Buy buy baby torna a tuffarsi nel mondo dei bimbi, quello fatto di stoffa cucita a mano che da vita a giochi, accessori e pupazzi deliziosi, felici, dedicati ai bambini, ma anche ai più grandi, quelli che non hanno mai perso il loro lato più giocoso. Ta petite è il progetto di Eleonora Lippi, nata a Foligno, danzatrice professionista, artigiana del cucito e amante dell’handmade, garanzia di creazioni uniche, irripetibili, appassionate. Partiamo dalla sua passione per i giochi per i bambini e facciamoci raccontare da lei come è nato il coloratissimo mondo di Ta petite.

Libri tattili -5-anni-ta-petite Libri-tattili-Ta-Petite

Cosebelle Magazine: Nella tua presentazione ammetti subito di essere da sempre affascinata dal mondo dei più piccoli, dalla sua poesia e dalla magia che lo circonda. Che libertà ti dà creare oggetti per i bambini?

Eleonora: In realtà, da inguaribile Peter Pan, prima che per i bambini quello che creo lo creo per me! E si tratta tanto della libertà che percepisco dando forma alle mie idee con le mie mani, facendo uscire fuori quello che ho in testa, quanto della libertà di far entrare tutta la positività, la frizzantezza e l’ironia che le mie creazioni trasudano. Quello che mi trasmette tranquillità, serenità e dolcezza del mondo dei più piccoli sono i colori, i personaggi buffi, la sterminata fantasia, l’assenza di limiti e l’idea di quanto un bimbo possa affezionarsi a qualcosa. Pensare di poter essere parte del processo di crescita di un bambino, che sia con un pupazzo o con un libro tattile, per me significa tantissimo. E me ne sono resa conto vedendo quanto i miei 2 nipotini si siano affezionati a 2 pupazzi che ho regalato loro questo Natale.

CB: Parliamo del tuo processo creativo. Quanto tempo ci vuole per creare un pezzo Ta Petite tra progettazione e realizzazione? Come nascono le storie dietro ogni tuo “personaggio di stoffa”?

E: Il processo creativo è incredibilmente diverso a seconda di quello che vado a fare: i pupazzi, ad esempio, sono sempre nati da schizzi fatti velocemente e generalmente li realizzo senza cartamodelli, di getto, in base all’ispirazione ed il mood del momento; quindi sia il disegno che la scelta delle stoffe è dettata dall’istinto. Lo stesso vale per la scelta del nome e delle caratteristiche di ogni personaggio, lo guardo in faccia e penso “sì, tu devi essere Walt e senza dubbio ami le torte alla nocciola”; essendo una persona molto ironica, mi piace giocare sui doppi sensi e sulle caratteristiche tipiche di quell’animale/personaggio amplificandole (vedi il povero rinoceronte Rudy che crede di essere splendente e leggiadro come un unicorno!).

Nel caso invece dei giochi sensoriali, come i libri tattili, i cubi, le coperte e i tappeti sensoriali, andiamo a toccare un ambito fortemente didattico e quindi più ponderato, che ha dietro uno studio che arricchisco giorno dopo giorno, e che necessita di una riflessione più approfondita. Quindi nel momento in cui mi trovo a progettare e disegnare quello che andrò a realizzare, definisco quasi tutto nei minimi dettagli, per poi andarlo a realizzare più o meno velocemente avendo già le idee chiare su cosa verrà fuori.

Libro tattile degli animali Travel dollhouse

CB: Il punto di partenza è, ovviamente, la passione per l’handmade. Cosa sa trasmettere in più il “fatto a mano”?

E: Ta Petite è una costruzione che si basa su 2 solide convinzioni: prima di tutto che l’artigianato è il “mestiere del futuro”, più andremo avanti, tra tecnologia, innovazione e quindi alienazione, più si sentirà la necessità di tornare al calore del prodotto fatto a mano; seconda cosa, la possibilità di personalizzare un prodotto lo rende ancora più unico, perché riporta non solo l’impronta del suo creatore, ma anche il carattere e la personalità di chi l’ha richiesto.

Questo è un momento in cui le persone si affannano per omologarsi a tutti i costi e poi fanno la stessa fatica per tentare di distinguersi in qualche modo, cercando di riappropriarsi della propria identità andata perduta nella melma della massa. E penso che l’handmade in questo possa avere un ruolo fondamentale. Insomma io la vedo così: è come paragonare una torta fatta dai robottini impastatori folli che esistono ora con la torta fatta dalla nonna, con attenzione, cura, dedizione e una ricetta che nessuno saprà mai perché le dosi sono sempre “a occhio”.

CB: Cosa vuol dire per una donna scommettere su una idea e lanciare un proprio progetto in autonomia? 

E: Penso che voglia dire essere coraggiosa, intraprendente, non essere in grado di accontentarsi ed essere piena di sogni! Non è certamente un percorso semplice e, sempre per essere banale, pieno di curve, salite e terreni sconnessi, ma è pieno di soddisfazioni che alimentano anima e corpo. Un concetto che mi ha aperto gli occhi da quando ho iniziato questa avventura è stato che la vera vita inizia fuori dalla cosiddetta “comfort zone”, e quello che sto cercando di fare, non solo con Ta Petite ma con la mia vita in generale, è di percorrere solo fuoripista, sempre con cautela ma con tanta curiosità e voglia di fare.

CB: Quanto contribuisce il web al successo di un brand di prodotti handmade?

E: Tantissimo! Molti dei miei clienti mi hanno conosciuta tramite Facebook e Instagram, non pensavo fossero così determinanti come strumento comunicativo e di marketing. Io per esempio ero l’anti-social e tuttora non amo il voyeurismo e la superficialità che i social network si portano dietro, ma del resto un’attività commerciale o artigianale che sia non può che trarre benefici da questo mondo. Certo è che devo ricredermi sotto certi punti di vista, perché se si seguono i canali “giusti” il social network aiuta a scoprire tantissime cose belle, soprattutto nel mondo dell’handmade.

Rimango comunque una grande amante dei mercatini, dell’atmosfera che vi si respira, della possibilità di conoscere gli artigiani di persona e non tramite una chat e soprattutto della possibilità di avere un contatto umano con il cliente, di dedicargli del tempo per farlo entrare nel tuo mondo e farlo innamorare dei tuoi prodotti.

Pupazzi di stoffa - Wolves Pupazzi di stoffa - Walt Pupazzi di stoffa - Rudy Pupazzi di stoffa - Nala

CB: E per chiudere la nostra domanda di rito: una Cosabella per te?

E: Riprendere le redini della propria vita! Dopo 7 anni di lavoro d’ufficio ho capito che volevo più tempo per coltivare le mie passioni e dedicarmi a me stessa, e che quella non era più vita ma una cosa che stavo facendo perché era “giusto” farla. Quindi invece di continuare a fare ciò che era giusto per gli altri ho deciso di fare ciò che era giusto per me, mi sono licenziata da un tempo indeterminato ed ho deciso di intraprendere questo percorso, con il sostegno molto forte da parte di alcuni, tra cui il mio ragazzo che ringrazierò a vita per avermi aperto gli occhi, e meno da parte di altri, ma con la convinzione di fare la cosa giusta. Ora sono una danzatrice professionista in una compagnia che gira il mondo, un’artigiana che riesce a far sorridere adulti e bambini e sono soddisfattissima della mia scelta e sempre più consapevole del fatto che solo prendendosi cura di sé si ottengono Cosebelle dalla vita =)

Potete acquistare tutte le creazioni Ta petite nello shop ufficiale su A Little Market.

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