La natura si fa sentire, la frutta matura e il sole ci scalda più a lungo, i fiori ci ammaliano con le loro corolle. È tempo di vini di primavera. Le endorfine scorrazzano libere elettrizzando i nostri spiriti, nell’aria si avverte la voglia di divertimento. Ci siamo scrollati di dosso l’inverno come se fosse uno scomodo carapace e ci proponiamo così, nudi e leggeri senza pensieri. La prova costume è ancora troppo lontana e abbiamo un desiderio ardente di godere a piene mani della vita. È il momento d’oro del gozzoviglio e dell’enofilia, si può mangiare e bere senza ritegno. Durerà poco, pochissimo, quindi bisogna approfittarne. Adoro questo paragrafo annuale e lo dedico generalmente ai vini bianchi di animo fruttato e floreale. Pascolo nel territorio fresco, insomma, con mazzolini di aromi in pendant con la natura ed eccitanti strutture. Ho inaugurato questa parentesi epicurea con la Cantina Terlan, realtà altoatesina che da vita ad alcuni dei bianchi che più amo, e precisamente con Lunare e Quarz.

Vini primavera alto adige

Paesaggio di vigneti Alto Adige Sudtirol – www.vinialtoadige.com

Il primo, siderale, rappresenta l’essenza del Gewurztraminer. Se vi piace il vitigno perderete il senno per questa interpretazione. La fermentazione parziale del mosto in botti di legno e in acciaio esalta tutta la carica aromatica del vino per un risultato inebriante. Frutta tropicale, lici, mango, papaia, li sentirete danzare sui vostri sensi con consistenza, voluttuosità. Seguiranno poi sentori più elaborati ed eleganti come lo zenzero e il petalo di rosa candito senza mai perdere freschezza. Lunare è una vera botta, da gustare ghiacciata per una piacevole esperienza. Abbinamenti? Con il suo carattere spregiudicato può essere goduto anche in solitaria ma se lo proponete durante un pasto abbinatelo a pesce bianco, gnocchi e creme di verdura. Se non amate il vitigno passate oltre, non fa per voi, parliamo di un Gewurz con i super attributi.

Quarz e Lunare cantina Terlan

Quarz e Lunare della Cantina Terlan – http://www.cantina-terlano.com/

Avete voglia di un po’ di mineralità senza rinunciare alla primavera? Passate al Quarz e state pronti ad innamorarvi. Frutta esotica, erbe fresche e sapidità brillante per questo Sauvignon Blanc davvero unico. Limetta, pompelmo rosa, passion fruit spintissimo,  mango, melissa, tè verde e citronella raggruppati in un nettare che fiorisce in bocca e tenacemente vi resta con un finale lungo e persistente. Anche qui la sensazione palatale è forte, vi sembrerà di mangiare piuttosto che bere. Il gusto è equilibrato ed elegantissimo e si può abbinare alla qualunque, purché delicata e degna di accompagnare un vino così completo. Qualche idea? Creme di verdure, tataki di tonno, pasta al pesto, polpo e crostacei e piatti piccanti. Maneggiatelo con cura, la sua freschezza gustativa vi renderà insaziabili.

Questo scorcio aromatico è solo uno dei possibili, lasciate che sia il vostro istinto a scegliere. Osate, sperimentate e non negatevi nulla, la primavera è una cosabella va osannata e goduta prima che l’esigente estate ci imponga ristrettezze e penitenze. Io ne approfitto e vado a stappare ma torno presto per una nuovi consigli sui vini di primavera!