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Non chiedetemi perché (dubito ci sia una spiegazione di qualunque genere) ma, nel mio mondo, quest’anno è finalmente l’anno del rosa! E lo adoro in ogni sfumatura: capelli rosa pastello, accessori di oro rosa, motorini fucsia, champagne rosé, laghi rosa Big Babol. Giuro e ri-giuro, ne esistono davvero, in Spagna, Canada, Senegal, e più di uno in Australia. Che è infatti la meta di oggi, con un postobello che è così bello da poterlo taggare come #postosuperbellissimo. Più precisamente andiamo in Australia Occidentale, sulla Middle Island nell’arcipelago Recherche. Ed è proprio qui il lago salato più “in” del 2016, si chiama Lago Hillier e a vederlo dall’alto sembra l’impronta di un piede ciclopico. La sua vicinanza all’oceano, alla spiaggia, lo rende ancora più bello, quando visto dall’alto.

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Il primo che lo visitò e ne scrisse fu Matthew Flinders, navigatore e idrografo britannico, durante una spedizione, il 15 gennaio 1802. E fu proprio lui a dargli questo nome l’anno successivo, in memoria di un membro del suo equipaggio morto poco prima di ripartire.

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Il colore rosa così peculiare sembra sia fornito dalla Dunaliella Salina, un’alga che sopravvive in condizioni di salinità estrema (come qui) grazie ai carotenoidi, che utilizza contro la radiazione solare, ed al glicerolo, contro la pressione osmotica. Un’altra ipotesi contempla invece la presenza di batteri alofili che vivrebbero sulla crosta di sale del lago. Una peculiarità è che l’acqua mantiene il suo colore anche quando imbottigliata.

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Verso la fine del diciannovesimo secolo, il lago fu luogo di estrazione di sale, operazione che fallì presto, tra i motivi sembrava esserci “la tossicità del sale raccolto a scopo di consumo da parte dell’uomo”. Ora è sicuramente un’area che, data la sua straordinaria ed inusuale bellezza, attrae molti turisti (come resistere ad un bagno in un lago di chewing gum?). Anche per questo, dal 2012,  il lago Hillier e’ stato inserito nei confini dell’area protetta della Recherche Archipelago Nature Reserve, e l’accesso è limitato e consentito solo tramite un tour operator autorizzato.