Gone girl.

(SPOILER ALERT! -non così spoiler che vi rovino proprio tutto tutto il film- ma comunque SPOILER ALERT!)

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Ecco, questa è la storia di una donna che riesce a prendere 15 chili in 5 giorni e a perderne 20 in 20 giorni. Un chilo al giorno. Non ci credete? No, non vi linkerò qualche sito magico del prima e del dopo, qualche ricetta di bibitazza con bacche o succhi equatoriali brucia grassi. Ma vi dirò di andare a vedere Gone Girl.

Pike also had to dramatically transform her body. Because of the filming schedule, she had to gain and lose 13 pounds three times to play the character at different points in her life. “I was eating crap, eating well, eating crap, eating well,” she says.  – Variety (pezzone da leggere Rosamund Pike on a role of a lifetime

Dicevamo, questa è la storia di una donna che proprio tutta rifinita non è, che pensa “ma sai che? per essere irriconoscibile basterà tagliarmi 7cm di capelli, colorarli da biondo a biondo cenere, comprare degli occhiali da vista ma soprattutto mangiare come una maiala famelica“.

Ah, non so se si era capito ma a me il film è piaciuto. E molto. Confesso che prima di andare ero stata raggiunta da diverse critiche (che sono quelle che non vorresti leggere ma i tuoi amici pubblicano su facebook) che celebravano la regia di David Fincher ammazzando al contempo la sceneggiatura e dichiarando guerra senza esclusioni di colpi al finale.

Ma a me questo film è piaciuto talmente tanto che salvo il finale. Sono pazzi, mi sembra ovvio. E alzi la mano chi non ha mai amato un pazzo, certo magari non un pazzo assassino a freddo da camicia di forza, ma uno non proprio tutto tutto sano di capoccia. Ecco, io l’ho alzata.

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Se non siete ancora andati non temete, non vi ho rovinato nulla. Pagate questi 7 euro di cinema e tenete a mente le parole della cara vecchia Lady Mary Crawley.

Ma INDOVINA CHI VIENE A CENA è la rubrica dedicata al cibo al cinema. E quindi torniamo alla trama. Lei sta ancora ingrassando di 15 chili in 5 giorni. E si mangia a ruota due vasche di crème brûlée.

CRÈME BRÛLÉE

250gr di latte intero
250gr di panna fresca
una stecca di vaniglia
250gr di tuorli d’uovo
100gr di zucchero

Portiamo a ebollizione il latte in una pentola, versiamo la panna e lasciamo la stecca di vaniglia in infusione per circa 15 minuti. A parte montiamo tuorli e zucchero. Togliamo la stecca di vaniglia e mescoliamo il latte con il composto dei tuorli finché la crema non è tendente al bianco. Togliamo la schiuma che può essersi creata sulla superficie del composto e versiamo nei classici stampi di ceramica. Cuociamo in forno ventilato a poco meno di 100° per circa un’ora. Lasciamo raffreddare. Ricopriamo la superficie della crème brûlée con dello zucchero di canna e caramelliamo con quella cosa stupenda che io chiamo fiamma ossidrica per chef ma che sicuramente ha un nome meno da saldatore.

ps: non c’è una sola ricetta per questo dolce buono buonissimo. Se volete approfondire vi consiglio questa lettura (sulla non sulle donne pazze che ingrassano)