Tanto tempo fa era una stazione, la gare Ornano, che percorreva la petite ceinture, il perimetro di Parigi Intra Muros, quello che oggi è percorso dal périf. Quando i treni si sono fermati, la stazione è stata abbandonata, inutilizzata a lungo e con essa i suoi binari, intorno ai quali, nel frattempo, si è continuato a costruire, intorno ai quali Montmartre diventa Porte di Clignancourt e si collega pian piano alla prima periferia, con il mercatino delle pulci di Saint- Ouen.

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Da qualche tempo la gare è rinata, ed ora, mantenendo lo stile, il ferro, gli spazi e la vetrata immensa che da sui binari, è diventata La REcyclerie. Un mondo, tanti concetti in uno, un progetto che sta prendendo piedi a Parigi per rivalutare zone dismesse, per attirare gente verso zone considerate decadenti e un modo per creare scambi, sostenere il riciclo e la teoria del km zero.

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Di base alla REcyclerie si può andare per un pranzo una cena, un aperitivo o un brunch nel week end. Si organizzano serate danzanti che d’estate scendono lungo i binari e occupano il bar mobile istallato all’esterno.

Però c’è molto di più intorno a tutto questo. Di già il luogo…non solo siamo in un’antica stazione, ma l’intero progetto di arredamento parte dal principio del riciclo e così mobili, bancone e decorazione, derivano da un recupero incessante di oggetti in disuso o abbandonati. Sui balconi limitrofi e ai lati dei binari ci sono giardini e orti, c’è anche un pollaio. I prodotti freschi vengono utilizzati sia come materie prime dei piatti preparati (menù vari e proposte vegetariane e vegane sempre), che come opportunità per creare degli atelier intorno al concetto del coltivare e del consumare prodotti a km zero.

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All’interno, giusto alla destra dell’entrata, c’è l’angolo di René, uno spazio dove chiedere piccole riparazioni di abiti o di oggetti, uno spazio dove recarsi per prendere in prestito gli strumenti per fare del bricolage da soli e René a supporto, per intervenire, consigliare e anche per organizzare dei veri e propri corsi di DIY.

Un’agenda fitta di eventi che ruotano intorno al principio della collettività che evolve grazie allo scambio, alla condivisione e all’attenzione. Tutte le settimane tante iniziative, come mercatini biologici, piccoli brocantes per svuotare armadi e cassetti e scambiare oggetti e vestiti con altre persone, club di lettura su temi a sfondo sociale, corsi di yoga e respirazione e altro ancora.

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Il giovedì sera alle 18.00 l’associazione de La Ruche qui dit oui è qui per incontrarvi, parlarvi dei loro prodotti. Si possono conoscere e incontrare i produttori e ordinare la propria spesa.

C’è gente, c’è brusio, c’è vita intorno ai tavoli al bancone e ai vassoi che ognuno allestisce a piacimento dopo aver ordinato, eppure lo spazio enorme, il soffitto altissimo e la vetrata immensa che inonda il locale di luce, fanno si che il caos non si avverta assolutamente. Difficile trovare a Parigi un posto che si caratterizzi per il respiro, per il non affollato e per il confort di avere il proprio spazio vitale protetto da quello degli altri.

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Buffo avere l’impressione di essere in un’oasi di verde, fiori, natura e poi ancora colori e tempo che sembra rallentato, quando invece appena fuori c’è il caos della tangenziale e la frenesia di uno dei quartieri più popolari di Parigi.

La Recyclerie
83 boulevard Ornano 75018
Métro: Porte de Clignancourt