Prima o poi doveva succedere. Anzi, possiamo dire che siamo già un bel po’ in ritardo.

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La Mattel ha lanciato oggi (con l’hashtag #TheDollEvolves) un cambiamento epocale nella storia della bambolina più famosa degli ultimi 57 anni.
Barbie ha una nuova forma, e la sintesi di questa svolta è ben evidenziata dalle immagini che, pubblicate da qualche ora sulla pagina Facebook dell’azienda, stanno già facendo il giro del web, facendo diventare la notizia anche la cover story di Time.

“Con 4 diverse silhouette, 7 tonalità di carnagione, 22 colori degli occhi e 24 pettinature, siamo entusiasti di poter offrire alle bambine una scelta più ampia che mai.”

Mattel usa un elegante e delicatissimo silhouette per parlarci di bambole che non portano più la taglia 38 e va oltre, facendo un passo ancora più importante. Non enfatizza -stile Dove– l’enorme valore simbolico che questa scelta ha sulla nostra società (sì perché stiamo parlando dell’arrivo nei negozi di giocattoli italiani di questo nuovo prodotto) ma anzi lo riduce, chiamando il progetto Barbie Fashionistas. Come se la differenza in queste bamboline fosse principalmente in una gonna a ruota rossa, in un gilet di pelle o in un top a righe.

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Il lookbook divide, infatti, le diverse bambole, non per altezza, taglia o colore della pelle, ma per outfit scelto.

La decisione, che in un primo momento potrebbe sembrare naive, coglie a pieno il momento storico. Non scelgo Barbie petite, tall o plus size per le sue caratteristiche fisiche, ma perché mi piace il suo stile.

Clap clap, questa sì che è una cosa bella.

Di bellezza autentica e nuove consapevolezze noi avevamo già parlato qui e qui. Di Barbie avevamo gia parlato qui.