I riti di bellezza orientali e, in particolare, i cosmetici giapponesi e coreani sono la mia più recente ossessione. Non credo alle magie e molti mi hanno fatto notare che non è vero che tutte le ragazze orientali hanno la pelle perfetta, ma l’insieme dei rituali e delle diavolerie che dall’oriente stiamo provando ad importare nella cosmetica occidentale sono grandissime tentazioni.

Avevamo iniziato con i cosmetici dal packaging alternativo di Tony Moly, poi i bozzoli di seta e il boom delle maschere in tessuto, oggi proviamo a raccogliere un po’ le idee e fare il punto della situazione: che cosa ha la routine orientale di così diverso da quella a cui siamo abituate? Che vantaggi ci sono? E soprattutto, perché magazine e beauty influencer gridano al miracolo per tutti i cosmetici giapponesi e coreani in commercio?

Le differenze nella routine giornaliera per la skincare

Fino alla mia presa di coscienza sulla routine di skincare, e secondo il mio vecchio dermatologo, la routine quotidiana per noi occidentali si riduce a:

  • Detergente viso, meglio se fa schiuma
  • Tonico, a volte, e contenente alcool (purtroppo)
  • Crema viso
  • Crema solare, ma è una scoperta recente e non tutte la usano (male)

Di contro questa è la classica routine di una ragazza giapponese o coreana, o meglio, delle beauty influecer orientali:

  • Detergente delicato
  • Tonico altrettanto delicato
  • Essenze, cioè prodotti a base di acqua e principi attivi per migliorare l’idratazione
  • Contorno occhi
  • Siero viso
  • Crema viso
  • Crema solare con fattori di protezione altissimi
  • Primer perfezionanti

C’è un mix di antichi rimedi, saggezza popolare e trend indotti dalle case cosmetiche moderne, ma ad ogni modo la differenza è abissale.

Le differenze nei trend del make up

Come è ovvio che sia i trend del make up si adattano al background delle sue utilizzatrici finali e a tal proposito c’è Lisa Eldridge a illuminarci. Lei è la direttrice creativa di Lancôme, ex di Shiseido (brand giapponese per l’appunto), nonché make up artist di Kate Winslet, Adele ed Emma Watson, solo per citarne alcune.

In questo video Lisa mostra la differenze dei trend del trucco fra oriente e occidente: se noi siamo sempre alla ricerca di pelli ben abbronzate, opache e linee di eyeliner allungate e drammatiche, in Corea del Sud e Giappone, seppure con le dovute differenze, la parola d’ordine è luminosità. Gli incarnati orientali devono essere chiari, perfetti (ecco il perché dell’uso del primer), l’eyeliner è sottile e serve solo a dare l’illusione di ciglia più folte, gli ombretti sono naturali e lievemente glitterati, mentre i rossetti sono glossati e leggeri. Sembrerebbero differenze da poco, ma ditemi la verità, che effetto vi fa vedere Lisa con questo blush fin sotto gli occhi come amano le giapponesi?

L’elenco delle stranezze

Negli ultimi consigli made in oriente emersi sul web ci sono vecchi ritorni e novità inquietanti, quindi per non perdervi ecco un piccola guida a trend, accessori e cosmetici giapponesi e coreani più amati del momento.

  1. La cara vecchia spugna Konjac, ricavata da una pianta orientale omonima destinata anche ad uso alimentare. Queste spugne hanno solitamente forma semisferica, vanno inumidite prima dell’uso e hanno una azione purificante e delicatamente esfoliante, potreste usarla per la pulizia quotidiana, mattina e sera, anche in combo col vostro detergente. Sono prodotte da ogni brand praticamente, anche in versione al carbone di bambù e aloe vera.

  2. I movimenti circolari per applicare i prodotti viso: la skincare coreana e giapponese sconsiglia vivamente di applicare siero o essenze sul viso con movimenti circolari perché, a quanto pare, favoriscono le rughe. Meglio premere con palmi delle mani e polpastrelli. Io, vi dirò, per me la verità sta nel mezzo: premete e massaggiate leggermente, la crema idratante deve essere massaggiata, ma smettete di strofinare il vostro viso.

  3. Lamette per il viso: servono per rimuovere la leggera peluria chiara che tutte abbiamo e godere anche della leggera azione esfoliante. Forse questo è troppo persino per me.

  4. Multimasking: dite addio alla singola maschera su tutto il viso, c’è bisogno di ottimizzare i tempi. Scegliete le maschere che fanno per voi a seconda della zona del viso su cui andranno usate e fatele agire insieme, contemporaneamente. Praticamente un patchwork di prodotti sul viso, ma pare funzioni. Geniale no? Il più famoso è il kit multimasking della Boscia.

  5. Il mascara leva mascara: Lottate per togliere il mascara waterproof? Esistono prodotti a base oleosa in formato mascara, per l’appunto, con tanto di applicatore (anche se rigorosamente senza setole). Va applicato direttamente sulle ciglia per dissolvere il prodotto waterproof e a quanto pare funziona, infatti presto sarà sul mercato la versione Too Faced per il mercato occidentale.

  6. Le sopracciglia colorate: sono il focus del momento, le sopracciglia adesso devono essere naturali, ben disegnate e curate, mai troppo sottili e, se volete, anche viola o arancioni. Sono kit Shu Uemura feat. Kye, il brand di moda preferito dal K-pop, la scena musicale pop Coreana.

  7. Tinte labbra e sopracciglia in formato peel-off: sono prodotti a base quasi gelatinosa, li applicate sulle labbra e sopracciglia e attendete. Quando la pellicola si asciuga basta tirarla via e rimane solo il colore. Funziona? Non proprio benissimo, ma a quanto pare le Youtuber li amano, soprattutto questi kit della wispun.

  8. Il phon a tecnologia ciclonica: questo non è un vero e proprio segreto di bellezza orientale, ma il lancio esclusivo avverrà proprio in Giappone e tanto basta. Un asciugacapelli supersonico della Dyson ultra leggero, un getto d’aria super preciso e niente pale o motori rumorosi, con in più un sistema di controllo della temperatura per salvaguardare cuoio capelluto e capelli. Da ieri disponibile in Giappone, a Giugno arriva anche in Europa.