Farmer Sea, Nobody Listens Nobody Cares

Farmer Sea. Nobody Listens, nobody cares.

Il titolo è già il perfetto riassunto della fiera malinconia che colora le note del terzo album dei Farmer Sea. La band nasce a Torino nel 2004: più di 10 anni di attività con 2 ep e 3 album all’attivo: il 2009 è stato l’anno di “Low Fidelity In Relationships”, trainato dal singolo “Teenage Love“, il cui video, girato da Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione, è rimasto a lungo in rotazione su MTV Brand:New e Deejay TV; nel 2012 sono tornati con “A Safe Place” ed ora eccoli col terzo disco, sotto la produzione di Marco Bianchi (Drink To Me, COSMO).

Nobody Listens, Nobody Cares” si apre col suono del mare e della nostalgia che ondeggia ascoltata dentro ad una conchiglia. Le chitarre sono leggere e la voce resta pulita, spumando in echi bianchi sulla spiaggia della felicità semplice – “Happiness (Ocean/Space #2)”. Con “Nice Places” i synth fanno da padroni di casa del mondo virtuale dell’overthinking e subito dopo segue “Goodbyes (Marvin Gaye Overdrive Blues)”, tra cigolii new wave alla Talking Heads. Melodie fresche ma al tempo stesso spesse e profonde, “We Were Amazing” e “Lies For Good Things” sono le pause di riflessione nella storia del disco. “Comes A Day” è il singolo che a fine maggio ha anticipato l’album, una preview con una trama intrecciata tra fili di psichedelia e puro indie-rock.
Ci sono cose che pesano, ma chi lo dice che la nostalgia e i ricordi debbano avere sempre e solo un suono di piombo? “Nobody Listen, Nobody Cares”.

Sono bravi e il disco è fresco fresco d’uscita (lunedì 5 ottobre). Ascoltatelo qui!