La fantasia di Miranda July colpisce ancora.

Di solito é difficile simpatizzare per quelli che sanno fare tutto. Primo, perché il talento diffuso ci mette di fronte prepotentemente alla nostra mediocrità, secondo, quasi mai ci si trova di fronte al vero genio. Ma ci sono eccezioni, che (come sempre state tranquilli!) confermano la regola.

Una di queste si chiama Miranda July, ha un volto senza tempo, i capelli ricci ricci e gli occhi azzurri azzurri. È un po’ matta, ma non lo sono tutti i veri talenti? Miranda è un’artista, una regista, una performer e una scrittrice. Queste cose le vengono tutte bene, perché hanno un fattore in comune: la fantasia.

Ovunque possa dar sfogo alla propria fantasia Miranda è grande. Lì dove la creatività ha potere, quello è il suo regno.

Il primo uomo cattivo, Feltrinelli Editore, è il secondo libro della July. L’esordio, la raccolta di storie Tu più di chiunque altro, è stata pubblicata dalle più autorevoli riviste letterarie americane e ha vinto il prestigioso premio Frank O’Connor.

Stavolta Miranda ci fa conoscere Cheryl Glickman, una strampalata quarantenne con una fervida immaginazione, abituata a vivere in un mondo popolato di fantasie e unicorni (ci ricorda qualcuno!) la cui vita viene travolta dall’affascinante Clee che la trasporta in una zona d’ombra dove non esistono limiti. Tra sadismo, amori saffici, maternità, sogni assurdi e perversioni la July è capace di scrivere di tutto con delicatezza e ironia.

In “Il primo uomo cattivo” i colori di un arcobaleno dai toni pastello sembrano tingere la penna di Miranda, oltre che la sua visione, tratteggiando un romanzo divertente e visionario, ricco delle qualità che abbiamo imparato a conoscere ed amare nei suoi film, o in uno dei suoi stranissimi esperimenti digitali.

Miranda July ci insegna che tutto è davvero possibile, sempre. Se si hanno occhi grandi e un cuore aperto.

PS_ Guardate con attenzione la cover del libro: è un’opera dalla nostra past contributor Elisa Macellari!