Osc2x

Osc2x.

A Bologna, venerdì 13 Febbraio, c’è stata la presentazione del primo album solista di Vittorio Marchetti (Altre di B, Obagevi, Sin/Cos), ora conosciuto come Osc2x.
Ascoltando “Under The Sun All Night Long” sembra di essere catapultati dentro un videogioco anni ’90, l’elettronica usata è fresca e leggera e per buona parte del disco c’è il sole. Poi con le ultime tracce arriva la notte e i suoni si fanno più profondi e scuri (“in obscurity and darkness be my light” ripete Vittorio in “I Was so sure”). Poche frasi ripetute e un tappeto di musica.
Prima del concerto ho sceso le scale di vicolo Broglio per fare due chiacchiere direttamente con lui e questo è quello che ne è venuto fuori.

Under The Sun All Night Long, Osc2x

Artwork & foto di Virginia Bonarelli

Cosebelle: Mi viene naturale partire dalla base, dato che il nome che hai scelto per il tuo progetto è particolare e abbastanza impronunciabile. Com’è nato Osc2x?
Osc2x: Io ho iniziato a 15 anni a utilizzare software per fare musica, inizialmente erano software molto semplici, quasi dei “giochi”. Però già allora capii l’utilità di poter registrare e suonare degli strumenti che altrimenti non avresti mai potuto suonare. Ad esempio il sintetizzatore io non l’avrei mai potuto suonare a quell’età, se non tramite il computer che lo simula. Questo software giocattolo, quando esportavo le tracce, alla voce di autore mi salvava automaticamente come Osc2x. Io provai a semplificare in 2x ma su myspace c’era già un gruppo nu metal cileno che aveva lo stesso nome, fra l’altro si sciolsero poco tempo dopo che io decisi di chiamarmi definitivamente Osc2x.

CB: “Under The Sun All Night Long” è una boccata di aria fresca nel mondo dell’elettronica, non è di certo un album “invernale”, assomiglia più a una di quelle belle giornate di primavera in cui inizia a far caldo ma non si suda, di quelle col venticello che rinfresca. Però (c’è sempre un però), pur mantenendo la sua positività, le ultime tracce sono più scure e profonde. È stata una scelta far scendere la notte solo e soltanto sul finale?
Osc2x: Sì, in effetti è stata una cosa in qualche modo voluta, le tracce del disco rispecchiano il susseguirsi del dì e della notte.

CB: Com’è il sole di notte? (te le cerchi)
Osc2x: Bella questa! Diciamo che la mia insonnia mi ha spesso portato a comporre durante la notte. Quando si è insonni il sole è quella cosa che lega lo smarrimento del non capire più se è già giorno o se è ancora notte. Il sole è effettivamente la musica.

CB: Spesso, chiudendo gli occhi durante l’ascolto, mi è sembrato di essere dentro un videogioco, di quelli belli in 2D, di quando eravamo piccoli (PAH! ne è l’esempio lampante). Com’eri 10 anni fa, come sei adesso e come ti vedi tra 10 anni?
Osc2x: I videogame hanno avuto di certo una grande influenza su di me, ci giocavo spesso da piccolo e mi piacevano molto le musiche di Kōji Kondō, celebre compositore di Super Mario e di molti altri giochi Nintendo.
Dieci anni fa io avevo 13 anni, ed è a 13 anni che ho iniziato a suonare la chitarra. È con questo strumento che ho iniziato a interfacciarmi col mondo della musica, è con la chitarra che è nata la mia passione. Erano anni in cui regnava la spensieratezza, ma iniziare a suonare è stato sicuramente anche uno sfogo: al tempo avevo un po’ di problemi familiari. Così le prime canzoni che ho scritto erano fatte soprattutto di sentimenti negativi, sicuramente il punk è stato un grande catalizzatore. È stato il periodo in cui iniziai ad ascoltare ciò che c’era oltre MTV e alla cultura pop, a cui comunque non si può sfuggire. Questa ricerca è stata sicuramente bella e importante, ma è stato chiaramente altrettanto utile il filone MTV.
Oggi sono una persona che cerca di scrivere canzoni nel miglior modo possibile e mi piacerebbe molto continuare su questa direzione, pur sempre mantenendo la spensieratezza tipica dell’infanzia. Tra dieci anni spero di aver avuto dei frutti da questo lavoro, però non mi vedo molto diverso da come sono adesso. Spero, però, di avere dei figli, a cui trasmettere il senso della famiglia.

CB: Sono stati fatti molti remix di pezzi dei tuoi precedenti ep, ma per quanto riguarda te, hai mai pubblicato dei remix?
Osc2x:
Sì, è una cosa che mi piace molto fare. Iniziai con un remix di Comakid, poi ho remixato gli Absolut Red, Mai Personal Mood, What Contemporary Means (fra l’altro questo remix deve uscire tra pochissimo). Mi sono reso conto che, volta dopo volta, sono migliorato in modo esponenziale e ho trovato che remixare pezzi sia un ottimo modo per fare lavorare insieme due cervelli. Credo sia molto più fruttuoso rispetto a quello che può succedere suonando in una band, dove più persone si mettono a lavorare nello stesso momento sullo stesso pezzo. Dare, invece, due versioni dello stesso pezzo in momenti diversi, secondo me è il modo migliore per far uscire qualcosa di buono.

CB: Se fossi su un’isola deserta e potessi scegliere solo 3 dischi per riempire un tempo di permanenza indefinito (si sa che i soccorsi tardano sempre ad arrivare). Quali sarebbero?
Osc2x:
Tendenzialmente se mi dovessi portare dei dischi su un’isola deserta, sceglierei dei dischi che so che non mi hanno mai annoiato e che probabilmente non mi annoierebbero mai, spero. Tra questi devo mettere “Adventure”, unico album dei Furslide, “Songs for the Deaf” dei Queens Of The Stone Age e “De Stijl” dei White Stripes. Tra l’altro io portai un pezzo dei White Stripes per educazione musicale all’esame di terza media, era il pezzo punk di “Elephant”, si chiama “Black Math”, iniziai saltando sul tavolo e la commissione impazzì. (gli amici dal divanetto di fianco gli chiedono: e la mamma cosa dice?) Mah, mia madre era felicissima di questa cosa, feci le prove davanti a lei… (pensa un attimo) e non so davvero come sia stato possibile.

CB: E ti appoggia tuttora nel tuo fare musica?
Osc2x:
Sì, mia madre mi sprona molto, anche se inizia a dire che devo guadagnare dei soldi (ridiamo). È dura insomma, è difficile… credo che la parola che riassume tutto sia “difficile”. (concordo e ridiamo)

CB: Una parola per descrivere la tua musica (valgono tutte le associazioni assurde che ti possono venire in mente).

Osc2x: (ci pensa un po’ e poi ne dice una bellissima) Sole

CB: Che è anche nel titolo del disco, quindi è tutto riassunto lì…
Osc2x: Sì, ci sta?
CB: Certo, ci sta.

Osc2x

Foto di Virginia Bonarelli

Il release party è stato un mega party, il locale era pieno e tutti erano sotto al palco. “Under The Sun All Night Long” è uscito sotto l’ala del Collettivo HMCF e nel video del primo singolo estratto dal disco, “PAH!“, compaiono un po’ di volti noti della scena bolognese (tra cui Altre di B, After Crash, Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale, Obagevi, OAK). Se volete una copia fisica del disco potete richiederlo scrivendo a collettivohmcf@gmail.com oppure, ancora meglio, potete andare a sentire Osc2x live e acquistarlo lì, prima, mentre o dopo aver ballato e cantato a sufficienza sulle note di questo intrigante sole notturno.