Sono pochi gli stranieri che mi chiedono come mai ho scelto l’Italia come mia seconda casa. Si capisce: è la culla dell’arte rinascimentale, c’è l’architettura più bella dell’Occidente e oltre a questo è anche il paese in cui cibo e vino sono buonissimi. Chi riuscirebbe a resistere all’Italia? Ovunque, oltre alle rovine romane, da Milano, capitale della moda e del design fino alla bellissima Costiera Amalfitana, ci sono alcuni gioielli nascosti che vale la pena visitare. E molti, persino gli italiani non li hanno ancora scoperti! Ecco qui, i miei luoghi preferiti.

1. Civita di Bagnoregio (provincia di Viterbo)
Sembra un’isola posta sulla cima di una roccia sporgente. Il vecchio centro di Bagnoregio mi ricorda le fiabe della mia infanzia. Accessibile solo a piedi, in bici o moto, il piccolo borgo, situato a 125km a nord di Roma, ha un’atmosfera molto suggestiva. È conosciuta come “il borgo che sta morendo” a causa delle rocce che stanno crollando nella gravina. Una passeggiata tranquilla tra strade e case coperte di edera vi rivelerà ulteriori tesori nascosti: un piccolo museo all’aperto dove si possono vedere alcuni strumenti di lavoro di un mulino vecchio, un piccolo orto biologico con piante officinali. Non è un luogo compromesso dal turismo di turismo, ma è minacciato dalla natura, quindi andateci presto!

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Civita di Bagnoregio, provincia di Viterbo

2. Satriano di Lucania (provincia di Potenza)
Con meno di 2500 abitanti, questo luogo assonnato e montuoso nella provincia di Potenza ha le mura che parlano. Famoso per la festa di Carnevale – incluso una foresta che cammina – quando si passeggia per le vie di Satriano sembra di essere in un libro vivente. Circa 130 murales addobbano le casette del borgo, raccontando le storie degli abitanti del passato, le vicende storiche e i miti. Uno di questi murales, situato nella piazza maggiore, racconta la storia di una coppia sterile che concepì un bimbo con la farina e il sangue; una volta cresciuto però il bimbo torturò i suoi genitori e la gente del posto.

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Un murale di Satriano di Lucania

3. La provincia di Trieste
Trieste è una città affascinante, con un’architettura impressionante, un castello sul mare e non solo. E a meno di una mezz’ora fuori da Trieste, la vicina Slovenia vi svelerà una campagna piena di bellezza naturale e del cibo buonissimo. A marzo, aprile e maggio in questa zona non è difficile imbattersi nelle tradizionali osmize, case-fattorie-trattorie, immerse nel verde, che propongono in vendita le tipicità locali coltivate in loco o preparate a mano. Si possono trovare prodotti più freschi seguendo le indicazioni poste su rami di foglie: i più verdi indicano la raccolta più recente! Le strade sono piene di fiori. E di persone che sorridono.

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Segui i rami per un buon pranzo in provincia di Trieste!

4. Marsala (provincia di Trapani)
Nella zona occidentale della Sicilia, Marsala, è dolce come suo vino tipico. Facile da visitare, racchiude la bellezza architettonica e visiva della grande isola del Mediterraneo. A solo 20 minuti fuori dal centro città si trova inoltre una zona davvero speciale, dove i laghi salati e i mulini a vento creano un panorama mozzafiato, ideale per ammirare il tramonto. I colori e le ombre riflesse nelle saline sono troppo belle da descrivere. Un po’ più avanti c’è un lago, dove i più sportivi praticano kitesurfing e le persone del posto raccolgono le lumache da cucinare.

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Un tramonto bello a Marsala, Sicilia

5. Matera
Matera non è un “segreto”. E’ stata scelta come location di diversi film e finalista per il titolo di Capitale Europea per la Cultura 2019. Nonostante ciò poche persone fanno una pausa in questa citta quando visitano il sud dell’Italia. Le origini risalgono a 60.000 anni fa, ovvero all’era Paleolitica quando la popolazione dimorava nelle grotte, ancora oggi, in parte, abitate seppure con tutti i comfort. La struttura caotica dei Sassi combinata con i distintivi caratteri Mediterranei, come la luce del sole e la buona cucina, rendono Matera un luogo assolutamente piacevole. E in più, dista solo 30 minuti dal mare, mentre la campagna circostante è sempre un forte richiamo per un buon picnic.

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Un picnic favoloso a Timmari, vicino Matera

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English version

FEW people ask why I chose Italy as my second home.

It is the land of renaissance art, home to some of the world’s finest Western architecture and not least a country of good food and wine. How can anyone resist Italy?

But outside of the Roman ruins, the fashion and design capital of Milan and the picture-perfect Amalfi Coast there are some true hidden jewels in the Italian crown that are worth a visit. Even the Italians haven’t found them!

Here are my top five discoveries (so far).

1. Civita di Bagnoregio (provincia di Viterbo)

Seemingly an island perched atop an eroding rocky outcrop, the old centre of Bagnoregio evokes memories of childhood fairytales. Accessible only by foot, bicycle, scooter or APE, the small town 125km north of Rome has an air of mystery. It is known in Italian as the “town that is dying” due to the crumbling of the volcanic tuff rock around it into the valley beneath. A peaceful walk through the creeping-ivy covered houses will unveil more concealed treasures: a small open air museum where you can see traditional working tools such as a grain mill and a small biological medicinal garden and store. It is untouched by tourism but threatened by nature, so move quickly.

2. Satriano di Lucania (provincia di Potenza)

With less than 2500 inhabitants, this is a sleepy mountainous town in the region of Potenza whose walls talk. Famous for its Carnevale celebration – complete with a forrest that walks – visiting Satriano feels like being in a life-size book. About 130 murals adorn the buildings of the town, telling the stories of former residents, events and legends. One of which, featured in the town square, tells of a barren couple who made a child from flour and blood but the child comes to life and then tortures his parents and the townspeople.

3. Provincia di Trieste

Trieste is a fascinating city – regal, impressive architecture, a seafront castle and more. But less than half an hour’s drive toward the Slovenian border will reveal a countryside brimming with natural beauty and delicious fare. In March, April and May this region celebrates Osmize; a simple but colourful harvest feast that transforms country homes into makeshift trattorias selling all home-grown, hand-made food. You find the freshest produce by following branches of leaves – the more supple the foliage, the more recent the harvest. The roadside is full of bright blooms, the streets with smiling people.

4. Marsala (provincia di Trapani)

The western Sicilian city of Marsala is as sweet as its namesake wine. Easy to drink in and very comforting, it has all the architectural and tonal beauty of Sicily. But the really special part of Marsala is mere 20 minutes away where the salt lakes and accompanying windmills provide a spectacular backdrop to watch the sunset. The colours and shadows that are reflected in these pools of art are too pretty for words. A little further on there is a wide lake where fanatics practice kitesurfing or locals harvest small snails for eating.

5. Matera

Ok, Matera is hardly a “secret”. It’s been featured in numerous films and it’s a finalist for the title of European Culture Capital 2019. Still, few people make this city a stop on their southern Italian itinerary. The heart of the city is 60,000 years old when Paleolithic settlements began living in caves. Some of these still exist as houses today. However, it is the chaotic structure of the Sassi mixed with the Mediterranean gifts of sunlight and good food that really bring Matera to life today. It is just 30 minutes from the sea and the surrounding countryside is picnic-ready.