Siamo passati dalle patatine fritte del Mc Donald’s all’iconico giocattolo di plastica della Mattel: la Barbie.

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E poco ci vuole per capire che erano molto meglio le patatine fritte.

Sto parlando della sfilata milanese SS 2015 di Moschino e di quella FW 2014 che l’ha preceduta. A questo mondo di “Barbie” ce ne sono anche troppe, di “plastica” sottopelle anche, di mancanza di buon gusto non ne parliamo proprio e questo molto prima che Moschino portasse in passerella la sua Barbie Girls.

Le “Barbie” andrebbero fatte sciogliere con tutta la loro plastica.  Sia chiaro che io le Barbie della Mattel le salvo tutte e mi sto riferendo a quelle viventi. Dubito fortemente che le “donne gommose” che abitano il nostro pianeta abbiano compreso l’ironia della sfilata e nemmeno che lo stilista non intendesse proporre regine di stile ed eleganza.
Sarò forse troppo pessimista, ma anche questa volta io ho molta paura. Avete idea di che cosa potremmo trovare per le strade la prossima stagione??!!

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Lo vogliamo veramente??

Caro Jeremy, ti prego, mi sta benissimo tu faccia sfilare le Barbie e ci faccia divertire. Tu sei un genio, non ci sono dubbi!  Ma per favore in negozio fai arrivare dei vestiti da Donne e non da Barbie! Ti prego, non incentiviamo questa cosa orrenda che si chiama stupidità femminile!

Ricordo che le Barbie non sono reali e si usano solo per giocare, di solito dai 3 ai 9 anni.

Cordiali saluti e tanta speranza,
Maddalena