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La maglia legaccio è un movimento che a ripeterlo tante volte diventa quasi un mantra. Solleva l’umore. Quando si sceglie il progetto ed il filato adatto funziona quasi da knitting-terapia. Ci vuole un modello che va su dritto. Senza aumentare, senza contare, senza pensarci. Possibilmente in taglia baby. E un filato cicciotto. Così il lavoro cresce in fretta. La fantasia può fuggire verso qualcosa di nuovo. E al relax, si somma la soddisfazione di avercela fatta.

Così è stato per questo cardigan a maglia legaccio che ho fatto pensando alla piccola Anna ed alla sua lunga estate ad Alghero. Invero le cinture nere della maglia, potrebbero farmi notare che ci sono diverse sbavature. Ma qui siamo della scuola di pensiero che gli errori non si dovrebbero chiamare sbagli, bensì insegnamenti. E che è preferibile fare e sbagliare, al non fare e non sbagliare mai.

Ecco qualche istruzione e alcune immagini di dettagli per realizzare questo cardigan a maglia legaccio per le sere d’estate.

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Il filato che è stato utilizzato è un cotone misto acrilico di Rowan, che si chiama “all season chunky“, perché ha una consistenza spugnosa e lavorato ha un effetto “felpa”. Io l’ho lavorato con dei ferri numero 6 perché volevo realizzare qualcosa “strutturato”, ma si può lavorare anche con ferri grandi ottenendo una maglia più morbida. Per realizzare il davanti ho montato 17 maglie, le ho lavorate per 17 ferri e poi, per creare la manica, ho aggiunto sul ferro altre 19 maglie e ho tirato avanti ed indietro per altri 9 ferri. Ma il suggerimento che vi propongo è di non basarvi sul numero di maglie che ho lavorato io.

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Ogni filato ed ogni mano ha un risultato a sé. Per capire quante maglie vi servono e quanti ferri dovete fare, il metodo più sicuro è creare un piccolo campione lavorando dieci maglie per dieci ferri e basarvi su quello, idealmente prendendo le misure da un capo già realizzato della taglia giusta. Può sembrare noioso, ma è davvero l’unico modo per non rischiare di smontare il lavoro perché vi è venuto troppo largo!

Una volta realizzate le due parti del fronte, si procede nello stesso modo per il retro. E poi si assemblano le tre parti. Io le ho unite all’uncinetto, lavorando a maglia bassa le due parti insieme. Ma è possibile anche cucirle. Oppure potreste realizzare il cardigan in un unico pezzo, cominciando dal retro e lasciando in sospeso una parte del lavoro. In questo caso, dovrete poi assemblare solo i lati.


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Per applicare i larghi nastri, ho prima tagliato un pezzo di stoffa delle dimensioni 18 cm per 32 cm. L’ho piegato e cucito su due lati al rovescio. L’ho rimesso al dritto, stirato e ho cucito l’ultimo lato arricciato, così da regalare al nastro del movimento. Infine, l’ho applicato sul retro del cardigan, circa un centimetro un po’ più in basso del collo. Per quanto riguarda lo scollo, negli ultimi 3 ferri del fronte, ho fatto qualche riduzione (2 per ferro).

Se l’idea di un maglioncino a maglia legaccio fatto a mano vi solletica, ma non abbastanza da cimentarvi in ferri e filati, oppure se volete trovare ispirazione per altri modelli molto semplici, vi consiglio si fare un giro nell’e-boutique francese Mamy Factory, dove un gruppo di arzille nonnine prepara golfini ed altre delizie per bimbi molto chic da zero a 6 anni.

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Articolo a cura di @mammadifilippo, cacciatrice di cose belle per pance molto grandi e bimbi molto piccoli. Seguitela anche sul blog Maternity Leave, su Facebook e su Pinterest.