Modelle trasparenti, lontane anni luce dalle dimensioni umane. Addetti ai lavori altrettanto “asciutti”. Eppure se domandi loro da quanti anni non mangiano, nessuno ti risponderà “andavano ancora di moda i capelli frisè“. Ma tutti si definiranno dei gran mangioni, che si strafogano come se non ci fosse un domani, e aggiungeranno (così per sfregio): “Se non lo faccio deperisco!!!” E’ tutta questione di costituzione o metabolismo… eccerto, perchè io ancora credo agli unicorni, e non toccatemi Babbo Natale, e quelle tette sulle spalle, dopo tre figli, saranno sicuramente naturali…
Moschino e Chanel (sempre per sfregio, secondo me) portano in passerella il cibo, anzi Chanel fa sfilare le modelle proprio in un mega store, come vi abbiamo mostrato anche qui.

Chanel

Le famose borsa “trapuntata”, tanto ambita dalle fashion addicted, diventa una bistecca di agnello con tanto di packaging Domopak.

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Il cartone del latte è usato come borsetta, Lait de Coco (oh mon dieu), e io già me le vedo tutte le blogger e le it-girl alle prossime fashion weeks farne cattivo uso.

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Moschino passa direttamente al junk food (per sfregio, sempre di più).

Ripeto, dopo la perdita della fede nell’esistenza (in ordine cronologico) del Principe Azzurro, della Fata Turchina, di Babbo Natale, degli Unicorni, di Falkor (ovvero, il FortunaDrago del film La Storia Infinita che ha resistito fino alla fine), non credo più alla storia del metabolismo fulminante e della costituzione scheletrica, anche se dovessi vedere una mega tavoletta di cioccolato che cammina.

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