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Primavera Sound(s) italian, l’intervista.

Il countdown pre-partenza ha iniziato a segnare numeri a una sola cifra, manca solo una settimana e Cosebelle Mag volerà a Barcellona. La scorsa settimana abbiamo snocciolato i nostri “must see” del Primavera Sound, ma anche quest’anno la primavera spagnola ci farà sentire a casa. Nel puzzle di artisti che si esibiranno sui vari stage ritroveremo tre tasselli made in Italy: Denis The Night & The Panic Party, Fabryka e The Shalalalas.

Denis The Night & The Panic Party

I Denis The Night & The Panic Party sono il pezzo di puzzle italiano più difficile da incastrare in questo Primavera: passano dallo shoegaze all’elettronica, da pezzi leggeri e distesi a tracce acidissime. Un viaggio a scatola chiusa, fatto per smentire ogni aspettativa lineare. È da poco uscito il loro ep, omonimo, e in terra spagnola lo potremo sentire il 27 maggio al DayPro Showcase (al MACBA, Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona, h. 13:30) e il 28 maggio sia al Ray-Ban Unplugged Stage (h. 21:00) che al H&M Pro Stage (h. 01:00).

Fabryka

I Fabryka porteranno con loro il nuovissimo album “Sparkles”, che vedrà la luce negli store con l’uscita ufficiale del 25 maggio, proprio per iniziare la settimana “primaverile” con la giusta spinta. Atmosfere elettroniche riempite da incalzanti ritmi indie-pop dal respiro internazionale. Li troveremo il 29 maggio, prima al DayPro Showcase (MACBA, h. 17:40) e poi al H&M Pro Stage (h. 20:00), e il 30 maggio al Parc de la Ciutadella (Els Vermuts del Primavera amb Martini, h. 12:30).

The Shalalalas

The Shalalalas sono un duo romano dalle intime tinte folk, chitarra e voce. “There are 3 las in Shalalalas” è il nuovo album uscito ad aprile per l’etichetta Bassa Fedeltà. Al Primavera li vedremo il 28 maggio sul Ray-Ban Unplugged Stage (h. 18:00), il 29 maggio al DayPro Showcase (MACBA, h. 11:00), il 30 maggio sul H&M Pro Stage (h. 01:00) e infine il 31 maggio al Parc de la Ciutadella (Els Vermuts del Primavera amb Martini, h. 13:30).
Tutti e tre i gruppi sono in trepida attesa di prendere il volo e questo è quel che ci hanno raccontato sul Primavera, sulle loro prossime mete e sulle cosebelle che si trovano in Italia tanto quanto in Spagna.

Cosebelle: Il Primavera Sound è una super tappa, come l’avete raggiunta e quali sono le aspettative che riponete sulla terra promessa de Catalunya?
Denis The Night & The Panic Party: «Siamo stati selezionati a nostra insaputa. La nostra promoter ci ha iscritto inviando gli mp3 del nostro live minimale registrato fra Londra e Parigi. Non ci credevamo quando ci hanno chiamato per comunicarcelo. Aspettative? Molte ne pretendiamo da noi, vogliamo fare bene e al massimo, per il resto attendiamo curiosi ogni sviluppo e ogni proposta che verrà col festival».
Fabryka: «Siamo stati selezionati tra una rosa di diversi artisti italiani e grazie al supporto di Puglia Sounds, ente regionale che supporta la cultura musicale pugliese, siamo riusciti ad approdare anche nella parte PRO del festival, dedicata agli operatori internazionali. Da questa esperienza ci aspettiamo tanto in termini di arricchimento artistico come individui e come band, e magari di trovare un featuring internazionale per il nostro prossimo lavoro!»
The Shalalalas: «Ci siamo arrivati tramite il nostro ufficio stampa Black Pois Promotions che ci ha proposto. Ci aspettiamo di crescere musicalmente, di divertirci e di allargare i nostri orizzonti musicali e non».

CB: Nella line up del Primavera 2015 ce n’è per tutti i gusti e voi riuscirete sicuramente ad assaporare qualche concerto: quali band non vi volete assolutamente perdere?
DN&PP: «Patti Smith, i Ride, Alt-J e The Strokes, ma siamo anche curiosi delle performance di tanti emergenti come noi, da The Shalalalas a Jaloo».
F: «È davvero difficile rispondere perché ognuno di noi ha dei gusti differenti: dagli Shellac a My Brightest Diamond, dai Black Keys agli Alt-J, da Tori Amos agli Einstürzende Neubaten… senza contare tutto ciò che non conosciamo!!! Vorremmo avere il dono dell’ubiquità».
TS: «Vi facciamo 5 nomi: Sun Kil Moon, Tobjas Jesso Jr., Unknown Mortal Orchestra, Belle and Sebastian e naturalmente The Strokes».

CB: Avete già avuto occasione di partecipare ad altri festival europei? Qual è secondo voi la differenza che più salta all’occhio (o all’orecchio) rispetto agli eventi organizzati in Italia?
DN&PP: «Iniziamo a girare in festival di questo calibro solo ora. Ad ogni modo siamo già stati da spettatori al Primavera un paio di anni fa. Festival del genere sono possibili solo dove è l’intera città, o l’intera regione, a scommettere sul festival e a lavorarci attraverso e intorno. Qui da noi c’è ancora e sempre troppa paura che ogni iniziativa rovini l’orticello del vicino piuttosto che valorizzare ciascuno nel comune impegno…»
F: «L’Italia si sta riprendendo alla grande negli ultimi anni. Dei casi meravigliosi sono l’Ypsigrock ed il Siren Festival, dimostrazione di come la nostra meravigliosa Italia possa fare da cornice a eventi internazionali e quindi produrre anche economie, soprattutto sotto l’aspetto turistico. Riguardo la differenza, la prima è il pubblico».
TS: «Come musicisti è il nostro primo festival. Come spettatori, invece, abbiamo maggiore esperienza, qualche festival ce lo siamo fatto. Per esempio Sziget e Isola di Wight. Questi festival probabilmente non sono solo contenitori musicali, ma diventano vere e proprie fiere del divertimento. Forse nei festival italiani manca un po’ più di coerenza nella scelta dei gruppi».

CB: Progetti futuri post week-end spagnolo? Qual è la vostra prossima meta?
DN&PP: «Il 29 mattina voleremo da Barcellona a Manchester dove parteciperemo ad un altro festival interessante, l’Indie Music Week! Da lì ci spostiamo su Londra dove si stanno aggiungendo date su date grazie anche alla collaborazione con Wall of Sound, all’oggi non sappiamo ancora quando torneremo precisamente a casa!»
F: «Dopo il Primavera continueremo a promuovere il nostro ep, “Sparkles“, con una serie di live che stiamo programmando proprio in questi giorni. Siamo curiosi di vedere come verrà accolto questo disco dal pubblico, anche perché ci sono delle tracce che si discostano un po’ da ciò che abbiamo prodotto in passato. Abbiamo intenzione di portarlo in giro il più possibile perché è un lavoro di cui siamo molto soddisfatti e per il quale abbiamo impiegato molte energie. Intanto per chi volesse passare dalle Puglie per un weekend, il 12 giugno presso il teatro del Mat (laboratorio urbano di Terlizzi – Bari) presenteremo finalmente anche in italia il progetto con un live esclusivo».
TS: «Subito dopo Barcellona saremo a Parigi il 3 giugno e a Nizza il 6. Poi avremo nuove date in Italia per promuovere il nostro disco uscito ad aprile».

CB: Una cosabella dell’Italia e una della Spagna.
DN&PP: «Summer Jamboree di Senigallia, festival che ci invidiano in tutta Europa ed è pure un bell’esempio di come si possano fare bene le cose collaborando anche nel nostro paese. Della Spagna… come possiamo non rispondere dicendo Primavera Sound Festival?!»
F: «Uscendo dall’Europa, l’Italia è considerata una perla, non nascondiamo che abbiamo sempre un occhio di riguardo noi musicisti italiani Oltreoceano. In Europa il discorso cambia, sembra quasi essere una vera e propria competizione soprattutto sotto l’aspetto musicale. Ci si affanna per rincorrere qualcosa. L’Italia è arte, cultura preziosa e non valorizzata. Sulla Spagna risponderemo al rientro: sarà la nostra prima volta assoluta».
TS: «Della Spagna i ritmi più rilassati, dell’Italia la varietà. In qualsiasi posto vai trovi qualcosa di diverso da vedere, da mangiare e da scoprire».

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Illustrazione di Sara Fratini.