Di paradossi, dilemmi e indovinelli esistenziali: che cosa c’entrano le Savages con uova e volatili? È presto detto!

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo provato a dare una risposta al paradosso dell’uovo e della gallina. La scienza dice la sua, noi preferiamo applicare il paradosso ad altri campi. Per esempio: è lo stato d’animo che influenza la scelta della musica da ascoltare oppure sono i dischi a cui diamo play a spostare l’asticella dell’umore?
Questo colpo di coda d’inverno ci farebbe propendere per la prima opzione. Sometimes it snows in April – oh, sì, Prince era decisamente uno che conosceva i meccanismi dell’attrazione fatale tra meteorologismi e meteoropatia. Mario Giuliacci, fatte dellà.

Il countdown al Primavera Sound 2016 è già iniziato

C’è un disco in particolare, tra le uscite più succose dello scorso inverno, che sembra placcato nella ghisa, ed eppure ci fa veleggiare con ebbra levità verso un evento che si sta facendo sempre più vicino. L’evento in questione è il Primavera Sound 2016, per il quale abbiamo iniziato il countdown con PJ Harvey e lo portiamo avanti ancora per un mese con il post-punk delle Savages di Adore Life.

 

la band inglese post-punk Savages

Savages, la band

Il post-punk impudente e dark delle Savages

Le ragazze selvagge non sono beat e non sembrano uscite da un romanzo di Burroughs. Le Savages sono dirette, ossessive e taglienti e vibrano su tonalità decisamente dark.
Hanno le idee chiare, le Savages, e lo dimostrano con Adore Life, il secondo disco. Fanno piazza pulita di fronzoli e abbellimenti e vanno dritte al sodo: sembrano cavalcare la nuova ondata di revival post-punk, in realtà sgrezzano lapilli dark per arrivare a esprimere un sound dichiaratamente unico. E fragorosamente impudente.
Un paragone con le venature post-punk di questi anni ce l’abbiamo? Come no: le Savages di Adore Life sono esattamente a metà strada tra il naïf e il brutale; tra le Organ di Katie Sketch e i Protomartyr di Joe Casey.
Non occorrerebbe scomodare Simon Reynolds per ricordare che il post-punk è più vicino agli -anta che agli -enta; epperò, ovunque si parli di Savages ci si spertica nella rincorsa alla similarità con gli artisti della Factory, tutt’al più con Siouxie o con Patti Smith – termine di paragone per almeno l’80% delle donne che fanno rock.

Tour Savages - Adore Life - Primavera Sound 2016

Il nuovo album delle Savages, Adore Life, pubblicato da Matador Records

Adore Life: «Love is the answer»

In effetti tuttora, nel 2016, qualcuno si meraviglia che le ragazze possano roccheggiare e sentirsi rappresentate da un sound pesante, da una cappa di basso e batteria e da muri di reverb. Eppure statele a sentire, Gemma Thompson e Jehnny Beth, addentratevi bene nei loro testi e nella foresta cupa di Adore Life.
Un bosco senza luce in cui c’è molto amore, quello del secondo disco delle Savages. «Love» è la parola più ripetuta: «Love is the answer», «Love is a disease», «Your eyes were moist with the love they lost / You were all dressed up with no place to go», «Is it love or something stupid?», «This is what you get when you mess with love», «My love will stand the test of time». Una vera e propria ossessione che le Savages compongono come un patchwork cucito insieme dalla voce austera di Jehnny Beth e dai ritmi incalzanti tra basso e batteria.

Insomma, le Savages di Adore Life ci danno la scusa per crogiolarci ancora un po’ tra pensieri meditabondi in questi giorni di acquazzoni improvvisi, nevi improbabili e schiarite imprevedibili. «I understand the urgency of life. In the distance there is truth, which cuts like a knife. Maybe I will die maybe tomorrow so I need to say: I adore life».
Ah, noi v’avvisiamo: le Savages, sul palco, sono incendiarie. Preparate los abanicos: l’appuntamento è al Primavera Sound 2016 a Barcellona per venerdì 3 giugno.

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#primaverabello è l’hashtag con cui la redazione di Cosebelle sta scaldando le tastiere: non perdetevi i nostri aggiornamenti sul festival più atteso dell’anno!