Grazie ai moderni mezzi tecnologici sono riuscita a non perdermi neanche stavolta Creative Mornings, pur trovandomi a centinaia di chilometri da Roma. Ci tenevo molto a non perdermi questa colazione creativa perché il tema mensile a livello globale era l’etica. Lo speaker era Mauro Cipparone, fondatore e presidente di Romaltruista, una ONLUS nata nel 2011 per rendere facile e flessibile la partecipazione al volontariato nella città di Roma, con la creazione di un database di opportunità di volontariato su tutto il territorio capitolino pensate anche per chi non può prendersi un impegno fisso, ma vuole comunque aiutare il prossimo. Si può scegliere tra tantissime opzioni, sono tutte attività adatte a tutti, che non richiedono una formazione particolare, ma che sopratutto non richiedono una partecipazione continua, ma si possono fare anche saltuariamente.

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Aiutare il prossimo e cercare di risolvere i problemi che affliggono la nostra città sono scelte etiche. Sul dizionario la parola etica è così definita: “ricerca di ciò che è bene per l’uomo, di ciò che è giusto fare o non fare sin morale; per estens. modo di comportarsi in base a ciò che ciascuno ritiene essere la cosa più giusta”. Tutto il discorso dello speaker si incentra su questo secondo significato di etica: per essere felici bisogna per forza trovare e fare quello che uno realmente vuole nel proprio cuore, altrimenti si vive sempre con un’insoddisfazione latente. Ma cambiare vita, decidere di fare un salto nel buio non è un gioco da ragazzi, non basta volerlo, perché “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”!

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Gli ostacoli al cambiamento

Secondo Cipparone sono principalmente tre gli ostacoli da superare per poter cambiare vita. Il primo è che tutti noi cresciamo e intraprendiamo un percorso di studi senza mai effettivamente scegliere, solo quando arriviamo al momento di iscriverci all’università forse scegliamo per la prima volta cosa vogliamo fare della nostra vita. Dico forse perché molte volte in realtà la scelta spesso è il frutto di anni di condizionamenti sociali, ma sopratutto di pressioni da parte dei genitori (non si vogliono incolpare i genitori, che fanno il mestiere più difficile del mondo, ma che si comportano, educano e veicolano le scelte dei propri figli secondo le proprie esperienze di vita). “Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non le sai fare. Se vuoi qualcosa, vai ed inseguila”. Citando Will Smith ne “La ricerca della felicità”, Cipparone ci introduce il secondo ostacolo da superare: molte persone nascono con una passione precisa, altre purtroppo no. Può succedere però che anche una grande passione venga repressa da una legittima paura, che si traduce in una domanda facile: come faccio a campare? Nonostante le nostre paure dobbiamo ricordarci che la passione ci dà entusiasmo e che l’entusiasmo è il vero motore di una vita. Il terzo ostacolo, che a volte può essere considerato veramente insormontabile, soprattutto al giorno d’oggi in questo periodo di crisi, è che bisogna avere la possibilità economica di cambiare. Cambiare alle volte è considerato un lusso, purtroppo l’aspetto economico non va assolutamente sottovalutato.

Come superare questi ostacoli

Ma una volta individuati gli ostacoli come facciamo a superarli? Bisogna lavorare molto su se stessi, attuare un lavoro di introspezione per poter individuare quali sono i propri blocchi, o condizionamenti, e lavorare sull’autostima. Il tempo è un fattore fondamentale: se sei completamente assorbito da un lavoro ti manca l’energia per fare qualsiasi cosa, figurati per ribaltare la tua vita! Bisogna guardare le cose da angolazioni diverse, osservare il problema da un’altra prospettiva, combattere per trovare la propria voce, perché più tardi si comincia a farlo, più è grande il rischio di non riuscire a trovarla (grazie infinite Robin Williams, l’Attimo Fuggente rimane sempre un capolavoro!). Il salto nel vuoto non deve spaventare: il vuoto è pieno di potenzialità e creatività, basta pensare che con un foglio bianco davanti si può fare qualsiasi cosa. Inoltre, in maniera sorprendente, sembra che quando uno segue quello che veramente lo appassiona, tutte i risultati arrivano con facilità.

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Cipparone conclude in modo splendido: “Per me l’etica è applicare la creatività alla propria vita, assumersi la responsabilità della propria vita, quindi anche accettare le conseguenze negative delle proprie scelte. Bisogna uscire dal binario, nei limiti degli ostacoli prima citati. Cercate aiuto, sopratutto i primi due ostacoli richiedono un lavoro su voi stessi. Bisogna esercitarsi, provare, provare, provare. si va avanti per tentativi ed errori, non bisogna aver paura di sbagliare, né abbattersi se si è commesso un errore.”

Domani 18 marzo c’è la nuova Creative Mornings capitolina, vi aspetto tutti alla Wunderkammern Gallery alle 8:30 del mattino, per info e per iscrivervi all’evento basta andare sul sito di Creative Mornings Rome.

(Photo credits: Chiara Passarotti)