Più che ad un raduno di creativi dell’autoproduzione, a me il Band Loch Markt ha dato l’idea di una grande festa tra amici, amici che però sanno usare benissimo mani e cervello e che fanno gli illustratori, le sarte, gli artisti, le knitters e i pasticceri. Un bellissimo pomeriggio passato insieme a ridere, scherzare, chiacchiere, ma soprattutto a condividere, perché i 40 designer indipendenti che hanno partecipato al Band Loch Markt, organizzato dalle super Raffaella e Veronica, sono riusciti a trasmettere, a tutti gli amanti dell’handmade che sono passati, la grande passione con cui realizzano i loro lavori. Per alcuni è una vera e propria professione, per altri invece è una passione che però potrebbe trasformarsi in qualcosa di più serio o semplicemente un modo di essere, come Ohioja, al secolo Ylenia, tanti tatuaggi e occhiali “a gatto”, che propone una serie di tenerissimi amigurumi, cioè piccoli pupazzetti realizzati a mano con la tecnica dell’uncinetto che arrivano dalla tradizione giapponese, rigorosamente dotati di occhietti e sorrisino, con soggetti vari: animali, frutta, verdura e cibo.

Vicino c’è lo stand minimal e curatissimo di Abel, capelli corti biondi, occhi grandi e una bulldog francese di nome Isabel: una serie di collane dalle forme semplici, geometriche, realizzate a mano una per una con dischi di carta pazientemente tagliati e assemblati in base alla gradazione di colore, portano l’autenticità, l’essenzialità  e l’unicità di questi accessori al nostro collo.

Qualche banchetto più in là ecco Fede di Wafer Boards, che mi racconta la storia di una piccola start-up nella provincia di Milano che realizza skateboard e longboard di alta qualità unendo l’esperienza di artigiani del settore a ben 7 strati di ottimo bambù. La cosa bella? Il cuore che guida Wafer Boards, che si ispira agli inizi della cultura skateboard degli 70′ della California, si coniuga perfettamente con la modernità delle collaborazioni con giovani illustratori e artisti che personalizzano gli skate e creano delle edizioni limitate.

Tra i sorrisi da ricordare c’è quello bello e sincero delle ragazze di La bottega delle Fandonie, soprattutto alla domanda “cosa fate?”, perché al loro stand si trovano piadine in stoffa da indossare come collane, ravioli in feltro da usare come segnalibro, papillon e colletti ricamati da mettere al collo, spille con personaggi che sembrano usciti da un film di Wes Anderson. Cosa ci hanno risposto dopo averci sorriso? “Facciamo un sacco di cosette: illustriamo, fotografiamo e ci divertiamo con photoshop e illustrator. cuciamo papillon, pupazzi e gonnelline, pieghiamo origami e mangiamo i biscotti!”

Vicino al banchetto delle ragazze de La bottega delle fandonie c’è quello di Mangiacarta, tantissime creazioni delicate, deliziose e piccole piccole! Mangiacarta è un microlaboratorio di artigianato casalingo, che produce oggetti in tela, stampa serigrafica su tela, carta e ceramica, origami (meravigliosi!!), idee, foto, illustrazioni e qualunque cosa su cui si possa posare l’immaginazione!

Non può mancare una piccola menzione al ben fornito – e golosissimo! – corner food: tra i banchetti c’è quello colorato e originalissimo di Tilia Tarrare, sottile e delicata, con una fascia che le incornicia gli occhi grandi con le ciglia lunghe; Tilia ci propone piatti vegan con materie prime scelte e di origine biologica, corredati anche da ricettari per farci imparare ad amare il cibo, rispettando nello stesso tempo il mondo che ci circonda. Semplicemente un amore!

Questa è stata l’ultima edizione del Band Loch Markt, nella splendida cornice dell‘Edonè, ma niente lacrime, solo sorrisi da parte di tutti, per raccontarvi ancora una volta le motivazioni, le ispirazioni e le idee che ci regalano questi designer attraverso la loro passione e grazie alla bravura di Veronica e Raffella!! Grazie!