Avete idea di quanto sia faticoso partecipare come maker ad un mercatino o ad una fiera? Allestire e vendere le proprie creazioni ogni weekend sotto la pioggia o sotto il sole cocente? Mettersi in gioco proponendo ciò che si realizza con le proprie mani? Bè, io non ne avevo idea ma il weekend appena trascorso a Vicenza mi ha suggerito la risposta. Sì, ad Opus la mostra-mercato dedicata alla moda, al design e all’illustrazione che vi abbiamo presentato quiho capito che una fatica del genere può essere motivata e supportata solo da una grande passione. Solo dal forte desiderio di esprimere ciò che realmente si è e che, in molti casi, rimane represso e schiacciato da una professione che con la creatività non ha propio nulla a che fare. Gran parte degli espositori, infatti, svolge, 5 giorni su 7, un mestiere ‘normale’ che per varie motivazioni non lasciano o ancora non riescono ad abbandonare. Così, durante questi spazi espositivi, è come se si riprendessero il posto che vogliono occupare nel mondo, un posto fatto di entusiasmo, di idee, di progetti e manualità.

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I gioielli di MAD objects sono realizzati interamente a mano scolpendo il polimero plastico. Le visioni e le fascinazioni del mondo dell’alchimia e della mistica prendono così le sembianze di anelli e collane molto suggestivi.

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MAD Objects

Sì, ad Opus, nella splendida cornice della centralissima Piazza Delle Erbe, ho capito tutto questo e l’ho capito ascoltando storie belle: c’era chi presentava un brand già strutturato con e-commerce annesso e una carriera, almeno sul web, già avviata, chi lo fa da anni ma ancora solo come hobby e chi, invece, era alle prime esperienze e, malgrado il periodo storico non proprio dei migliori, ha avuto comunque il coraggio di abbandonare la vecchia vita e di cominciarne un’altra, una fatta a mano. E’ il caso di Michela Vallotto di My Zizi Jewels che da un anno e poco più ha intrapreso questa nuova strada, quella che la rende felice nonostante i sacrifici. Le sue creazioni nascono da lastre di metallo – essenzialmente bronzo – combinate con altri materiali come pietre dure o il più moderno plexiglas assemblati tra loro con tecniche classiche da oreficeria. Perché Michela, per migliorarsi e poter sperimentare il più possibile, sta frequentando anche un corso da orafa, sta investendo sul suo futuro nonostante una famiglia da mantenere e non più vent’anni alle spalle.

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I gioielli My Zizi Jewels sono realizzati a mano con materiali lavorati artigianalmente che si trasformano attraverso la sperimentazione di tecniche diverse, mescolando mestiere e fantasia.

Pochi gazebo più in là ecco il variopinto e contagioso mondo a strisce e pois di Tulip. Diverso approccio, stesso entusiasmo, un’altra storia bella.

Tutto per lei iniziò da bambina quando le era chiaro che da grande avrebbe voluto dipingere, ma poi la vita l’ha distratta e condotta su altre strade finchè un giorno si trova a vivere in Indonesia. Lì, avendo molto tempo a disposizione, decide di rispolverare la sua creatività. Comincia a creare collane, orecchini, spille. Ma non le basta. Capisce che per esprimere il suo estro ha bisogno di qualcosa di più originale. Decide allora di riprendere in mano i pennelli e di personalizzare lei stessa i tessuti che utilizzava per i suoi accessori. Riesce così oggi a confezionare capi d’abbigliamento, foulard e complementi di arredo mix perfetto di grafica, colori e allegria.

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TULIP unisce la passione per la grafica, il colore e i pennelli con la voglia di creare oggetti dall’anima fresca e unica.

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Greta Pigatto Couture e i suoi pezzi unici o in serie limitatissima.

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“Si comincia a creare per passione, per il semplice desiderio di produrre qualcosa con le proprie mani, di trasformare un’idea astratta in qualcosa di reale.” Nasce cosi Mecrea, la linea di abbigliamento e accessori moda di Giulia Rigon.

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Collective – Handprinted In Italy arriva dal Trentino con un sacco di cose bellissime realizzate con tecnica serigrafica utilizzando inchiostri non tossici a base d’acqua.

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Officina Decor è un laboratorio che crea nuovi mondi attraverso la progettazione d’interni, la realizzazione di oggetti di design unici e la decorazione e l’allestimento degli ambienti.

E se servissero anche a questo tali eventi? A portare un po’ di incoraggiamento, di voglia di fare e di coraggio? A raccontare storie di vita? Io sono sicura di si e sono certa che Vicenza, oltre ad essere ricordata per Palladio e per il festival jazz ormai alla XXma edizione, diventerà presto punto di riferimento, almeno per il nord est d’Italia, dell’handmade e di cose belle fatte a mano.