Berlin Food Revolution

Continuiamo con le storie di Berlin Food Revolution, scoprendo come le diverse comunità sono arrivate fino alla Capitale tedesca e quali tradizioni culinari hanno portato con loro. Questa volta mi sono focalizzata sui coreani, un popolo che ho iniziato a scoprire proprio grazie alla sua cucina unica e piccantissima!
Come per i vietnamiti, anche per i coreani dobbiamo distinguere due storie di emigrazione, per la Corea del Nord e del Sud. I primi spostamenti si possono studiare dal 1963, lo stesso periodo dell’accordo con i lavoratori turchi di cui vi ho già parlato, quando il governo di Berlino Ovest creò un “programma di lavoro temporaneo per i minatori coreani del sud” e successivamente, nel 1966, uno analogo per le infermiere. Questa forza lavoro ha poi lottato per rimanere alla fine di questo patto temporaneo e si è costruita una comunità molto forte sia nella Capitale che nel resto della Germania (sono molto presenti nella regione di Francoforte).
Ma non tutti hanno scelto di restare. Alcuni di essi sono tornati in Corea del Sud assieme alle famiglie che si erano costruite creando un vero e proprio villaggio di tedeschi, con casette in stile europeo, che contava 75 famiglie. Mentre per quanto riguarda l’emigrazione dalla Corea del Nord, già dagli anni ’50, il governo aveva creato rapporti con Berlino Est attraverso gli scambi tra gli studenti, ma questa comunità rimase molto meno numerosa rispetto ai coreani della zona ovest.

Infermiere coreane - www.koreapost.com

Infermiere coreane – www.koreapost.com

Per le strade della Capitale percepisci come i coreani siano perfettamente inseriti sia nella società che nella cultura in generale, un bellissimo posto che racchiude questa integrazione è il centro culturale coreano vicino a Postdamer Platz dove è possibile approfondire le loro tradizioni attraverso workshop, corsi di coreano, proiezioni e mostre. Oppure se desiderate un’esperienza più particolare potete visitare il Giardino di Seoul e partecipare alla cerimonia del tè all’interno dei Giardini di tutto il mondo, dei parchi dallo stile orientale situati non proprio in centro ma raggiungibili comunque con i mezzi.
I due ristoranti più famosi sono YamYam a Mitte e Kimchi Princess a Kreuzberg, entrambi da provare. Le pietanze da assaggiare sono tantissime: dal classico e piccantissimo kimchi ai bibimbap (un mix con riso, verdure, uova e carne), alla carne alla griglia direttamente al tavolo o perché no, i loro pancake di fagioli, i nokdu jeon, che ho assaggiato cucinati da un’amica di Seoul durante una giornata di pioggia. Sì, sono le frittelle che mangiano quando piove perché associano il suono del pancake che sfrigola sulla padella alla pioggia, una storia romantica che mi ha emozionato.

berlinfoodrevolution_cosebelle02
Ma ciò che mi ha veramente rubato il cuore è stato lo street food coreano. Angry Chicken è un angolo in una piazzetta a Kreuzberg, che non puoi non notare: colori evidenziatori e scritte sui muri che rappresentano alla perfezione la nuova generazione di coreani a Berlino. Uno street food con emoji, hamburger, bibimbap e come suggerisce il nome, le alette di pollo, le vere protagoniste. Si possono scegliere i formati con 6/9/15 alette che variano da 4,50 a 9 euro. Il problema è la scelta del pollo: alla cannella, all’aglio o super piccanti? Il mio consiglio è di assaggiarli tutti e di provarli assieme ai soft drink coreani o al succo di aloe vera che smorza il piccante ed è una vera delizia!

 

Angry Chicken, Korean Street Food
Oranienstraße 16, Kreuzberg (Berlin)
www.angry-chicken.com


Segui le altre storie di Berlin Food Revolution!