatriare, un evento per il palato di quelli che scatenano mille emozioni uniche che si fatica a richiamare. Hérzu è uno di quei vini che non vedi l’ora di assaporare di nuovo perché l’esperienza che ti fa provare è complessa e irripetibile e il suo ricordo non riesce a ricrearla. Cercatelo e provatelo o, in alternativa, fate scegliere il vino al vostro oste di fiducia, magari domani a pranzo, o a cena, spero siate fortunate come me. Cin!

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