Uscire di casa alle 7 e rientrarvi alle 20. Ogni giorno per almeno 5 giorni la settimana. Lo so, si tratta di una routine quotidiana comune a molti ma c’è chi, ad un certo punto della vita, ha voluto dire basta e seguire quella vocina che da tempo soffocava e che suggeriva di fermarsi, di arrestare quella ruota infernale che impone di non avere mai tempo per fare nulla, nemmeno per restare in silenzio ad ascoltarsi.
Nasce più o meno così la storia del B&B Portico Rosso della Signora Lucia Camposilvan, come una sorta di salto nel vuoto, come un necessario e non più derogabile abbandono di quella vita frenetica e impossibile.

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In realtà l’idea di adibire a B&B quella bella e grande casa di famiglia a pochi passi dal centro della città di Vicenza da tempo gli veniva suggerita  da amici e conoscenti. Tutti trovavano quella casa-dormitorio così ospitale e accogliente nonostante nessuno, dal lunedì al venerdì, la vivesse veramente. L’opportunità venne aderendo al progetto di scambi europei Leonardo: la prima ospite di Lucia fu quindi una studentessa francese di nome Maeliss, vincitrice di una borsa di studio all’università di Vicenza. Le tre camere del Portico Rosso devono infatti il loro nome alle prime persone che le hanno ‘abitate‘, ai primi utenti che hanno dato fiducia a Lucia e quel posto: Maeliss appunto, Simon e Diana. Ma la vera bellezza del B&B Portico Rosso sta nel non essersi adattato al nuovo ruolo di struttura ricettiva, ma nell’aver mantenuto le caratteristiche di una casa a tutti gli effetti. Nessun ambiente è stato ricostruito pensando a ciò che avrebbero detto gli altri o a ciò che avrebbero voluto trovarvi dentro. Tutto al Portico Rosso segue sole le naturali logiche della funzionalità e di un’estetica della autenticità in cui il contemporaneo e l’antico, in perfetto equilibrio, scaldano il cuore: le travi in legno a vista, la pavimentazione in parquet, la cucina verde con le ante ricoperte di stickers (opera d’arte del figlio di Lucia), il cavallo a dondolo all’ingresso, la trave in ghisa diventata una libreria, una vetrata colorata che cela il giardinetto interno, i mobili di famiglia in noce nazionale intarsiati e scolpiti a mano, le lampade scovate nei mercatini o riportati dai viaggi di lavoro.

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Avendo però io una passione per le colazioni, spesso mi ritrovo a valutare la bellezza del posto in cui alloggio dallo spazio che viene dato a questo importante momento della giornata. Ed è forse per questo che il B&B Portico Rosso ha fatto centro nel mio cuore. La colazione viene infatti allestita su un lungo tavolo rettangolare di legno grezzo corredato da sedute moderne ed essenziali e sovrastato da rami sospesi a cui sono appese gocce di cristallo che catturano e riflettono la luce che entra dalle finestre della sala da pranzo. E insieme a cappuccino, latte, caffè vengono serviti dolci fatti in casa tipici della tradizione vicentina e marmellate e confetture prodotte nei monasteri francescani arroccati sulle colline che circondano la città palladiana.

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Perché il B&B Portico Rosso è così: un posto senza colpi di scena e effetti speciali, ma che ti sorprende per la sua autenticità e il suo essere meravigliosamente solo una casa. Una grande e bella casa accogliente.

Dove&Contatti: Bed&Breakfast Portico Rosso, Contrà San Rocco 28 36100 Vicenza
Sito | porticorosso@gmail.com

Foto di Arianna Giancaterina

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Questo blog non è un albergo è la rubrica a cura delle ragazze architetto e designer di Cosebelle Mag dedicata alle strutture alberghiere e ricettive più interessanti, curiose e insolite in giro per il mondo