Indigena Teatro/MilleniumBug

Il Teatro Stabile del Veneto si tinge di Contemporaneo.

Una premessa. Quando parliamo di Teatro Stabile del Veneto, ci orientiamo alle attività principalmente del Teatro Verdi di Padova, seguito dal Teatro Goldoni di Venezia e il Teatro Nuovo di Verona. Dal 2013 infatti la programmazione dello Stabile è ispirata ad una strategia d’azione fortemente radicata nel territorio che rende tangibile la peculiarità dell’assetto geopolitico del Veneto, quale “metropoli diffusa” con tre centri, Padova, Venezia e Verona.

È in questo contesto che, per il secondo anno, il Teatro Stabile dà spazio a una rassegna in parallelo alla programmazione classica che mira ad indagare e a portare in luce alcune tra le nuove compagnie emergenti del territorio. Nasce OFFicina di Teatro Contemporaneo che rappresenta una fase ulteriore dell’incubatore produttivo avviato l’anno precedente per promuovere un concreto ricambio generazionale.

Succede che a fianco all’ordinaria programmazione classica, il palcoscenico del Teatro Verdi si anima – nello specifico lo spazio del Ridotto, proprio sopra allo spazio tradizionale ma altrettanto confortevole e sicuramente più assettico e lineare – di titoli meno conosciuti e quasi tutte drammaturgie originali. I protagonisti sono giovani realtà più o meno stimolanti, con regia e drammaturgie che sappiano mettere in scena tematiche contemporanee e di attualità. Ecco che la rassegna si divide idealmente in tre aree tematiche: il teatro di impegno civile con Millennium Bug di Indigena Teatro e Onorata società di Patricia Zanco; la produzione di nuova drammaturgia con Domani mi alzo presto di Amor Vacui e Drammatica elementare dei Fratelli Dalla Via; infine i classici riletti in chiave contemporanea con Medea del Teatro Bresci (ultima data il 29 marzo ore 20.45).

Amor Vacui/Domani mi alzo presto

Amor Vacui/Domani mi alzo presto

Non preoccupatevi, nessuna scena di nudo o alla “Ricci/Forte”, nessun atto osceno o titoli disturbanti (come La Merda). Ma tematiche più “soft”, se vogliamo, che cercano di svecchiare l’assetto rigido dello Stabile non solo con la programmazione ma anche col pubblico e lo spazio. Infatti per la rassegna OFFicina i costi contenuti dei biglietti, i posti tutti uguali (l’idea di “sedetevi dove volete” ci fa sentire un pò tutti a casa), porta anche ad un pubblico diverso, meno impostato e più giovane, uscendo così fuori dal contesto “stabile” di una distribuzione di platea/ pubblico un po’ troppo stereotipata.

 

L’incubatore si anima dunque di compagnie pronte a mettersi in gioco e sperimentare col pubblico stesso. In programma (ormai in fase di conclusione) ci sono cinque spettacoli e due laboratori di ricerca tra il Ridotto del Teatro Verdi a Padova e il Teatro Goldoni a Venezia, strettamente legati alle città che ospitano la rassegna: due modi differenti di vivere e interpretare il teatro che vedranno il coinvolgimento diretto di studenti universitari e cittadini. Al Goldoni di Venezia si svilupperà, tra aprile e maggio, Zoga, a cura della Compagnia Malmadur, un gioco di ruolo teatrale sulla Città di Venezia, che coinvolge studenti e associazioni con l’intento di aprire un tavolo di lavoro sul futuro della città che possa essere al contempo un momento di divertimento e di riflessione sulle problematiche e i conflitti veneziani. Al Verdi di Padova, tra maggio e giugno, avrà sede Universerìe, progetto per un “serial teatrale universitario” in 4 episodi e un best of scritto e interpretato da studenti universitari attraverso un laboratorio di drammaturgia e messa in scena con il coordinamento e supporto del regista Lorenzo Maragoni, del drammaturgo Michele Ruol e degli attori della Compagnia Amor Vacui.

Gli spettacoli “incubati” in questa rassegna e quelli che troverete ancora in programmazione fino a fine marzo sono:

Indigena Teatro

MILLENNIUM BUG di Sergio Gallozzi, regia Christian Angeli, con Galliano Mariani;

Amor Vacui

DOMANI MI ALZO PRESTO scrittura condivisa di Amor Vacui e Michele Ruol, regia Lorenzo Maragoni, con Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin;

F.lli Dalla Via

DRAMMATICA ELEMENTARE di e con Marta Dalla Via e Diego Dalla Via;

ONORATA SOCIETÀ con Patricia Zanco, drammaturgia Francesco Niccolini, regia Daniela Mattiuzzi e Patricia Zanco;

Martedì 29 marzo ore 20.45 Teatro Bresci

MEDEA da Medea di Euripide, Medea di Seneca e da Argonautiche Orfiche di Anonimo, drammaturgia Alessandro Cinquegrani regia Stefano Scandaletti con Anna Tringali e Giacomo Rossetto.

Per chi fosse nei paraggi non esiti a farci un salto, tutto si impara, anche in platee ridotte e assistendo a spettacoli sconosciuti.