No-alla-violenza-cosebelle

Il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana tre delle quattro sorelle Mirabal, ritenute dal regime del dittatore Rafael Leónidas Trujillo rivoluzionarie e pericolose, furono trucidate dagli agenti del Servizio di informazione militare del governo. I loro corpi furono gettati in un burrone per simulare un incidente. Il 17 dicembre 1999 l’assemblea dell’ONU ha riconosciuto questa giornata come la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Da quel lontano 1960 cosa è cambiato? I dati dell’ONU riportano che il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza fisica o sessuale. A giugno 2015 in Italia, secondo i dati Istat, sono 6 milioni 788 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale. Ma la violenza non è solo nelle mura domestiche: proseguono le discriminazioni in ambito professionale, ma anche nella vita di tutti i giorni.

La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani e una pandemia di proporzioni globali” scrive l’associazione nazionale D.i.Re “Donne in Rete contro la violenza” e noi non possiamo che essere d’accordo, aggiungendo che quella che deve essere messa in atto è una rivoluzione culturale che coinvolga sì gli uomini, ma anche le donne stesse.

Non lasciate che un uomo violento vi distrugga l’esistenza, lottate per la vostra indipendenza e autonomia e, se non ci riuscite da sole, chiedete aiuto. 

Questo è l’elenco dei centri antiviolenza segnalati da D.i.Re, questi quelli segnalati dal Ministero delle Pari Opportunità, il numero da chiamare per segnalare una situazione di pericolo e per chiedere aiuto è il 1522.