© 2il org

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Una mattina vi svegliate e, bevendo il caffè, vi accorgete di avere voglia di ammirare un cielo stellato. Forse il caffè è corretto. Ma questa voglia non vi passa. E mancano molte ore a sera, in più in città è difficile riuscire a vedere bene le stelle… Diciamo che ho una soluzione. Vi basta semplicemente volare fino in Nuova Zelanda, atterrare a Auckland, noleggiare una macchina e guidare un paio d’ore verso sud. Fino ad arrivare nella regione di Waikato. Scoprirete che l’attrazione del luogo sono delle grotte. Fate il biglietto, seguite la guida.

© Joseph Michael

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Comincia così la vostra visita alle Waitomo Glowworms Caves, letteralmente “Le grotte Waitomo dei vermi luminescenti”: alzando gli occhi, vi sembrerà un cielo stellato, ma saranno delle larve a produrre il bagliore verde-azzurro, simile a quello delle stelle. Niente paura, sono le Arachnocampa luminosa, endemiche della Nuova Zelanda, insetti bioluminescenti, come le lucciole, che devono nutrirsi di insetti per poter passare allo stadio adulto: per attirarli, si illuminano; per catturarli tessono tele impregnate di liquido colloso. Che figata!

Queste grotte furono scoperte nel 1887 dall’allora capo maori locale Tane Tinorau e dal perito inglese Fred Mace, anche se la popolazione del luogo aveva sempre saputo della loro esistenza. Dal 1889 il capo maori e sua moglie le gestirono, permettendo di visitarle pagando una piccola somma (oggi non più così piccola: ogni adulto paga 49$); l’amministrazione passò poi nelle mani del governo nel 1906, a seguito di una serie di atti vandalici, e lì rimase fino al 1989, per poi tornare ai discendenti di Tane Tinorau.

© Joseph Michael

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Ovviamente l’interno delle caverne ospita un ambiente umido, fresco e, maddai, buio ( i glowworms, se illuminati, smettono di fare luce), ricco di stalattiti e stalagmiti. Le pareti sono costituite da calcare composto da fossili di coralli, conchiglie, lische di pesce e molti altri piccoli organismi marini. Il tutto monitorato costantemente dalla Scientific Advisory Group.

Il tour guidato si svolge su tre livelli: più in alto si trovano le Catacombe, seguite dalla Banquet Chambers (dove i primi visitatori si fermavano a mangiare qualcosa, infatti ci sono segni di fumo sul soffitto), ed infine si raggiunge la Cattedrale, che ha un’acustica così perfetta da aver ospitato, negli anni, importanti concerti. E la gita si conclude con un giro in barca nelle grotte dei glowworms, lungo il fiume sotterraneo Waitomo, dove purtroppo è vietato scattare fotografie. Sarebbero state da paura sul nostro account Instagram.

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Ma per godervi il fantastico spettacolo anche ora dalla vostra scrivania, vi linko qui sotto un video spettacolare girato nelle grotte in time-lapse: