Riscopriamo il fingerfood anni ’80 con una rivisitazione della ricetta delle uova alla diavola.
Un classico dei buffet erano le uova sode ripiene, molto pesanti ma soprattutto caratterizzati dal tipico stile  barocco di quegli anni: abbiamo numerosi esempi di impiattamenti kitsch che vi vorrei mostrare per partire a eliminare qualche elemento di troppo. Less is more, diceva qualcuno, qui dobbiamo lavorare partendo quasi da zero. Reinterpretiamo questo piatto eliminando la salsa tonnata e i capelli cotonati. Puntiamo tutto sull’antipasto nuovo, tutto colorato, con diversi abbinamenti ma soprattutto mirando ad una ricerca più essenziale nel servire le uova ai commensali.

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Cosa altro dire sulle uova? Giocate con i colori, alla fine le uova sono un vero e proprio ornamento, dalla forma al colore alla consistenza sono l’elemento che in cucina ha fatto impazzire grandi chef da Scabin a Colonna fino a Cracco.
Visivamente lasciamo i ciuffetti di maionese, le gelatine e gli impiattamenti complessi da parte. Le parole chiave per un buffet di fingerfood sono semplicità e gusto, che sono un po’ le parole più abusate dal mondo del food. Ma purtroppo è così. Non dovete inserire nient’altro che le uova, sono esteticamente un piatto interessante, che ha vita propria. La fenomenologia delle uova può sembrare un po’ eccessiva ma ormai siamo arrivati anche a questo, ad un’attenzione verso la composizione del cibo come nella fotografia. Così vi propongo un quadro visivo che può funzionare nel suo minimalismo, pochi elementi, pochi colori per sbizzarrirvi con diverse spezie e consistenze.

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Ingredienti
una caterba di uova sode
prezzemolo
olive nere
piselli
tonno
capperi
pomodorini
paprika
cumino
alici sotto olio

Preparazione
Dopo aver bollito le uova in un pentolino pieno d’acqua per circa 8 minuti, buttatevi sulle salse e accompagnamenti. Il mio consiglio è di sperimentare con gli abbinamenti tra verdure e spezie. Ho provato otto diverse salse e accostamenti, tutti molto semplici ma nello stesso tempo leggeri. Le lavorazioni sono come base il tuorlo, un filo d’olio e poi diversi ingredienti. Dai classici abbinamenti con olive, con tonno e capperi, fino a inserire una polpetta di pane fritta (un impasto di mollica, prezzemolo, parmigiano fritta nell’olio). Un’alternativa interessante può essere l’uso di spezie come la paprika e il cumino per insaporire senza troppo appesantire i commensali. Provate anche un uovo con pomodorini e uno con un battuto di prezzemolo.

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