Poche settimane fa è stata approvata alla Camera una proposta di legge per la riduzione dello spreco alimentare. Cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo, in questo ambito? Anche se non facciamo parte del mondo della ristorazione né del mondo politico possiamo essere cittadini e consumatori più consapevoli e meno spreconi.
L’obiettivo dei “piani alti” è ampio e ambizioso: riuscire a donare gratuitamente e facilmente il cibo prodotto in eccesso, promuovere il riuso e il riciclo per ridurre i rifiuti, incrementare le attività di ricerca e sensibilizzazione sul tema soprattutto verso i cittadini più giovani. Questo dovrebbe permettere non solo di limitare gli sprechi, ma anche di far arrivare ai più bisognosi quello che oggi finisce regolarmente nella spazzatura. Ricordiamoci che il problema della fame nel mondo è attualissimo e i dati sono evidenti: c’è una contrapposizione tra i 2 miliardi di persone sovrappeso e obese contro i quasi 800 milioni di persone denutrite, in termini semplici per una persona che soffre la fame ce ne sono almeno 2 in sovrappeso. Ma lo spreco non è solo nella produzione alimentare, nella grande distribuzione e nella ristorazione: lo sperpero c’è in (quasi) tutte le nostre case e ognuno di noi può mettere in atto semplici accorgimenti per migliorare la situazione.

Ridurre lo spreco alimentare all’acquisto

  • Prepariamo la lista della spesa dopo aver controllato cosa è rimasto nel frigorifero, nel congelatore e nella dispensa, ma soprattutto dopo aver pianificando i pasti della settimana
  • Andiamo a fare la spesa a stomaco pieno per limitare la tentazione di comprare prodotti inutili e ridurre le quantità acquistate
  • Guardiamo con attenzione le date di scadenza dei prodotti che decidiamo di comprare
  • Abbandoniamo gli standard visivi comprando anche frutta e verdura “imperfetta”

lista della spesa carrello

I trucchi per il cibo a casa

  • Nel frigorifero disponiamo davanti gli alimenti più “vecchi”, da consumare prima
  • Monitoriamo le date di scadenza e pianifichiamo ricette per utilizzare gli alimenti che stanno per deperire Ricordiamoci inoltre che la data di scadenza è diversa dalla dicitura “preferibilmente entro” che si riferisce ad una durata minima oltre la quale sono possibili piccoli cambiamenti sensoriali, ma che è improbabile possa causare danni al consumo
  • Disponiamo gli alimenti correttamente nel frigorifero per conservarli più a lungo: frutta e verdura nel cassetto, a salire carne e pesce cruda, sopra alimenti cotti, affettati e formaggi, in cima le conserve aperte e le uova.
  • Utilizziamo gli avanzi nel pasto successivo
  • Conserviamo adeguatamente il cibo: congelare gli alimenti che avanzano scrivendo la data sul contenitore
  • Valutiamo l’acquisto di macchinari “salva-alimenti” come i dispositivi per il sottovuoto, i contenitori ermetici, gli essiccatori o le centrifughe e gli estrattori purché si abbia la reale intenzione di usarli per ridurre gli sprechi e non da accumulare in qualche cassetto della cucina!
  • Facciamo preparazioni con gli scarti: i brodi dagli avanzi della verdura (bucce di carote, foglie di sedano…), la panzanella e il pan grattato dal pane raffermo

 

I piccoli accorgimenti da adottare fuori casa

  • Portiamo a casa gli avanzi del ristorante chiedendo una doggy bag, rendendo questa pratica più comune anche in Europa
  • Scarichiamo le app gratuite dedicate a questo tema come “in scadenza” o “una buona occasione”. Nella prima si possono annotare le scadenze dei prodotti acquistati e attivare la notifica per ricordarci di consumarli in tempo, nella seconda invece si possono avere interessanti informazioni su come conservare qualunque tipo di alimento. Inoltre proprio in questi giorni è in elaborazione una nuova applicazione che si chiamerà “eco da frigo” nella quale inserendo gli alimenti rimasti nel frigorifero o in scadenza ci aiuterà a trovare la ricetta perfetta.
Screenshot app Una buona occasione contro lo spreco di cibo

Una buona occasione

 

Prendiamo in prestito il motto dalla campagna di sensibilizzazione inglese e al grido di

Love Food, Hate Waste

diamo il nostro contributo contro lo spreco alimentare. Per una cittadina qualunque come me questo significa pianificare, porzionare e conservare!

(Illustrazione di Eleonora Arosio)