Venezia è una delle città più visitate del mondo. È bellissima, è magica, è perfetta per gli innamorati, ma anche per quelli che non vogliono rinunciare alla linea (ponti e camminata veloce, altro che palestra!) e pure per quelli che della linea non gliene importa granché (aperitivi ne vuoi?).

 

Bacari

Come alcuni di voi sapranno, Venezia è disseminata di osterie e di baretti, che in veneziano prendono il nome, appunto, di “bacaro”. È qui che si apprezza il vero veneziano, composto per metà di bitter Campari e per l’altra metà di “cichetti”, la versione veneziana della tapa spagnola. Su tutti, polpette e baccalà in varie forme (dalla tartina -che può essere una fetta di polenta- con il mantecato al bastoncino fritto), ma anche uova sode, fondi di carciofo e pescetti fritti. Il tutto da accompagnare con un’ombra, ossia un bicchiere di vino, preferibilmente prosecco ma va benissimo pure del bianco fermo o del vino rosso, i veneziani su questo non si formalizzano. Se poi vorrete approfittare, Venezia è la patria dello spritz (sì ok, se la contende con Trieste). Qui lo spritz non è considerato un cocktail, quindi non costa dieci euro e soprattutto viene assemblato da mani sapienti e amanti della bevanda, per cui è fatto con amore. L’abbinamento veneziano doc è con il Select, un liquore a metà tra l’Aperol e il Campari, in secondo luogo viene il bitter, appunto, e infine, per le mammolette, l’Aperol.
Per approcciarvi a cotanta bellezza e bontà, vi consigliamo tre indirizzi.

Dalla Vedova – Ca d’Oro, Cannareggio 3912 Chiuso la domenica. Qui il Campari non esiste e se glielo chiedete si incazzano, quindi evitate. Il top sono le polpette, sempre freschissime, o meglio, caldissime.

Rosa Salva  Sestiere San Marco 950 Questa è una delle due pasticcerie più famose di Venezia (l’altra è Tonolo) non a caso a più sedi. Oltre ai dolci potete trovare tramezzini di ogni foggia. Ecco, i tramezzini nascono in questo triangolo tra Treviso, Venezia e Mestre per cui direi che potete fidarvi. Qui non li arrotola nessuno, sono triangolari come dio comanda.

Da Lele – Campo dei Tolentini Lele è un punto fermo di Venezia, in special modo per chi gravita attorno allo Iuav, l’università di Architettura e Arti Visive. Il pezzo forte sono i paninetti con abbinamenti buonissimi a prezzi onestissimi (così come le ombre e lo spritz). Immancabile, è anche a due passi da Piazzale Roma.

Negozietti

Girovagando per Venezia troverete tantissimi negozietti. La maggior parte di questi venderanno due cose: vetro di Murano e maschere. Ma non sono tutti uguali e soprattutto non tutti vendono soltanto questo. Si stanno facendo strada delle pelletterie curiosamente diffusissime e numerose, che vendono le stesse cose, tutte. Questo per dirvi che esiste un micro mondo a Venezia che smentisce il mito della diversificazione economica e merceologica. Vi consigliamo però di fare un giro senza meta, così potrete incappare in librerie bellissime, vetrai che vendono palloncini di vetro leggerissimi e coloratissimi, negozi di giocattoli dove tutto è piccolissimo o dedicato ai The Beatles, gallerie d’arte e, infine, modellismo veneziano doc.

Libreria Acqua Alta – Calle lunga di Santa Maria Formosa 5176

Bambolandia – San Polo 1462

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Squero

Posticini

A un certo punto, mentre sarete al quindicesimo ponte e al decimo chilometro percorso e vedrete l’ennesima gondola popolata da cinesi o comunque da orientali (che insieme a indiani e americani sembrano gli unici – e per fortuna numerosi – clienti dei gondolieri) vi chiederete, quasi come il Giovane Holden: «Ma le gondole dove vanno quando si rompono? E, soprattutto, dove le costruiscono?». Esiste un posto e quel posto in veneziano si chiama “squero”. Uno dei più belli e facili da raggiungere è tra il Ponte dell’Accademia (uno dei 3 ponti sul Canal Grande, interamente fatto di legno e perfetto per selfie e foto pittoresche come quelle che vedete in copertina) e Campo Santa Margherita (punto di ritrovo universitari bello, vivo e pieno di bacari, ovviamente. Qui un tempo c’era anche Renato, il polpettaro cui abbiamo lasciato tutti il cuore quando decise di chiudere). Tra una chiesa e una piccola zona residenziale sorge una specie di insieme di capanni di legno che sembrano quasi delle baite. È qui che le gondole vengono sistemate e la vista è suggestiva e piena di atmosfera. Ma la poesia a Venezia è ovunque, basta camminare senza meta. Negli occhi di due sposini cinesi, in un bambino che rincorre i piccioni, in un’opera blu klein.

Squero di San Trovaso – Fondamenta Bonlini 1097

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Huawei Mate 8

Scheda tecnica

L’Huawei Mate 8 è uno degli ultimi nati del marchio cinese che sta seriamente minando il duopolio Apple e Samsung grazie a un occhio attento alla tecnologia ma anche al design. Huawei Mate 8 è uno degli smartphone Android più completi, con un grande display di 6 pollici e risoluzione (1920×1080 pixel) dove tutto è chiaro e di facile intuizione. La connessione è molto rapida e la batteria ha una durata (perlomeno all’inizio) molto lunga. A Venezia non ho mai smesso di scattare foto e sono ritornata a casa con quasi metà batteria ancora intatta. Proprio a proposito di foto, Huawei Mate 8 ha una fotocamera con un sensore di 16 mega pixel che dà la possibilità di scattare foto di altissima qualità (4608×3456) e di girare video in Full Hd. In più, ci sono numerosi funzioni per lo scatto delle foto, dall’ormai famoso filtro bellezza regolabile (!) al time lapse. Il filtro bellezza è davvero una cosa sconvolgente, almeno per chi come me non ne aveva mai fatto esperienza. Lo avevo attivato senza accorgermene e riguardando le foto era tutto omogeneo, liscio. La mia pelle era più tonica e i segni di stanchezza visibilmente ridotti. E non era una crema! Ma mettiamolo ovunque!

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Per quanto riguarda le varie opzioni fotografiche, c’è anche la possibilità di realizzare foto da veri professionisti grazie alle funzioni del fascio di luce notturno (i panorami cittadini nel traffico, per capirci), una maggiore definizione del cielo stellato di notte (che di solito necessita di treppiedi e di lunghissimi tempi di esposizione), e una sorta di acquerello per i panorami più romantici. Il tutto in uno spessore di meno di 8 millimetri (7,9). L’Huawei Mate 8 si rivela essere uno strumento perfetto sia per le funzioni quotidiane che per le performance più specifiche, il che ci permette di viaggiare leggeri e senza quei malloppi pesantissimi delle macchine fotografiche. Il suo peso infatti è di soli 185 grammi.

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