foto by Pasquale De Sensi

foto by Pasquale De Sensi

Se andiamo a cercare alla voce CRAC del vocabolario troveremo che la parola indica il «fendersi, spaccarsi» o voce che riproduce e indica il rumore di qualcosa che si rompe, che cede improvvisamente.

Ma oltre alla spaccatura, al crollo, CRAC può indicare una nascita e una potenzialità come l’acronimo che identifica il CENTRO DI RICERCA PER LE ARTI CONTEMPORANEE di Lamezia Terme (CZ) fondato e fortemente voluto dalla direttrice artistica Nicoletta Grasso che grazie ad un bando di finanziamento per start up, ha iniziato le sue attività quest’estate con FRAC – Festival di Ricerca per le Arti Contemporanee, alla sua I Edizione, svoltasi nel borgo di Aieta (CS), si è fatto notare come punto di incontro tra le arti contemporanee, i nuovi linguaggi performativi di musica e arti figurative, e il territorio. Lo stesso spirito anima la prima rassegna della stagione autunnale/invernale dal titolo A Burning Autumn Under A Southern Sky, organizzata dalla struttura, che vedrà incontrarsi all’interno del suggestivo spazio, tra i mesi di ottobre 2015 e gennaio 2016, esponenti di fama nazionale e internazionale provenienti dai molteplici e diversi ambiti artistici: dalla visual art alla performing art, dal teatro di ricerca passando per la danza e i live show musicali. Un mix dunque di esperienze che sanno parlare e mettere in relazione i vari livelli del mondo dell’arte contemporanea, cercando in particolar modo di suggestionare il territorio, educandolo alla bellezza.

Un progetto interessante e assolutamente da sostenere quello di Nicoletta Grasso, ritornata nella sua terra d’origine dopo aver viaggiato in lungo e largo, ha deciso di mettere radici e di scommettere sul territorio e il suo potenziale. Per capire più nel dettaglio cos’è e come nasce CRAC ho incontrato virtualmente Nicoletta.

CB: CRAC sembra essere un progetto ben definito e ambizioso. Come sei riuscita a realizzarlo in un ambiente (quello italiano) diciamocelo “poco incline” a investire nell’arte e nella cultura? Hai avuto difficoltà o hai incontrato l’appoggio di enti privati e/o comunali?
Nicoletta Grasso: In primis ho partecipato ad un bando di finanziamento per start-up che ho vinto, e questo ci ha permesso di ristrutturare la sede e di comprare tutti i mezzi necessari per avviare un’impresa culturale, e ha significato già moltissimo! Poi ho incontrato tanta gente che ha voluto supportare l’idea, in primis Daniele Mazzitelli, architetto, che ha messo a disposizione la struttura che è ora la nostra sede, e poi alcuni imprenditori locali, che stanno sponsorizzando la nostra prima rassegna, A Burning Autumn Under A Southern Sky.

foto by quiet ensemble

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CB: Questo è il primo anno di attività del centro, che progetti hai in particolare? Cosa vorresti ottenere come primo risultato dopo la partenza?
NG:
CRAC ha inaugurato le attività sul territorio con la rassegna, A Burning Autumn Under A Southern Sky, che vedrà all’interno della struttura un susseguirsi di performance, live show, mostre di arti visive, talk, danza e residenze artistiche. In realtà però abbiamo esordito quest’estate ad Aieta (CS) con uno spin-off del progetto CRAC: FRAC Festival, un evento incentrato sulle arti visive e sui live show musicali, dal forte respiro internazionale: abbiamo ospitato 35 artisti tra musicisti e visual artist e avuto un utenza di 1000 persone circa in 3 giornate, degli ottimi numeri di partenza per un festival con questo genere di contenuti ed ambientato in un paesino della provincia di Cosenza. Cosa mi aspetto? Che il pubblico partecipi e inizi ad apprezzare questo genere di attività, che la gente possa iniziare a spendere il proprio tempo libero anche andando a vedere una mostra, ascoltando un live o ammirando una performance: non intendo dire che non ci siano altre attività culturali nel territorio, ma CRAC propone di netto dei contenuti innovativi. Mi aspetto dunque che la gente sia curiosa e che partecipi come sta facendo realmente. Il target è davvero super ampio: andiamo dai 16enni liceali fino ai 70enni, questo è davvero molto bello! È il primo obiettivo al quale mi ero prefissata di arrivare.

CB: È interessante il “mix” che avete deciso di dare, tra arte ad espressione più performative di teatro ricerca, danza e musica. Come e con che criteri scegliete gli artisti e le compagnie da ospitare? Date priorità alle realtà del territorio?
NG: Tutti gli artisti che proponiamo sono giovani artisti professionisti che portano avanti una ricerca con mezzi espressivi innovativi e super contemporanei, artisti capaci di tradurre un messaggio poetico attraverso ad esempio la tecnologia più avanzata: penso alla mostra in corso e quindi ai Quiet Ensemble, i quali hanno proposto un’installazione dal titolo Decano: 10 pesci rossi in 10 teche di plexiglass trasparenti, ogni pesce ha un suono e 2 telecamere che captano il suo movimento, di modo che, muovendosi all’interno della proprio teca, il pesce modifica autonomamente il proprio suono, dando vita così a una sinfonia estemporanea in continuo mutamento. Il loro lavoro in generale si basa sul rapporto fra tecnologia e natura, una tematica molto importante secondo me. I Quiet riescono a creare dei lavori con estrema poesia e delicatezza pur ricorrendo a dei mezzi super tecnologici. Certamente sono presenti nella rassegna anche degli artisti made in Calabria: G Loois, Pasquale De Sensi, Serena Belcastro, ad esempio. Anche loro seguono quelle che sono le nostre linee estetiche. Ciò che mi piacerebbe molto fare è rendere CRAC una sorta di factory, ovvero un posto dove anche giovani artisti del nostro territorio possano sviluppare dei propri lavori e presentarli ad un pubblico. Questo vale nel campo musicale, della danza, del teatro di ricerca e delle arti visive.

www.crac.eu

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CB: Ultima domanda! Com’è una giornata “ordinaria” vissuta al CRAC?
NG: Siamo aperti tutti i pomeriggi dalle 15.30 alle 20.30 (sempre quando c’è una mostra all’interno). Sul nostro sito potete trovare tutte le info dei prossimi laboratori, dall’interaction design alla danza, dal video mapping 3d alla grafica creativa, dal motion tracking al teatro. Stiamo inoltre allestendo una Biblioteca di consultazione legata a queste tematiche. CRAC aspira ad essere un mondo parallelo, in cui prima di entrare bisogna lasciare fuori tutte le sovrastrutture per cercare di godere al meglio della potenzialità del posto e dei contenuti proposti, molta gente mi ha detto proprio questo. CRAC è un po’ come casa di tutti o meglio un po’ come tutti desidereremmo la nostra casa. Insomma bisogna venirci per poterlo davvero capire…

A me la voglia di andarli a trovare è davvero venuta, anche per la programmazione innovativa, ecco gli appuntamenti da segnarvi in agenda fino al 27 dicembre:

La mostra di Daniele Spanò ha inaugurato Sabato 14 Novembre con L’Ora del Silenzio + Vera di Lecce live
Sarà attiva fino a mercoledì 27 Novembre ogni giorno dalle 15.30 alle 20.30.

Sabato 28 Novembre H.18.00 Opening della mostra fotografica Bring Back those colors di Jacopo Brogioni.
La mostra sarà attiva fino a Domenica 6 Dicembre ogni giorno dalle 15.30 alle 20.30.

Sabato 5 Dicembre H.18.00: Snow In Mexico live
Gli Snow In Mexico sono un duo dream-pop proveniente da Roma. Hanno da poco firmato con la prestigiosa etichetta americana Saint Marie Records e presenteranno in esclusiva il loro ultimo ep, Juno Beach.

Mercoledì 9 Dicembre / Domenica 20 Dicembre:
Valentina Beotti + Bernardo Casertano in residenza per la preparazione dello spettacolo Combustione. Umana. Spontanea che verrà presentato a gennaio in anteprima a Roma. Gli attori terranno anche un laboratorio di teatro durante la loro residenza, aperto al pubblico.

Venerdì 11 Dicembre H.18.00: Opening della mostra a cura di Pasquale De Sensi
L’immagine proposta da Pasquale de Sensi richiama agli schemi iconici dell’arte religiosa, unendoli ad un immaginario derivato da suggestioni contemporanee. La tecnica è quella del collage, su cui poi interviene con il segno diretto, pittorico o grafico.
La mostra sarà attiva fino a Domenica 20 Dicembre ogni giorno dalle 15.30 alle 20.30.

Lunedì 21 Dicembre:
Opening della mostra del collettivo AuroraMeccanica + Attilio Novellino live
La mostra sarà attiva fino a Domenica 27 Dicembre ogni giorno dalle 15.30 alle 20.30.

Mercoledì 23 Dicembre:
Luigi Calfa e Simone Giudice Play META live

Sabato 26 Dicembre H.18.00: Lara Cristiano e Valentina Laganà live performance
Due campionesse di nuoto sincronizzato, vincitrici della medaglia d’oro agli Europei di Eindovhen del 2013. Presentano in anteprima a CRAC la loro live performance inedita.

Lunedì 28 Dicembre H.18.00: Opening della mostra a cura di Serena Belcastro
Osservatrice della contemporaneità, partendo da una personalissima idea di moda, rintraccia e sottolinea lo stile e lo spirito del tempo attraverso articoli e fotografie che immortalano, suoni, odori, strade, salotti e club di un mondo in divenire. Come fotografa, stylist e editor ha collaborato con Dazed Digital, METAL Magazine, ASOS, Eastpak, WU Magazine e All The Pretty Birds.
La mostra sarà attiva fino a Mercoledì 6 Gennaio ogni giorno dalle 15.30 alle 20.30.

Assieme a questi nomi, si alterneranno nel corso dei mesi della rassegna altri ospiti di assoluto prestigio, di diversa estrazione artistica e provenienza geografica, che contribuiranno a rendere irripetibile questa esperienza.

Li trovate sul sito www.crac.eu o su Fb CRAC Centro di ricerca per le arti contemporanee