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Eccoci con l’appuntamento dicembrino, non potevo lasciarvi sprovvisti di spettacoli! Nel marasma di segnalazioni, inviti e comunicati ho scartabellato nel mio archivio “magico” e ho selezionato per voi alcuni appuntamenti che potranno allietare la vigilia natalizia e il post natale, tra lo scarto dei regali, un panettone, una passeggiata e un te caldo, ci sta anche una capatina a teatro per regalarci un momento tutto per noi, nel tepore della platea.

Milano – CRT 18 DICEMBRE ORE 20.30 – ISSE, IL CERCHIO di Lazare Ohandja | Studio Azzurro

foto CRT

Per le realtà socioculturali mai da dimenticare. Tematica attuale e sviluppata in modo del tutto originale quella di Lazare Ohandja che utilizza un linguaggio multidisciplinare. Un intreccio tra teatro, danza, sonorità africane ed elettroniche e narrazione video. ISSE diventa metafora di un tema universale e culturalmente presente oggigiorno, quello della violenza nei confronti delle donne e delle relazioni come strumento di riscatto e reinserimento nella comunità. Il desiderio di Lazare Ohandja, un coreografo camerunese, è quello di dare vita ad uno spettacolo che sia un veicolo per un’esperienza universale e spesso insospettabile: quella della violenza rivolta verso le donne, in tutte le sue declinazioni, dalle abitudini più sottili alle pratiche più brutali.

Milano – TEATRO DELL’ELFO 15>20 DICEMBRE ore 21MAGDA E LO SPAVENTO dalla trilogia Innamorate dello spavento di Massimo Sgorbani

foto Teatro Elfo

Per una previgilia che corre sul filo della tensione. Innamorate dello spavento è un progetto di Teatro in cui l’autore Massimo Sgorbani cattura le voci di alcune donne legate al Führer che precipitano inarrestabili verso la fine del Reich. Tra il 29 aprile e il 1° maggio del 1945, nel bunker sotterraneo del Palazzo della Cancelleria di Berlino, alcuni dei principali rappresentanti del partito nazionalsocialista si suicidano. Poche ore prima Hitler sposa Eva Braun. Poche ore dopo Hitler e signora si uccidono con le fiale testate sul pastore tedesco del Führer, Blondi, il primo a morire. Poche ore dopo Magda Goebbels somministra le fiale ai sei figli addormentati. Ancora poche ore, e anche Magda e il marito si avvelenano con le stesse fiale. In questa tappa c’è “da avere paura”. Il dialogo della morte, il dialogo dell’incubo. Il dialogo delle fiabe da raccontare ai bambini per farli stare buoni. Il dialogo impossibile eppure reale tra la infanticida e il genocida. Un dialogo pieno di comparse, da Biancaneve ai sette nani, passando per Topolino, con Walt Disney che sorride sornione alla finestra del bunker.

Bologna – TEATRI DI VITA 17>19 DICEMBRE ore 21PEURBLEU/PAURA DEL BLU di CeC Company

foto Teatri di Vita

Per una realtà che mai come in questo periodo ci circonda. Puerblue parla di un attentato in un supermercato, e la paura che la fa da padrona. Una paura blu, anzi una Peurbleue, quella raccontata da Carlo Massari e Chiara Tavani. PEURBLEUE racconta e dilunga il preciso istante dove una donna prova una paura assordante quella di morire e allo stesso tempo di sopravvivere, di ricordare, di dimenticare troppo in fretta, di non provare mai più una cosa del genere, di non essere in grado di raccontare i fatti reali alla polizia, di colpevolizzarsi e di colpevolizzare gli altri. Siamo nel posto sbagliato al momento sbagliato o siamo terroristi noi stessi? La fine come l’inizio in un batter d’occhio. Capovolgere il punto di vista, vittima e carnefici nello stesso istante.

TORINO –  Magda Clan 26 DICEMBRE ore 21TI LASCIO PERCHE’ HO FINITO L’OSSITOCINA di e con Giulia Pont.

foto officinateatro.com

Per un post natale divertente e ironico segnalo questo monologo che non credo vi lascerà delusi. Per tutti quelli che sono stati lasciati o che hanno lasciato! Ti lascio perché tu meriti di più. Ti lascio perché ti amo troppo.Ti lascio perché ho bisogno di stare da solo. Ti lascio perché non voglio farti soffrire. Ti lascio perché ho altre priorità. Ti lascio perché voglio imparare a suonare l’ukulele… Giulia Pont mette in scena la fine di una storia d’amore che è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi.  In questo spettacolo il pubblico diventerà il terapeuta della giovane attrice. Una chiacchierata coinvolgente dove ritrovare i nostri stessi pensieri ed emozioni, i consigli ricevuti e non richiesti, una girandola dove riconoscersi e ridere di ciò che siamo stati e che ritorneremo ad essere in futuro, forse.

VENEZIA/MESTRE –  TEATRO MOMO 3 GENNAIO ore 17PASTICCIERI/IO E MIO FRATELLO ROBERTO di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano.

foto operaestate.it

Per trattarci ancora un po’ con poesia e dolcezza. Come ultima tappa, segnalo questo dolce spettacolo, nato dalla poetica di Roberto Abbiati, adatto anche ai bambini (non per questo non adatto agli adulti, anzi), Pasticceri mette in scena un teatro d’attore e cucina dal vivo. Tra profumi “pasticciosi”, due fratelli gemelli ma opposti nel fisico e nel carattere si mettono in scena nel loro laboratorio di pasticceria che è anche la loro casa: cioccolata fusa, pasta sfoglia, pan di spagna, meringhe porteranno lo spettatore ad addentrarsi del tema (e filo conduttore) di Cyrano di Bergerac, mutandone il rassegnato finale.

Vi auguro un Natale ricco di Teatro e serenità. Buona visione!