Quante volte avete detto “grazie” alla vostra mamma?

Da bambine l’avrete fatto con un disegno, uno di quelli in cui guardando ora le proporzioni pensereste “Policleto, chi?” ma che, per lei, era un capolavoro da mettere nella cornice sul comodino. L’avrete pensato da sedicenni, quando un suo vestito vi ha salvato la tanto agognata uscita con il più bello della scuola ma, per orgoglio, non glielo avete mai detto. Qualche anni dopo, l’avrete scritto, seppur un po’ timidamente, sul biglietto che accompagnava il regalo per i suoi 60 anni: siete arrossite quando lei l’ha letto ad alta voce davanti a una tavolata di parenti. Ora che anche lei sa cosa è uno smartphone, che muove i suoi primi passi incerti su Facebook e riesce a leggere le mail, potreste provare con il nuovo soggetto della campagna Thank You, mom di Procter&Gamble, ennesimo capolavoro dell’agenzia Wieden+Kennedy (chi fa il mio lavoro sa bene di che mostri sacri sto parlando).

Perché non c’è miglior modo per dirle “grazie” di poterle dimostrare ogni giorno la donna forte che siete diventate. E non c’è record mondiale che tenga: nel loro cuore, sarete sempre voi a detenere il primato. (Intanto, domenica 8 maggio, è la festa della mamma: ricordiamolo!)