SOHN, Tremors

SOHN.

Questa più che una recensione vuole essere un consiglio. Ho ascoltato la musica di Christopher “Toph” Taylor per la prima volta circa 5 anni fa grazie ad un amico, ora voi lo conoscete (se lo conoscete) come SOHN, ma ai tempi il suo progetto si chiamava Trouble Over Tokyo. Nato nella scena londinese, Trouble Over Tokyo aveva tratti “angst” e malinconici delineati da una voce delicata e calda su synth, ma la frenesia di Londra strideva contro i tempi dilatati del suo microcosmo e così, contro ogni tendenza migratoria del momento, lasciò la Tube per prendere il volo verso Vienna. È proprio lì che la lavorazione di quello che doveva essere l’ultimo album di Trouble Over Tokyo sarà interrotta e il suo “addio” condensato in un ep, “Simplify”. Qualche anno più tardi, come dalle ceneri la fenice, Chris Taylor rinasce col nome di SOHN: stessi lineamenti, ma un volto modificato dalla maturità dell’esperienza. Dopo aver collaborato come producer con Banks, Kwabs e remixato tracce di Rhye e Lana Del Rey, SOHN firma il contratto in casa 4AD per il lancio del suo album d’esordio: “Tremors”.

SOHN, Tremors

11 tracce che accompagnano il movimento dei pensieri, meravigliosamente. Attraverso la simultaneità di ritmi differenti, loop vocali e bassi dilatati, Tremors è come l’acqua che passa sotterranea e nel suo scorrere corrode e leviga le rocce che tentano di fermarla, è un flusso incisivo ma al tempo stesso delicato e paziente. Tracce come “Paralysed” riportano inevitabilmente al mood Radiohead di Kid A, mentre “Artifice”, il primo singolo estratto dall’album, ha quella vena pop che conquista subito anche il pubblico più mainstream. Mi sbilancio dicendo che “The Wheel” e “Tremors” sono le mie predilette, ma è l’animo a scegliere perché l’album è tutto un sogno. Consiglio l’ascolto in cuffia, magari una sera distesi sul letto a guardare il soffitto o mentre camminate senza avere fretta di arrivare.

Lo trovate su Spotify, semplicemente cliccando qui. Mentre qui, potete dare un ascolto (lo merita) anche al “vecchio” progetto Trouble Over Tokyo.