illustrazione by Trattonero - www.trattonero.it

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A ritorno dall’estate eccoci con l’appuntamento settembrino che strizza l’occhio ancora ai mesi caldi appena trascorsi. Me ne torno alla vita “regular” con la consapevolezza che il ruolo dello spettatore – uno spettatore consapevole di ciò che vede – sia fondamentale per trasmettere e raccontare ai posteri ciò che è stato e quello che è successo in scena, perché la cosa bellissima del teatro – di uno spettacolo – è che a differenza di un film o una mostra, è ogni volta simile ma diverso allo stesso tempo sempre nuovo e unico. Ecco, se avete l’occasione durante l’autunno o l’inverno d’imbattervi in uno di questi titoli, sapete che troverete dell’ottimo terreno teatrale in cui perdervi per alcuni momenti.

 DENTRO UNA TAZZA

Roberto Abbiati by teatropotrald

Roberto Abbiati by teatropotrald

Al festival SCENE DI PAGLIA –  arrivato alla sua settima edizione –  mi sono imbattuta in Una tazza di mare in tempesta di Roberto Abbiati che ha avuto la sapiente maestria di creare un teatro dentro il teatro. Spettacolo/Performance per 15 spettatori alla volta (15 minuti in totale), si ha la possibilità di respirare la pura magia teatrale, quella create con le cose semplici ma ben fatte, quella che ha il sapore artigianale e il mistero della creatività, quella che ti fa rimanere con lo sguardo incantato mentre osservi oggetti quotidiani che prendono vita sotto altre forme e dimensioni. Così si racconta la storia di Moby Dick, ritornando un po’ bambini, ci si chiude dentro una scatola in legno, rannicchiati su degli esigui sgabellini si attende che la magia abbia inizio.

FIABE A TEATRO

Mab Ensemble by operaestate

Mab Esemble by Operaestate

La cosa interessante quando si bazzica un po’ tra rassegne e festival è l’incontro con nuove realtà teatrali. Segnalo così i MAB ESEMBLE, giovane compagnia veronese arrivata finalista a Premio Scenario 2015 con il loro Biancarosarossa visto a Bassano del Grappa. Lavoro che parte dalla fiaba dei Fratelli Grimm per indagare il femminile e il suo universo giocando con gli opposti caratteriali, di forma, colore e contenuto. Un lavoro interessante non solo per l’approccio decisamente efficace con la scena, in cui tutto è curato nel dettaglio, ma anche nel modo di raccontare questa fiaba che stata estremamente attualizzata e riletta, con focus predominante verso la figura della donna, al suo potere creativo (di creazione) e alla domanda costante che si pone: essere o non essere madri oggi? Un piccolo lavoro che getta le basi per un grande potenziale, da tenere monitorati!

BIANCANEVE IN 10 STANZE

B. by trickster-p

B. by trickster-p

Come sarebbe vivere una fiaba in prima persona? Essere da soli, vis à vis con le proprie paure, i battiti del cuore accelerati, il respiro veloce? I Trickster P ritornano a lavorare sulle fiabe (dopo h.g) con la storia di B. (Biancaneve) ma nella versione originale – dove è la madre naturale di Biancaneve a volerla uccidere. Ecco, ribaltato il punto di vista, lo spettatore si trova a condividere i panni della piccola bambina di 7 anni che si avventura nel bosco in cerca di salvezza con il ricordo sempre presente di una madre assai fredda, anaffettiva e terribilmente bella. Servono solo un paio di cuffie e una voce delicata, quasi sussurata, che guida lo spettatore lungo tutto il percorso dove si snoda la vicenda. Non è facile poter “partecipare” a questi piccoli capolavori perchè la compagnia svizzera viaggia spesso all’estero ma ho scovato alcune date italiane. Quindi se vi va, ecco dove potete incontrarli:

dal 26>27 settembre a Terni per il Terni Festival/ dal 2>4 ottobre a Prato per il Contemporanea Festival/ dal 9>12 ottobre a Cagliari al Teatro X Nodi

OLTRE I CONFINI DEL CORPO_MDLSX

Silvia Calderoni by Operaestate

Silvia Calderoni by Operaestate

MDLSX è un esperienza performativa, realizzata quasi come un dj set. Cosi i Motus decidono di portare in scena un tema delicato, quello del gender e dell’intersessualità, dominato completamente dal corpo intenso e unico di Silvia Calderoni, attrice/performer simbolo della compagnia. Attraverso un primo lavoro iniziale quasi autobiografico dell’attrice, fatto di ricordi video, immagini, condito il tutto da una musica che spazia dai Rem, gli Air o gli Smashing Pumpkins si entra nella seconda parte del lavoro dove il racconto per immagini e note, quasi del tutto autobiografiche, viene mescolato ai testi teorici di Middlesex di Jeffrey Eugenides, il Manifesto animalista di Judith Butler, di Preciado e Donna Haraway che fungono quasi da struttura portante narrativa dello spettacolo che vuole narrare, senza prese di posizione, la natura alle volte incomprensibile dell’essere umano, fatto della sua fragilità, essenzialità e discrepante bellezza. Un lavoro intenso, coinvolgente, verso la fine a tratti lungo e ridondante, ma decisamente imperdibile.

Lo potete incontrare: dal 24>25 settembre a Terni per il Terni Festival / dal 1>6 dicembre a Napoli per Galleria Toledo