Se fino a poco tempo fa il grano era considerato il cereale prediletto dagli italiani, da un po’ di anni stanno tornando alla ribalta molte altre varietà e pseudocereali. Ed è una fortuna, visto che ci aiutano nel tenere la nostra alimentazione variata e in alcuni casi naturalmente priva di glutine.

Tanto per fare un po’ di chiarezza: dalle graminacee derivano, oltre al già citato grano, tutti gli altri cereali veri e propri ovvero kamut, segale, orzo, farro, riso, mais, miglio, sorgo e avena.

Mentre la quinoa, l’amaranto e il grano saraceno sono dei semi ricchi di principi nutritivi che sono stati ribattezzati pseudocereali per il loro utilizzo simile alla categoria precedente.

Quinoa Stuffed Peppers di VegaTeam  12 giugno 2011

Quinoa Stuffed Peppers – Photo credits: VegaTeam via Flickr

Alla base dell’incremento nel consumo di quinoa e dell’aumentata presenza nei supermercati di questo pseudocereale stanno le sue proprietà: la ricchezza di sali minerali, vitamine, proteine, fibra e non per ultima l’assenza del glutine.

Non dimentichiamo che ci sono altri cereali naturalmente privi di glutine come il riso, il mais, il miglio, il sorgo e il teff, ma nessuno di questi ha una presa così forte quanto la quinoa.

Questo fenomeno è stato così rilevante da scomodare l’ONU che ha dichiarato il 2013 l’anno internazionale della quinoa e la sua fama continua a crescere.

Per questo la quinoa non può essere considerata solo una moda: è la scelta di un consumatore consapevole che tiene alla propria salute e sa prendere le proteine anche da fonti vegetali.

Basmati Rice - Photo credits: cookbookman17 via Flickr

Basmati Rice – Photo credits: cookbookman17 via Flickr

Ma vediamo nel dettaglio cosa c’è di tanto speciale in questo piccolo chicco!

La quinoa è originaria delle Ande e racchiude al suo interno più ferro e più proteine del grano rendendolo un prodotto a basso indice glicemico.

Contiene inoltre buone quantità di magnesio, potassio, vitamina E e gli acidi grassi omega-3 che proteggono il nostro cuore.

Appartenendo alla stessa famiglia degli spinaci ha però un limite: il contenuto di ossalati non lo rende adatto alle persone con calcolosi renale o che soffrono di malattie infiammatorie autoimmuni.

Amaranto di Huerta Orgázmika  17 marzo 2007

Amaranto – Photo credits: Huerta Orgázmika via Flickr

Una scommessa sul futuro? L’ascesa degli altri due pseudocereali: amaranto e grano saraceno, anch’essi privi di glutine.

L’amaranto è un seme ricco di amminoacidi essenziali, ma soprattutto benefico per le donne che hanno spesso problemi di anemia. Infatti si distingue dalla maggior parte dei cereali per l’alta presenza di ferro che ci rende più vitali, dinamici ed è capace di mantenere efficiente il nostro sistema immunitario.

Se i tempi di cottura vi spaventano (in semi deve cuocere più di mezzora) perché non cominciare a provarlo sotto forma di fiocchi per la prima colazione o in foglie essiccate per la preparazione di infusi o da aggiungere alle minestre.

Il grano saraceno oltre a contenere flavonoidi, potenti sostanze antiossidanti, è caratterizzato da un elevato contenuto in fibra che lo rende estremamente benefico per l’intestino pigro.

Buckwheat seeds  Ervins Strauhmanis  4 settembre 2010

Buckwheat seeds – Photo credits: Ervins Strauhmanis via Flickr

Ecco quindi per ogni pseudocereale la sua funzione:

La quinoa per proteggere il cuore

L’amaranto per rinforzare il sistema immunitario

Il grano saraceno per migliorare il transito intestinale

E se siete alla ricerca di una ricetta sfiziosa provate la nostra quinoa con lenticchie e radicchio alla curcuma.

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Eva Conti è una Dottoressa in Dietistica, si è formata presso l’Università degli Studi di Milano e negli ultimi anni si è occupata di alimentazione e nutrizione umana sia in ambito ospedaliero che privato con collaborazioni in centri specialistici. Riserva un particolare interesse per l’alimentazione in ambito sportivo e nell’educazione alimentare in casi di disturbi del comportamento alimentare. Qui trovate i suoi articoli su Cosebelle Mag.