Poco più di 7 anni fa, proprio nel cuore della mia piccola ma adorabile Bergamo, spunta Flamingo. La sua insegna è verde e mette in risalto il rosa acceso del fenicottero che ci sta sopra. Un pugno nell’occhio insomma ma uno di quelli belli però, che ti svegliano e che riaccendono un angolo di città.

Non riuscirei ora a contare quante volte sono passata davanti allo store di Daniela, eppure solo ora grazie anche alla proposta di Carlotta Favaron (fotografa e anche lei contributor per Cosebelle) di dedicare a Flamingo un articolo “a quattro mani”, scopri di più facendo una chiacchierata a tre, in un pomeriggio domenicale di inizio autunno.
Fuori la gente passeggia, dà uno sguardo alla vetrina e noi, dietro quella grande porta verde in ferro, ascoltiamo cosa ci racconta Daniela.

L'ingresso di Flamingo (Photo Credits by Carlotta Favaron)

L’ingresso di Flamingo (Photo Credits by Carlotta Favaron)

COSEBELLE: Inizierei con una domanda che immagino ti avranno già fatto mille volte. Perché hai scelto di chiamare il tuo store proprio Flamingo?

DANIELA: Flamingo è nato spontaneamente, come se fosse questo nome ad avermi trovata. Anni fa, durante un viaggio in macchina per la Florida, vedevo spuntare questi fenicotteri di plastica rosa dai giardini delle case. È stato amore a prima vista, fino a quando poco dopo ho avuto la fortuna di vedere un gruppo di fenicotteri che si alzavano in volo. Un’emozione unica!

Dettagli (Photo Credits by Carlotta Favaron)

Dettagli (Photo Credits by Carlotta Favaron)

CB: Da Flamingo, quello che colpisce subito sono i colori. Alcuni sembrano addirittura accostamenti molto azzardati ma tu riesci sempre a combinarli in modo impeccabile. Qual è il tuo segreto?

D: A dir la verità non ho mai la certezza assoluta che qualcosa stia bene con un’altra. Quel che mi piace di più è avere la libertà di provare, di osare. Cerco di lasciar lavorare il mio istinto, le mie sensazioni perché se provo a limitarmi, mi snaturo e qualcosa non funziona. I colori invece sono fondamentali per dare vita ad un’atmosfera.

In vetrina (Photo Credits by Carlotta Favaron)

In vetrina (Photo Credits by Carlotta Favaron)

CB: Ultimamente ti abbiamo vista molto ispirata da Frida Kahlo. Cosa ti piace di lei come artista e come donna?

D: Ammiro molto il suo profondo bisogno di indipendenza e di ribellione. Era una donna impulsiva, battagliera e non si rassegnava mai. In lei, l’artista e la donna sono assolutamente imprescindibili, complementari. Cosa si può dire di una donna che otto giorni prima di morire scrisse “Viva la vida!” su una delle sue ultime opere?

Punti fermi (Photo Credits by Carlotta Favaron)

Punti fermi (Photo Credits by Carlotta Favaron)

CB: Se Frida entrasse ora da Flamingo e ti chiedesse di aiutare a scegliere un outfit per lei, cosa le consiglieresti?

D: Lei non si farebbe consigliare, entrerebbe decisa e sceglierebbe da sola senza paura di osare. Penso che opterebbe per un accostamento tra tinte forti, con fiori e tessuti broccati. Farebbe in modo che fossero i suoi vestiti a parlare per lei.

Frida (Photo Credits by Carlotta Favaron)

Frida (Photo Credits by Carlotta Favaron)

CB: Per scegliere le tue collezioni da cosa ti fai ispirare?

D: Mi lascio sempre ispirare da tutto quello che mi circonda e dal momento che sto vivendo. La cosa che m’ispira di più di solito è la musica, poi ci sono anche le persone o i viaggi che faccio. Sono le emozioni che tutte queste cose mi trasmettono a darmi la spinta per scegliere in che direzione andare.

Inside Flamingo (Photo Credits by Carlotta Favaron)

Cimeli (Photo Credits by Carlotta Favaron)

CB: Bergamo è la tua città e anche la casa di Flamingo. Quali sono i luoghi che senti particolarmente tuoi?

D: Sicuramente Piazza Pontida! Qui riesco a sentirmi a casa mia sia di giorno che di notte.

CB: Per me Flamingo assomiglia a una piccola oasi. Ho sempre l’impressione che dietro la sua porta possa nascere ogni giorno qualcosa di nuovo, come traduci questa continua ricerca nei tuoi outfit?

D: Anche io considero Flamingo, un’oasi che mi sono costruita negli anni con amore e sacrificio e per questo motivo cerco di seguire sempre l’istinto anche negli outfit che propongo. Sono il risultato della mia continua voglia di cambiare, di non voler stare ferma.

Orizzonti (Photo Credits by Carlotta Favaron)

Orizzonti (Photo Credits by Carlotta Favaron)

CB: Tramite la pagina di Flamingo su Facebook ci fai sognare, creando delle vere e proprie storie.

D: Dietro a ogni cosa, persona, avvenimento, credo ci sia sempre una storia che vale la pena raccontare. L’ispirazione è in tutto quello che vivo nel mio quotidiano: una sciarpa calda e avvolgente dovrebbe starti addosso quando esci la mattina presto e farti compagnia quando ti siedi sul divano la sera. Dei calzini colorati devono farti sorridere quando devi andare al lavoro e fuori piove. Il nostro modo di vestire è un modo di scegliere di essere quello che si è, senza diventare vittime di uno stile.

Distinguersi (Photo Credits by Carlotta Favaron)

Distinguersi (Photo Credits by Carlotta Favaron)

CB: Una domanda su di te: che cosa porteresti sull’isola deserta?

D: Non ci ho mai pensato perché so che dovrei riuniciare a troppe cose ma così, su due piedi, direi una coperta, il mio divano, una lampada, il mio pappagallo Miguel e i miei amici. Dite che non si può?

Daniela si racconta (Photo Credits by Carlotta Favaron)

Daniela si racconta (Photo Credits by Carlotta Favaron)

CB: L’ultima domanda è quella di rito. Qual è la tua “Cosabella”?

D: Anche in questo caso parlare al singolare mi è impossibile. Sono “Cosebelle”: Flamingo e le persone che lo circondano, il primo bicchiere di vino con gli amici dopo una giornata di lavoro, le confidenze al telefono con le amiche mentre fumo l’ultima sigaretta della giornata, la mia famiglia che mi sostiene, l’universo che decide.

Flamingo – Concept store
Dove: Piazza Pontida 18/b , Bergamo.
Contatti&Social: FACEBOOK 

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