Quando arriva ottobre, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, i social network si riempiono di quelle frasette e di status riguardanti i mesi di soggiorno in un paese straniero o il colore dell’intimo indossato, che mi fanno un po’ arrabbiare. Perchè sì, potranno anche informare, ma secondo me non nel modo più efficace. Il modo più giusto è andare a fare un controllo, come suggerisce sempre la LILT, perché la prevenzione è FONDAMENTALE! E chi ha vissuto in prima persona o è stato vicino a chi ha avuto questa malattia, come me, sa che purtroppo non è una semplice frase che cambia le cose, ma l’azione, il coraggio, la forza e la volontà di combattere una battaglia che non scegliamo. Lo sai che il 20% delle donne che scoprono di avere un cancro al seno hanno meno di 40 anni? E lo sai che le stime della Lega Tumori dicono che le neoplasie al seno sono completamente guaribili in oltre il 50% dei casi? E che la percentuale di guarigione sale anche al 98% se preso in tempo? Questo problema può essere risolto in maniera radicale, prendendosi cura di sé, tramite controlli preventivi, per contrastare questo malattia, che attacca non solo fisicamente, ma anche nello spirito.

Ce lo dimostra il fotografo americano Angelo Merendino con il suo bellissimo e toccante progetto fotografico “My wife’s fight with breast cancer“, in cui ha documentato tutta la battaglia che Jennifer, sua moglie, ha affrontato contro il tumore al seno, dal momento della diagnosi fino a quello in cui, purtroppo, 4 giorni dopo il suo 40 compleanno e a meno di 5 anni dal matrimonio, è morta. Il progetto ha avuto risonanza a livello internazionale e ha avuto una risposta positivissima da tutto il mondo, ricevendo commenti di ringraziamento da altre donne malate che si sono immedesimate in Jennifer e che hanno trovato uno stimolo nella dimostrazione del coraggio e della forza con cui la moglie di Merendino ha combattuto la sua battaglia contro la malattia. L’intensità delle immagini è potente, l’emozione è davvero tantissima, ma il messaggio passa forte e chiaro.

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© Angelo Merendino – “My wife’s fight with breast cancer”

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© Angelo Merendino – “My wife’s fight with breast cancer”

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© Angelo Merendino – “My wife’s fight with breast cancer”

C’è anche “The Tutu Project“, un progetto fotografico molto ironico del fotografo Bob Carey, nato per non far perdere a sua moglie Linda il sorriso e la speranza di vincere la battaglia contro il cancro al seno. Questo progetto, grazie ai social network, ha avuto una diffusione praticamente mondiale in questi ultimi anni e si occupa tutt’oggi, dopo più di un decennio di scatti, di raccogliere fondi per la Carey Foundation, un’associazione non-profit che assiste economicamente e non solo le famiglie con persone che combattono contro il tumore al seno.

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© The Tutu Project / Brooklyn Bridge. Brooklyn, New York. 2014 – Point Lookout. Long Island, New York. 2012.

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© The Tutu Project / High Desert Road. Monument Valley, Utah. 2008 – Snow. Williamsburg, Brooklyn. 2003.

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© The Tutu Project / Yellow Field. Elmira, Michigan. 2009 – Washington Monument. Washington DC. 2012

Ottobre è rosa, prenota una visita di controllo, puoi farlo anche sul sito della LILT, dove trovi gli ambulatori convenzionati in tutta Italia. Perché c’è un po’ di Jennifer, Linda e altre milioni di donne in un ognuna di noi. E perché noi possiamo aiutarle e aiutarci a combattere una battaglia che non scegliamo.