Va di moda parlare di bellezza, ma va di moda farlo con il piglio buonista e comodo del “siamo tutte belle”, “accettiamoci per come siamo”, al quale mi piace credere solo quando sono di buon umore. Per quanto sia convinta che non è un canone condiviso a definirmi più o meno bella, gradevole o socialmente accettabile, mi trovo a scontrarmi sistematicamente con la realtà: continuerò a leggere e sentire opinioni non richieste, aggressive, violente, impietose e ogni volta mi innervosirò parecchio.

Le ultime news a questo proposito riguardano due Youtuber, Em Ford e Loey Lane. La prima è una beauty youtuber e in questo video ha raccolto commenti e reazioni del suoi follower alla sua pelle con acne.

Loey, invece, è una fashion blogger plus size e nel suo bikini racconta che dell’opinione degli altri le interessa poco: “non importa la taglia, ognuno può indossare quello che vuole e se il mio bikini vi disgusta non è un problema mio”.

C’è più di un fil rouge tra le due storie. Non farò il monologo sull’acne, non vi farò notare che acne non vuol dire pelle sporca, non mi farò tirare dentro dalla solita polemica sulla bella pubblicità fatta all’obesità dalle modelle plus size, né replicherò con la solita storia del “fino a quando sono sane sono libere di essere come vogliono” e banalità del genere. Il fil rouge per me più preoccupante non sta nella diversità di Em e Loey, ma nella necessità di dover pubblicare questi video per fare presente a tutti che no, non è accettabile leggere migliaia di commenti di questo tipo. Non è accettabile combattere quotidianamente con questi giudizi violenti e irrispettosi. La presenza del volto struccato di Em sul web, del corpo di Loey e i suoi chili di troppo, autorizza i maleducati, chissà per quale legge sovrannaturale, a utilizzare termini gravissimi:

 GROSS

HORRIBLE

UGLY

HAS SHE EVER WASHED HER FACE?

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Quale essere umano ragionevole si sentirebbe autorizzato all’uso di tali termini?

Vedo quotidianamente commenti sgradevoli anonimi, con firme, volti, nomi e cognomi. E diciamoci la verità, non è solo un problema del web, è ovunque. Sono comportamenti antichi come il genere umano tutto. Il fatto stesso di dover ancora parlare di questo tipo di video significa che non siamo tutti pronti a capir il concetto di diversità, di condizione temporanea, di difformità estetica.

Ma non demordo, anzi sono tranquilla nelle mie posizioni. Perciò oggi non mi va di dire no all’acne, perché non esiste una bacchetta magica che lo faccia sparire per farvi sentire meglio. Consultate i dermatologi, usate i prodotti più adatti, prendetevi cura di voi stesse a prescindere da ciò che vi dicono gli altri. Non mi va nemmeno di difendere ad oltranza le donne plus size, né esibirmi nell’apologia del mangiare sano e fare esercizio fisico: non è la taglia a definirci, ognuno sceglie come vivere nel rispetto della propria salute e del proprio benessere.

Oggi, piuttosto, mi va di dire no al bisogno impellente di aprire la boccaccia a sproposito, alla mancanza di sensibilità, alla vigliaccheria, al credere che sia fondamentale esprimere opinioni villane in merito a qualcosa, soprattutto in tema di aspetto fisico e femminilità. Non c’è bisogno, ve lo assicuro.

E visto che ci siamo volevo chiedere scusa alla me stessa di tanti anni fa: scusa se non ti ho difesa quando ti sei sentita a disagio perché non conforme agli standard altrui, scusa se non ho preso le tue difese, scusa se ti ho fatto credere di essere quella sbagliata. Non succederà mai più.