Parole poetiche, divertenti, sonore, spesso in disuso o semplicemente dimenticate.
Vi ricordate il vocabolarietto nel quale, da provetti scolari, trascrivevamo le nuove parole che incontravamo nello studio? Ecco, ora capovolgiamo quell’idea.Riappropriamoci delle “vecchie parole”, fissiamole nero su bianco per non smarrirle.
Che sia un semplice esercizio stilistico o un modo per arricchire nuovamente il nostro linguaggio ecco le nostre parole “di una volta”.

PAROLE BELLE - Illustrazione di Federica Aradelli

PAROLE BELLE – Illustrazione di Federica Aradelli

Quando mi dicevano che la matematica era la base di tutto e che nella vita, prima o poi mi sarebbe servita, sorridevo e con la stessa leggerezza con cui non riuscivo a comprenderla auspicavo ad un sei politico, rimandando sempre di più quel fatidico momento. Anni, che sembrano secoli dopo eccomi ad applicare il metodo inverso. Sì, perchè a volte sono proprio i ragionamenti inversi a farci trovare una soluzione o come in questo caso a farci scovare una parola bella.

Ma andiamo per ordine.

Parole belle e desuete: rangoloso

RANGOLOSO – Illustrazione di Sara Gorini

Mea culpa, routine e pochi momenti di libertà, mentale, sembravano avermi distratto irrimediabilmente dai miei compiti di esploratrice di vocaboli. Rassegnata alla vittoria della pagina bianca, l’unica parola pervenuta sembrava essere neglittosa, che bella proprio non è.
Ma se neglittoso è colui che  è “negligente nei propri doveri” allora per ragionamento inverso torno ad aver cura di questa rubrica:

RANGOLOSO – Definizione da Treccani

RANGOLOSO – Definizione da Treccani